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Mandatoriccio (Cosenza) - Le tre "obbedienze"


di DON MICHELE ROMANO - Il Vangelo di oggi (Lc 2, 22-35),  costituisce per tutti noi una indubbia lezione di umiltà : La Madonna, che non aveva contratto nessuna impurità, si sottopone umilmente al rito della Purificazione. Ci troviamo nel pieno delle tre "obbedienze" della legge ebraica, a cui ogni primogenito maschio ed ogni madre, dovevano assoggettarsi:
1°) La circoncisione del bambino (All'ottavo giorno) ;
2°) La purificazione legale della madre ;
3°) Il riscatto del primogenito e la sua consacrazione (Nella presentazione al tempio, dopo 40 giorni dalla nascita), a cui, oggi, si aggiunge la figura del vegliardo Simeone (E della profetessa Anna), coinvolti in questo "riconoscimento" del Messia . Luca riunisce insieme queste tre "obbedienze", pur salvaguardando la distanza cronologica tra i due momenti, ovvero tra la circoncisione e la purificazione, per significarci il loro valore simbolico : cioè, la "restituzione sacrificale" a Dio, di quanto gli appartiene, in obbedienza alla "cosiddetta" (Perché legge di Dio), legge di Mosè, richiamata ben cinque volte nel testo.
Anche i meno abbienti, come Giuseppe e Maria, portavano l'offerta dei poveri: Un paio di tortore o di Colombe (I ricchi, invece,  offrivano l'agnello o il toro).
Questo primo sangue versato, il sangue innocente di questi Colombi, è metafora, quasi vorrei dire, "caparra" di quel sangue sacrificale della passione di Gesù, mediante il quale si compirà la vera ed unica purificazione- riscatto, per l'intera umanità . Ancor prima che il Battista lo additasse al mondo, quale "Agnello di Dio", sono gli stessi Maria e Giuseppe a "Presentarlo" ufficialmente, all'intera umanità .
In Simeone (E Anna), Gesù è riconosciuto come il Messia, tanto a lungo atteso, "Luce delle genti" e "Gloria di Israele", ma anche come "Segno di contraddizione".
Quella "spada di dolore", predetta a Maria, sarà preludio dell'offerta della Croce, quale Salvezza "preparata da Dio, davanti a tutti i popoli"( CCC n°529) .
Ognuno di noi è Santuario di Dio, in cui abita il suo Spirito (1Cor 3,16), e se oggi abbiamo la possibilità di ricevere Gesù nell'Eucaristia, chiediamo a Maria questa grazia :"Che "muoia" in noi l'uomo vecchio, perché possa "nascere" l'uomo nuovo, per trasformarci nei nuovi Profeti, di cui il mondo, ha così urgente bisogno . Imitiamo il caro vecchio Simeone, che ha saputo aspettare di "vedere", ciò che ostinatamente,  nella penombra del Tempio, voleva credere. E provvidenzialmente, poi, tutto accade . Lui riesce a "vedere", ciò che gli altri "ignorano" .
I suoi lunghi anni di attesa, trovano nell' incontro con quel Bambino, un inatteso approdo .
Ora è contento, sorride, ha incontrato "l'Atteso dalle genti", la Luce del mondo, il suo tempo è compiuto, ora può anche lasciare questa terra :"Ora puoi lasciare, o Signore che il tuo servo vada in pace...(Lc 2, 29)!
La nostra esistenza, a pensarci bene, è una lunga attesa, ed anche se spesso ci sembra di aver sperato invano, o tante volte abbiamo avuto  l'impressione di avere investito male le nostre speranze, i nostri sogni..., Non demordiamo .
All'improvviso "tutto accade" : Tante volte, bastano 5 minuti, per dare senso a tutta la nostra vita, a darci Luce, ed allietare il nostro cuore .
Di questo, sappiamo bene, è capace solo Dio, che sa accogliere le "attese" di tutti,  senza mai deludere nessuno. Auguri per una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 29/12/2021

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