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Catanzaro (Catanzaro) - “Un tram che si chiama desiderio” passa da Ama Calabria


Il lato oscuro del sogno americano. Le speranze infrante, i sogni mai realizzati sono i cardini attorno a cui ruota “Un tram che si chiama desiderio”. L’opera teatrale, considerata tra le più importanti del XX secolo, sarà interpretata da due attori d’eccezione, Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci, per lo spettacolo, inserito nella stagione teatrale di AMA Calabria, ideata e diretta da Francescantonio Pollice, che si terrà mercoledì 9 marzo alle ore 21 al Teatro Comunale di Catanzaro.

Ruoli complessi e intensi quelli ricoperti da Mariangela D’Abbraccio, una Blanche DuBois tormentata e depressa dopo la morte del marito omosessuale e, al tempo stesso, vittima dell’alcolismo, e Daniele Pecci, un ruvido e volgare Stanley Kowalski di origine polacca. Personaggi che sono stati interpretati rispettivamente da Vivien Leigh e Marlon Brando nell’adattamento cinematografico di Elia Kazan nel 1951. Una pellicola che ancora oggi è considerato tra i migliori 100 film statunitensi.

La regia di “Un tram che si chiama desiderio” è curata da Pier Luigi Pizzi, considerato un grande maestro in campo internazionale, ed è fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”. Grazie alla sua sensibilità, in questo lavoro, è in grado di mettere in evidenza la parte più tenebrosa dei rapporti familiari, il risvolto negativo della medaglia fatto di violenze, incomprensioni e parole non dette. I continui scontri tra Blanche e Stanley rappresentano quell’America che cerca di assestarsi in un mondo nuovo, fatto di continui cambiamenti, troppi perché si possa stare al passo senza perdere la testa e l’umanità.

Mariangela D’Abbraccio mette il suo talento al servizio di una Blanche sfacciata e senza peli sulla lingua, forte delle sue numerose esperienze teatrali tra le quali ‘Filumena Marturano’ di Liliana Cavani, ‘Hamlet’ di Francesco Tavassi, ‘Napoli milionaria’ di Francesco Rosi, oltre ai diversi ruoli per il cinema e la televisione.

Con la sua presenza Daniele Pecci conferma la personificazione del magnetismo che abbiamo conosciuto al cinema con ‘Fortapàsc’, ‘Mine Vaganti’ e ‘Manuale d’amore 3’, per citarne alcuni. Oltre alla recentissima miniserie tv “Hotel Portofino”, l’attore ha messo in mostra la sua grande capacità interpretativa anche a teatro, con opere come ‘Amleto’, ‘Il fu Mattia Pascal’ e ‘Edipo Re’.


di Redazione | 09/03/2022

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