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Mandatoriccio (Cosenza) - La 'Gioia Piena'


di DON MICHELE ROMANO - Oggi la Chiesa ci fa fare memoria della scelta di Mattia, nella ricomposizione del Collegio Apostolico, in sostituzione di Giuda Iscariota , e Pietro lo fa, affidandosi alla sorte, all' ispirazione Divina (At 1,26), "onde evitare possibili dispiaceri o invidie", commenterà San Giovanni Crisostomo. Mattia viene scelto per ristabilire il progetto originale di Gesù: 12 Apostoli, a rappresentare le 12 Tribù di Israele. Sembrerebbe quasi un Apostolo di "riserva", pronto ad entrare "in campo", e che Dio chiama al momento opportuno! 
Nel Vangelo di oggi (Gv 15, 9-17), il Signore raccomanda agli Apostoli, la gioia che devono possedere: "... Perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena" (v 11). L'allegria e la pace, devono essere sempre i frutti di ogni impegno apostolico: Un cristiano triste, non ha ragion d'essere, chi possiede Dio nel cuore, è sempre "luminoso" e gioioso. Santa Teresa del Bambin Gesù, chiedeva: "Dio liberami dai Santi con la faccia triste...!" 
I destinatari privilegiati di questo Amore,
che oggi viene annunciato, siamo proprio noi Sacerdoti, a cui Gesù dice: "Rimanete nel mio amore..." (v 9b). Gesù ha riposto la sua fiducia in noi, perché dobbiamo essere "i primi testimoni", che dobbiamo, doverosamente, incarnare in noi, la persona di Cristo: "Come il Padre ha amato me, anch'io ho amato voi" (v 9). Ha chiesto a Mattia, a tutti i suoi Discepoli, a tutti noi, di rimanere nel suo Amore. Per questo ci ha "scelti" fra gli uomini, e "consacrati, per svolgere una "missione alta", "In Persona Christi", rendendoci così, capaci di: Consacrare, Benedire, Assolvere, Educare e Testimoniare la Fede. Ci ha chiesto di diventare "Pane" per tutti, disposti a donare anche il nostro sangue, disponibili sempre, a fare di tutta la nostra vita, una "Santa Messa", una Eucarestia continua. Infatti il "Memoriale" di Cristo, si perpetua e si attualizza, grazie ai Sacerdoti, e per loro tramite, in tutti i fedeli. Per questo, noi Sacerdoti dobbiamo "brillare" come lampade, poste sul lucerniere, perché, per Divina disposizione, abbiamo il compito di: Guidare, orientare e sostenere, tutti coloro che il Signore pone sul nostro cammino. Essere, e vivere da Sacerdoti, non deve costituire un privilegio di cui vantarsi, ma è scoprire ogni giorno la sublimità di una "missione", in atteggiamento di profonda umiltà, pronti a "lavare i piedi", e detergere ogni lacrima, ogni miseria, con "l'acqua viva", che sgorga dal costato di Cristo. Questo significa comprendere la "predilezione", di cui indegnamente, siamo stati fatti degni, assolvendo  all'urgenza della testimonianza, ma soprattutto vivendo una intimità indissolubile di Comunione, con Cristo Signore, che vuole renderci partecipi, della pienezza della Sua gioia. Ci aiuti in tutto questo, la Vergine Madre, la piena di Spirito Santo, perché solo con Lei, che ha generato Gesù per noi, possiamo a nostra volta,  generare Cristo, sui nostri altari. Buon tempo Pasquale.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 14/05/2022

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