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Mandatoriccio (Cosenza) - La vera pace


di DON MICHELE ROMANO - Già nell'Antico Testamento, quale frutto della preghiera, che scaturiva dall"Alleanza tra Dio e il suo popolo Israele, leggiamo: "Quale grande nazione ha la divinità così vicina a sè, come il Signore nostro Dio, è vicino a noi, ogni volta che lo invochiamo?"(Dt 4,7). Con l'Incarnazione di Gesù, questa Alleanza, si arricchisce di due aggettivi:  "Nuova", innanzitutto, perché sancita nel suo sangue, e non più nel sangue di animali; ed "Eterna", perché non ci sarà bisogno di altre alleanze, tra Dio e l'uomo, perché l'ultima, la definitiva è stata realizzata da Gesù, Parola eterna del Padre. È una vera e propria comunione di amore, tra noi e Gesù, una "simbiosi"(Vita nella vita), che prende la nostra persona, la nostra povera umanità, segnata dal peccato, e la eleva a una nuova dignità, divenendo anche noi, in Gesù, figli del Padre. Questa verità, deve "smuovere" la nostra indifferenza, ricambiando, con il nostro amore, questo dono del Padre, un Amore - Comunione, che deve diventare espressione di infinita gratitudine: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà e Noi verremo a lui, e prenderemo dimora presso di lui" (v 23). Quante volte, invece, dimentichiamo l'interrogativo, che San Paolo rivolgeva ai primi cristiani: "Non sapete che siete tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio  abita in voi?" (1Cor 3, 16).  È un interrogativo che vale anche per noi, cristiani di oggi, che spesso abbiamo ridotto le nostre "comunioni" a brevi frequentazioni liturgiche, senza consapevolezza degli effetti che dovrebbero avere, come ricaduta, nella nostra vita. Questo ci dice, ahimé, che abbiamo creato una grave frattura, tra il Dio della Chiesa, e quello della vita. Forse le nostre comunioni, iniziano e finiscono tra i banchi della Chiesa, lasciandoci "vuoti" e "freddi", quando ritorniamo, nelle strade del mondo. Mi piace richiamare alla nostra attenzione, quando scriveva, a tal proposito, il caro con Tonino Bello, cambiando il saluto finale della santa Messa: "La Pace è finita, andate a Messa". Non è possibile, che Gesù scende dal cielo, per tutti noi, nella santa Eucaristia, e poi, uscendo dalla Chiesa, lo rileghiamo di nuovo in Cielo, senza lasciarci coinvolgere, nella realtà del nostro vivere quotidiano. Soprattutto in questo nostro tempo, in cui il mondo, "accecato" da tante falsi luci (Di "breve" durata), Dio ha bisogno di noi, di testimoni fedeli, innamorati di Lui e della sua Parola di salvezza, che mostrino al mondo, la luce vera, quella che illumina ogni uomo e indica il cammino ai fratelli e sorelle, con la testimonianza  operosa, del comandamento "nuovo", che il Signore Gesù ci ha consegnato. Solo così, la nostra vita  sarà vera e piena. Buon tempo Pasquale. 


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 21/05/2022

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Mandatoriccio: Amore/Odio

Cosenza, 21/05/2022
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