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Mandatoriccio (Cosenza) - Veniva portato su, in Cielo!


di DON MICHELE ROMANO - Oggi, celebriamo la gloriosa Ascensione del Signore:  "Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo(v 51), che ci ricorda ancora una volta, la "missione" che ci è stata affidata: "Di questo voi sarete testimoni"(v 48). La Parola di Dio, continua ad essere per tutti noi "attualità viva": "Riceverete forza dallo Spirito Santo, e di me sarete testimoni, fino ai confini del mondo" (At 1,8). Gli Apostoli, sono i testimoni oculari della sua Ascensione.
Il Cielo si "riapre", per accogliere il figlio di Dio, ma si riapre anche per raccogliere noi tutti. Un giorno Gesù è sceso da solo dal cielo, ma non è più salito da solo, perché anche noi siamo saliti in Lui, per grazia. Il proto-Martire Stefano, ci conferma in questa visione e in questa nuova speranza: "Ecco io contemplo i cieli aperti e il figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio" (At 7,56). In questo passaggio glorioso e trionfale, Gesù ha voluto portare con sé l'intera umanità: "Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi" (Gv 14,3), quella stessa umanità per la quale è "disceso", facendosi uomo, obbediente alla volontà del Padre, per redimerla e renderla degna di presentarsi un giorno al cospetto di Dio. Questa speranza, tramuterà l'iniziale tristezza degli Apostoli, per la separazione dal loro Maestro, in gioia indicibile, e li renderà testimoni di un Vangelo, che Gesù riassume in tre parole:  "Predicate a tutti, la conversione e il perdono dei peccati" (v 47). A tanti, però, poco interessa, che ormai in Cristo, anche la nostra natura umana, è ìnsita nella Santissima Trinità, tant'è che considerano questa, solo materia per teologi. Quanto siamo lontani dal pensiero di Cristo. Ci convinciamo sempre più che i peccati di cui liberarci, riguardano sempre quelli degli altri:  Gli errori degli altri, la criminalità, le malattie mortali, gli scandali dei politici, le magagne della Chiesa...! Solo la Verità, ci renderà davvero liberi, capaci di gesti di umile conversione, capaci, cioè, di "alzare lo sguardo al Cielo" e riconoscerci bisognosi, tutti, della misericordia di Dio: "Cristo ci ha liberati, perché restassimo liberi" (Gal 5,1). Oggi e sempre, la Chiesa, nel nome di Gesù, nella sua universale ed escatologica missione, annuncerà la Conversione e il Perdono. Possa, l'Ascensione del Signore, "aprire" le nostre menti, all'intelligenza delle Scritture, ed il soffio dello Spirito Santo, consegnato al cuore ed alla vita dei discepoli, ci renda suoi credibili testimoni. Quando Gesù si stacca da loro, lascia la sua "Benedizione" (Ed è la prima volta che il Signore benedice gli Apostoli!), segno forte della sua presenza. Invochiamola, ogni giorno, nella nostra vita, questa Benedizione, per poterla condividere un giorno, in Cielo, per l'eternità. Buona Domenica dell'Ascensione.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 29/05/2022

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