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Mandatoriccio (Cosenza) - La Maternità, Festa della vita e della gioia


di DON MICHELE ROMANO - Il Vangelo di oggi (Lc 1, 39-56), ci presenta la prima parte del l'unica Preghiera "Teàndrica", composta, cioè, per metà da Dio: l'Ave Maria, e l'altra parte, composta dalla Chiesa (Dall'uomo): la Santa Maria. Splende l'umiltà di Maria (La Serva del Signore), ed esplode la gioia di Elisabetta (Madre, che tutti dicevano sterile), mistero sublime di Amore, di due anime votate a Dio ed illuminate dallo stesso Spirito (Nulla è impossibile a Dio). Maria è la "Piena di Grazia" (Chèkaritomène), col suo "Si", ha consentito a Dio di realizzare il suo progetto di Salvezza, per tutta l'umanità, che oggi la proclama: Beata, Madre e Regina. In Lei, l'incarnazione del Verbo, viene a cancellare la superbia degli uomini, e ad esaltare gli umili. L'esultanza di Maria, è stata accolta e perpetuata nei secoli dalla Chiesa, che ogni giorno, al calar del sole, con le stesse parole, con la stessa gioia, canta il suo "Magnìficat". Maria, Madre del Signore, è anche nostra Madre, la prima donna "Missionaria", che ha portato Gesù in una situazione di bisogno, per essere di aiuto ad Elisabetta, assumendo così, il suo ruolo di Madre della Chiesa, ancor prima della proclamazione ufficiale che le conferirà il suo Figlio, morente sulla Croce. Ecco perché mi piace pregarla, in maniera del tutto originale, non: "...Tu sei benedetta fra le donne...", bensì:  "...Tu sei la benedetta, fra le donne...", unica e sola, "preservata", per singolare privilegio, per essere Madre dell'Autore della Vita. Ecco perché: "Non poteva conoscere la corruzione del sepolcro, Colei pche aveva generato Il Signore della Vita, Cristo Gesù"(Prefazio della sua Assunzione). Oggi, Le faremo cosa gradita, se la preghiamo per tutte le Famiglie, affinché ritornino a dire il loro "sì" all'Amore, che possano tornare ad essere "santuario della vita". Purtroppo, nel nostro mondo, sempre più indifferente e scristianizzato, constatiamo come il proliferare della contraccezione, la pratica sconsiderata e peccaminosa dell'aborto,  l'irresponsabile ab-uso della sessualità, ecc., riflettano una mentalità edonistica ed egoistica della Libertà, fino ad arrivare a considerare la stessa procreazione di un figlio, un "ostacolo", allo sviluppo della propria personalità. Io esprimo il mio più sentito "grazie" a Dio, ed ai miei Genitori, che non l'hanno pensata così, diversamente, a quest'ora io non sarei quì, su questa terra. La Vita va accolta ed amata, ci insegnano Maria ed Elisabetta, è Dio stesso che scende fra noi, portanto nell'umanità Amore e Misericordia. 
I versi del Magnìficat, antico Inno, che Luca pone, "strategicamente", sulle labbra di Maria, possono leggersi in "sinossi", cioè, in parallelo, con le Beatitudini (Dello stesso autore), coniugate, anche queste, al presente, e che sembrerebbero, ai più distratti, solo un pio desiderio, o addirittura un'utopìa: "Beati voi poveri; Beati voi che avete fame; Beati voi che ora piangete...! Solo Maria, donna vigile e operosa, che ha saputo accogliere la volontà di Dio, può affermare che Dio: "Ha (già) disperso i superbi; che i potenti dai Troni sono stati (già) rovesciati; che i ricchi sono (già) tornati a mani vuote" ! Da questo, ci rendiamo conto, che tutto avrà un senso, a partire dalla nostra personale "conversione".
La Vergine Madre, ci aiuti a comprendere, che non abbiamo il potere di cambiare gli altri, l'unico vero potere  lo abbiamo soltanto su di noi. Buon tempo Pasquale.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 31/05/2022

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