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Mandatoriccio (Cosenza) - Genealogia


di DON MICHELE ROMANO - Oggi l'Evangelista Matteo, presentandoci la Genealogia di Gesù (Mt 1,1-17), ci sta dicendo che è un uomo vero,  preceduto da un passato "famigliare", da una storia fatta di luci ed ombre, grandezze e fragilità . Questo vale anche per ognuno di noi, nel senso che, venendo in questo mondo, non "spuntiamo" dal nulla, ma portiamo con noi una lunga storia di persone, che ci hanno preceduto . Certo, ogni storia familiare non è sempre e solo fatta di "rose e fiori", ci saranno sempre negatività e scandali che hanno caratterizzato i nostri antenati . Lo stesso possiamo constatare nella genealogia di Gesù, "peccati" come : il suicidio di Davide, l'idolatria di Salomone, la prostituzione di Rahab . Ma non sono mancati momenti di grazia e fedeltà a Dio, come le figure di Giuseppe e Maria, "dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo (Mt 1,16b). Tuttavia, ci dice San Leone Magno :" A nulla serve riconoscere nostro Signore come figlio della Beata Vergine Maria e come uomo vero e perfetto, se non lo si crede discendente di quella Stirpe a lui attribuita nel Vangelo" . Giuseppe è il padre legale di Gesù, ed è per lui che Egli appartiene "legalmente" alla discendenza Messianica di Davide (Giuseppe, infatti, era della stirpe di Davide, ed essendo Davide di Betlemme, ecco che per il censimento, che doveva essere fatto nelle città di appartenenza, Maria e Giuseppe dovettero recarsi a Betlemme, dove poi nascerà Gesù). Ma Lui, Gesù, viene da altrove, ci dice Papa Benedetto XVI, viene da "lassù": solo Dio è suo "Padre", in senso proprio!
Il Vangelo di oggi, che inizia con un lungo ed apparentemente monotono "elenco di Nomi", tutto convergente su Gesù ("Alfa" e "Omega", "Principio" e "Fine" della storia), ci insegna che anche nella nostra vita dobbiamo saper leggere "i segni dei tempi", legando la nostra storia alla volontà di Dio (Anche quando non riusciamo a "comprenderla" pienamente), e Dio alla storia ("Non si muove foglia, che Dio non voglia", soliamo dire !). 
Ed è proprio perché gli eventi raccolti e narrati nella Bibbia, sono stati sempre letti, alla luce della volontà di Dio, che diventano "Storia Sacra", storia di salvezza e di redenzione .
La venuta di Gesù, ormai prossima, rappresenta non la fine, ma "il Fine" della storia, e delle attese d'Israele e della Chiesa. Interessante notare, nella genealogia del Vangelo di oggi, la presenza massiccia del verbo "Generare". Quando si arriva a Gesù il verbo dall'attivo ("Generò"), si fa passivo ("È nato"), a dire che, ormai,non è più l'uomo il soggetto della generazione, ma lo Spirito Santo di Dio . Il Natale diventa così, per ognuno di noi, dono e mistero . Buona giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 17/12/2021

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