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Mandatoriccio (Cosenza) - Dico a te...!


di DON MICHELE ROMANO - Il trittico di verbi, che riassumono l'intera Missione Salvifica di Gesù, possono essere così sintetizzati:  Perdona, insegna, guarisce. Oggi nel Vangelo (Mc 2,1-12), compie un miracolo straordinario, sana un povero paralitico. Ma in ogni cosa che Gesù fa, cerca sempre ciò che è meglio e più importante per ciascuno di noi:  La salvezza dell'anima. Infatti, nel Miracolo odierno, dove Gesù rimane ammirato, della Carità vera e disinteressata dei quattro amici (Il numero 4, biblicamente, rappresenta tutta l'umanità), che dovettero affrontare sicuramente non pochi sacrifici, per calare dal tetto (Sappiamo  che, allora, le case, erano costruite con materiali leggeri, facilmente asportabili), il loro povero amico paralitico. Notiamo, anzitutto, che :"Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico:"Figlio, ti sono perdonati i peccati"(Mc 2,5). È da  considerare che è proprio la fede dei portatori ad  ottenere : Prima il perdono dei peccati, e poi la guarigione fisica. Questa priorità, ci fa capire una verità imprescindibile:  Per Gesù, la "paralisi" dello Spirito, è più grave di quella che immobilizza il corpo. Essendo Figlio di Dio, ha il "potere", non solo di guarire (Entrare, cioè, nel mondo delle nostre povertà), ma anche di rimettere i Peccati (Che che ne dicano gli Scribi, non c'è spazio per i loro moralismi). Importante, nella finale del Miracolo, è l'Inno di lode e di ringraziamento, che sgorga spontaneo dal cuore della gente "semplice", che con Fede e sincerità lodava  Dio dicendo :"Non abbiamo mai visto nulla di simile (Mc 2,12b). Anche a noi, è dato di rivivere questo "Miracolo", nella Confessione. Ma quanta fatica, anche da parte della Chiesa, in questi ultimi decenni, dopo il Vaticano II, che  ha fatto sforzi enormi, per stimolarci e farci accostare a questo Sacramento, così importante. Nessun altro Sacramento, infatti, ha cambiato così tanti nomi: Prima si chiamava, appunto,  Sacramento della Confessione;  poi si pensò di chiamarlo Sacramento della Penitenza; poi si passò a Sacramento della Riconciliazione; oggi, infine, pare che si sia riusciti nell'intento (Almeno nella definizione!): Sacramento della Gioia Cristiana.  Sacramento, cioè, che ci restituisce quella Gioia, che il Peccato ci toglie. Da qualche giorno, abbiamo iniziato un nuovo Tempo Ordinario: Come sarebbe bello ed auspicabile, iniziarlo con un incontro sincero e personale con Gesù misericordioso:" Che ha il potere di perdonare i peccati sulla terra"(Mc 2, 10), magari con una bella "Confessione", dove il Sacerdote, suo Ministro, ci aiuta a "rivivere", con l'Assoluzione dei nostri peccati, il Miracolo che ha dato tanta "Gioia", e voglia di vivere, al paralitico di Cafàrnao. A tutti, una buona giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 14/01/2022

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