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Scala Coeli (Cosenza) - La straordinaria storia del portiere Gino Fazio: in campo a 62 anni


Nei giorni scorsi, nella gara di calcio valevole per il Campionato di Terza categoria calabrese, girone di Crotone, nel derby tra l’Asd Scala Coeli e l’Asd Citta di Cariati, Mister Nicola Abruzzese ha schierato tra i pali il professore sessantaduenne Gino Fazio. “Questa mia presenza in Terza Categoria”, è il coronamento di un sogno che fa parte di una lunghissima carriera ha commentato Fazio – mi ha permesso di raggiungere un invidiabile record, quello di aver giocato per tantissimi anni nelle categorie dilettantistiche della Figc, tra la Terza e la seconda categoria, sempre vestendo i colori azzurrini della squadra del mio paese, Scala Coeli, con cui ho condiviso 44 anni di ottimo calcio e lusinghieri traguardi>>. Lo stesso Fazio ha proseguito evidenziando come la sua opera da portiere abbia ha toccato il massimo <>. Ora “la motivazione di questo ‘ri-esordio’ – ha spiegato Gino Fazio - è legata esclusivamente alla grandissima voglia di giocare al calcio per il quale ovviamente continuo a coltivarne la passione nonostante l’età avanzata, grazie anche all’integrità fisica”. Fazio vorrebbe che il suo esempio servisse da stimolo alle future generazioni. “Quella voglia interiore con cui scendo in campo – ha commentato - mi piacerebbe trasmetterla nella loro mentalità, sempre rispettando gli avversari e le regole del gioco. Facendo calcio mi sono sentito sempre realizzato, trasmettendo sempre a tutti i miei compagni il miglior comportamento per vivere il calcio come un gioco e non come una sfida”. Ha spiegato che il suo passato da calciatore inizia nel lontano 1978. “Ho partecipato a tantissimi campionati di calcio e ho basato il mio credo sportivo sulla serietà e la massima applicazione nel lavoro e sul campo. Atteggiamento che mi ha aiutato a tenere lontano gravi infortuni permettendomi di giocare fino a oggi”. Intanto, per migliorare ha seguito sempre attentamente i consigli e le direttive dei suoi allenatori, “senza mai entrare in polemica con nessuno di loro – ha spiegato - anzi ero sempre attento a cogliere il meglio dei loro suggerimenti”. Al professore/calciatore non sono mancate parole di ringraziamento verso tutta l’Asd Scala Coeli: “dal presidente a tutti i collaboratori, soffermandomi in particolare – ha concluso - sul gruppo giocatori e Mister Nicola Abruzzese, che mi ha sempre incoraggiato e ha condiviso la mia iniziativa facendomi rivivere le emozioni di un tempo in cui indossai per la prima volta la maglia dei “Lupi” nel primo Campionato di terza categoria 1980-81”. Ora ciò che lo rende più felice è giocare con i suoi figli Pasquale e Ivan nella stessa squadra di calcio. Antonio Iapichino


di Redazione | 26/02/2022

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