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Mandatoriccio (Cosenza) - Seguitemi


di DON MICHELE ROMANO - Oggi inizia la prima parte, del cosiddetto "Tempo ordinario", che precede la Quaresima. Questo aggettivo "ordinario", spesso ha indotto tanti in errore, perché gli hanno attribuito il significato di "poco importante", un tempo "dimesso", di "Serie B", diremmo noi oggi, in linguaggio calcistico. Così non è, ogni "Tempo liturgico", esprime una sua sacralità ed una importanza prioritaria, in quanto ci consente di relazionarci con Dio e realizzare in noi il suo Progetto di amore e di salvezza. A conferma di tutto ciò, oggi la pagina del Vangelo più antico, quello di Marco (Mc 1, 14-20), ci riporta la prima, anche se brevissima, Omelia di Gesù :"Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo (Mc 1,15). Giovanni il Battista è scomparso dalla scena bruscamente, seguendo il destino di tutti i Profeti, per lasciare il posto al "più forte" di lui. L'attesa è finita, è giunta la "pienezza dei tempi"(Gal 4,4). La vera "pienezza" del regno di Dio, è la presenza di Gesù, vivo in mezzo a noi, che porta con sé l'annuncio di salvezza, e questo comporta : Un invito, una chiamata, ed una risposta. Ascoltare e  riconoscere la sua voce, significa accogliere il suo messaggio, e soprattutto l'invito alla conversione. Nella lingua greca, questa parola "conversione" -  Metànoia - , letteralmente significa :  Cambiare rotta, voltarsi indietro, fare dietro-front, se ci accorgiamo, cioè, che la nostra vita sta percorrendo strade diverse da quelle che ci indica il Signore. È in questo contesto che, oggi, Gesù, con la chiamata dei primi quattro Apostoli : Andrea, e suo fratello Simone, Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, comincia a dare vita al "primo nucleo", di quella che sarà la futura Chiesa. L'invito che Gesù rivolge loro, più che un ordine, sa di una promessa ambiziosa :" Venite dietro a me, vi farò diventare pescatore di uomini"(Mc 1,17). È così urgente e pressante questo invito, da non ammettere ripensamenti o indugi :"E subito (Avverbio della "prontezza" biblica), lasciarono le reti e lo seguirono"( Mc  1,18). Questo ci dice, che l'incontro personale con Cristo, sconvolge tutti i loro piani, devono lasciare tutto ciò, che costituiva la loro sicurezza di vita : Le barche, le reti, i garzoni,  per un progetto di vita nuova, che li condurrà ad essere protagonisti della costruzione del regno di Dio. Una adesione totale alla persona di Gesù, una Fede (Fiducia), così grande in Lui, da superare ogni umana sicurezza, per un cambio di rotta che manifesta tutta la forza della sua "attrazione". Una chiamata che si ispira nella Bibbia, alla chiamata di Elisèo, quando Elia gli buttò addosso il suo mantello :"Quello (Elisèo, appunto), lasciò i buoi e corse dietro ad Elia" (1Re 19, 20). Anche per noi questo tempo, può rappresentare una grande opportunità, un momento favorevole per la nostra generosa risposta a Gesù, che esige da noi una risposta pronta, e un distacco radicale : Non confidare nelle ricchezze umane (Mc 10,21), abbandonare la strada, di sentirsi "superiore" agli altri, la strada del dominio e del potere (Mc 9, 35), eliminare ogni "falsa idea" che ci siamo fatti di Dio, a difesa dei nostri privilegi (Mc 7,8-13), e, soprattutto, vivere la logica della Croce (Mc 8, 34), fino a saper riconoscere Dio, negli ultimi e negli emarginati (Mc 15,39). Ci conceda il Signore, pertanto, di rispondere prontamente alla sua chiamata, perchè oggi nel mondo, c'è tanto bisogno di "Operai nella sua Messe". Buona giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 10/01/2022

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