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Mandatoriccio (Cosenza) - Il Consolatore


di DON MICHELE ROMANO - Oggi nel Vangelo (Gv 16, 5-11), Gesù risponde alla tristezza dei discepoli, provocata dal suo annuncio, che presto se ne sarebbe andato:  "Vado da colui che mi ha mandato..."v 5a), con la promessa dello Spirito Santo:" È bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito" (v 7).
È così che Gesù, assicura la sua presenza in mezzo ai discepoli, di allora, e di sempre, non con una presenza esteriore, ma più profonda, e più reale: non sarà più soltanto "con" noi, ma "in" noi. L'evento di Pentecoste, porterà a compimento la sua vittoria definitiva sul mondo, provando ai discepoli, che il "peccato" è dalla parte del mondo, che non ha creduto in Lui, che la "giustizia" è dalla parte di Gesù, perché la sua vita non termina nel sepolcro, ma ritorna al Padre, è che è il principe di questo mondo ad essere giudicato e "condannato". Sarà proprio questa vittoria dello Spirito Consolatore, che diventa antidoto alla tristezza, che attanaglia il cuore dei discepoli, sia per il ritorno di Gesù al Padre, sia per la persecuzione che si scatenerà, da qui a breve, contro di loro. Nulla, tuttavia, può separarci dall'Amore di Dio, Gesù è asceso, ma non ci ha abbandonati. Nulla può diminuire la nostra speranza: la presenza del Signore Risorto in noi, è apportatrice di gioia e serenità. Tutti noi sperimentiamo, che quel Gesù che è salito al Padre, è più che mai presente, tramite il suo Spirito di Verità, nella nostra storia, nella nostra vita. Sotto la guida dello Spirito Santo, non solo possiamo riconoscerLo nella nostra vita, e nella vita di chi ci circonda, ma possiamo anche essere, testimoni della sua presenza. Ci vuole tanta fede, oggi, nel nostro mondo, in questi tempi duri, non è facile "credere", a meno che non siamo cristiani "Natalini", o "Pasqualini", che andiamo, cioè, a Messa, solo a Pasqua e a Natale,  dove le nostre Chiese Parrocchiali, diventano nidi rassicuranti. Oggi, più di ieri, occorre tempra e determinazione: nessuno ci applaude, se "incarniamo" davvero il Vangelo, nella nostra vita. Tuttavia, non possiamo omologarci alla logica di un mondo, ormai, scristianizzato, che ha messo Dio al bando.
Solo la tenerezza dello Spirito Consolatore, ci sostiene In questa lotta contro le tenebre e il male, che, purtroppo, portiamo in noi, e vediamo intorno a noi. Lui saprà donarci l'ottica del cuore, spalancandoci quello sguardo interiore, che ci permetterà di riconoscere il nostro peccato, di seguire Gesù, come nostro Salvatore, e di leggere le vicende del mondo, come il dispiegamento della Misericordia di Dio. Buon tempo Pasquale.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 24/05/2022

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