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Mandatoriccio (Cosenza) - Amore genera amore!


di DON MICHELE ROMANO - Il Vangelo di oggi (Lc 1, 39-45) , corrisponde a quanto meditiamo nel secondo Mistero Gaudioso:"La visita di Maria a sua cugina Elisabetta". Dopo il buio e la tristezza che hanno caratterizzato, sinora, il "Tempo dell'Attesa" (L'Antico Testamento),  oggi ,finalmente, assistiamo ad una "esplosione" di gioia. Il termine "Gaudium", di per sè, esprime una gioia profonda, intima, che non conosce esteriorità o svolazzi !
È la Gioia di Maria, che ha appena ricevuto la notizia che, per opera dello Spirito Santo, sarà Madre.
Una gioia immensa, che non può trattenere per sé, tant'è che "in fretta", raggiungerà il paesino di Ain Karim (Circa 8 km ad est della Città vecchia - Gerusalemme), per essere di aiuto all'anziana cugina. Questo perché, ci dice Sant'Ambrogio: "La Lentezza, è estranea alla Grazia dello Spirito"! 
Gaudio, che scende anche nell'anima e sul volto di Elisabetta, e nel bambino, che "sussulta" di gioia nel suo seno :"Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo (Lc 1,41a) .
Ed ecco, è proprio nell'incontro tra queste due straordinarie Madri, che troviamo il punto di incontro della duplice dimensione, di una fede autentica : l'unione con Dio, e il servizio al prossimo!
San Giovanni Paolo II, nella sua Lettera Apostolica :"Il Rosario della Beata Vergine Maria",  ci insegna che la vera Gioia, è inseparabile dalla Fede :"A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me "? ( Lc 1,43 ).
Anche noi possiamo accogliere questa Gioia, basta che ci apriamo alla Fede, a "riconoscere" l'azione di Dio nella nostra vita,  ed a camminare con la Santa Famiglia di Nazaret, e tutto,  nella nostra vita, si illuminerà ! Questa è stata la ricchezza dei Doni, che Maria ha portato nella  casa della Cugina.
È stata Lei a porgere il primo saluto, apportando in quella casa, Grazie straordinarie: -San Giovanni Battista fu liberato dal peccato  originale; -Zaccaria riebbe la parola;
-Santa Elisabetta ricevette l'abbondanza dei doni dello Spirito Santo, ed esclamò:" Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo (Lc 1,42).
In risposta Maria pronunciò lo stupendo Cantico del Magnificat, la lode più degna che potesse ricevere Dio, dalla Madre di suo Figlio.
Questa scena dell'incontro di Maria con Elisabetta, carica di tanta gioia e profondità spirituale, ci accompagni in questi ultimi giorni di Avvento, diventi "archetipo" di ogni nostro umano incontro, ci aiuti a scoprire nell'altro, il mistero di Cristo : Ognuno di noi Lo porta con sé (Anche chi, di questo, non ha ancora preso consapevolezza, e, lo sappiamo bene tutti, questa è la più grande Povertà). Ma perché questo incontro sia possibile,  come Maria, dobbiamo "alzarci",  e metterci in marcia, attraversando le montagne dell'egoismo e dell' indifferenza, superando ostacoli e pregiudizi, per "profetizzare", con la nostra vita, la gioia dell'incontro con l'Emanuele, il Dio-con-noi!
Auguri e buon cammino.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 21/12/2021

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