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Mandatoriccio (Cosenza) - Si alzò e lo seguì


di DON MICHELE ROMANO - In tutti e tre i racconti evangelici dei Sinottici, ci viene detto che Gesù, solitamente:" Passa", "vede", e "chiama". Oggi, la pagina del Vangelo (Mc 2,13-17), ci presenta la vocazione di Matteo. Una chiamata, che presuppone una scelta, perché Gesù passando, lo ha guardato, con "sguardo di misericordia e di compassione"! Papa Francesco, sceglierà proprio queste parole, per il suo Stemma Papale : "Miserando atque eligendo"("E guardandolo lo amò). La risposta di Matteo è stata immediata :"Ed egli si alzò e lo seguì"(Mc 2,14b). La chiamata di Matteo, diventa così, "metàfora" di ogni Vocazione, che deve sempre innestarsi sulla dinamica di abbandono/ sequela, quale risposta autentica al Mistero dell'Amore di Dio.
Sarà questa sofferenza dell'abbandono, ovvero, lasciare tutte le sicurezze su cui finora poteva contare, che renderà vera questa "prontezza" di Matteo, alla chiamata. 
Certo, non erano ben visti dal popolo, gli "esattori delle tasse" (Come del resto anche oggi, è così !), perciò venivano additati come "Pubblicani"
(Peccatori pubblici), "venduti", disprezzati al pari delle prostitute, strozzini. Matteo, rimane  sorpreso, che Gesù per primo, volga il suo sguardo di misericordia e di amore verso di lui.  Probabilmente Matteo, conosceva già il Signore. C'è chi, addirittura dice, che era un suo parente. Ci induce a questo, il suo doppio nome, riportato da Marco :"Levi, figlio di Alfèo" (Mentre Luca, riporta semplicemente Levi). Infatti, come tanti a quell'epoca, anche lui aveva un doppio nome : Uno ebreo, "Levi" (Congiunzione), e l'altro, "Matteo" (Dono del Signore). Tuttavia, Matteo, è anche identificato come "Figlio di Alfèo",  che nella lingua aramaica diventa "Clèopa" (O Clèofa), probabile marito di quella "Maria di Clèopa", presente alla Crocifissione, insieme alle altre donne, sorella di Maria, Madre di Gesù. Ora, a prescindere da questi rapporti di presunta  parentela con Gesù (Infatti il termine "fratello", allora indicava anche una parentela prossima), il suo "alzarsi" e seguire prontamente Gesù, non solo è indicativo di una sua maturità e serenità personale (Nonostante il "disprezzo", che gli altri nutrivano per la sua professione), ma ci fa capire anche la grande gioia, che scaturì in lui, dopo questo incontro con Gesù, tant'è che da lì a poco, organizzò :"Un grande banchetto nella sua casa"(Mc 2,15), pur consapevole, che questo, avrebbe suscitato l'ira e la critica di Scribi e Farisei. Ma è Gesù, che risponderà loro :"...I malati, hanno bisogno del Medico; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori" (Mc 2, 17). Possa il Signore, concedere anche a ciascuno di noi, di saperci totalmente "affidare" a Lui, "attratti"dal suo sguardo Amoroso, perché siamo tutti bisognosi delle sue Cure, a causa dei nostri peccati. Lui, conosce anche  il Nome di ciascuno di noi, e ci chiama tutti ad una Vocazione di salvezza. Auguro a tutti, una santa giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 15/01/2022

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