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Macerata (Macerata) - Ripristino antico orologio, ieri la firma del contratto con il maestro Gorla


Aula consiliare gremita ieri mattina in Comune a Macerata per la cerimonia organizzata in occasione alla firma del contratto tra l’Amministrazione e il maestro mantovano Alberto Gorla, massimo esperto del settore, per la realizzazione della copia della cinquecentesca macchina oraria, opera dei fratelli Ranieri, che verrà collocata nell'originario sito della Torre civica della città.   Presenti  alla cerimonia il sindaco Romano Carancini, il maestro Alberto Gorla, il direttore del Museo Galileo di Firenze, Paolo Galluzzi, l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde e il direttore della Camera di Commercio Giuliano Bianchi, Tra i partecipanti anche l’onorevole Irene Manzi, il professor Filippo Mignini e l’ex assessore Giovanni Di Geronimo.     Quello del ripistino dell’orologio è un progetto che si è sviluppato negli anni e che riporterà sulla facciata della torre l'antico orologio con gli automi, che allo scoccare di ogni ora faranno il loro carosello: dopo che l'uccello Cesare batterà il suo becco su un campanello, partirà il meccanismo che muoverà le statue in legno dei re Magi, preceduti da un angelo, in adorazione della Madonna seduta su un trono con il Bambino. La garanzia scientifica del progetto è stata assicurata dal Museo Galileo di Firenze, rappresentato dal direttore Paolo Galluzzi.   “Questa mattina – ha detto il sindaco Romano Carancini – abbiamo iniziato un nuovo viaggio per la ricostruzione della memoria della nostra città e lo abbiamo voluto fare alla presenza dei giovani quali testimoni del futuro. E’ iniziato un percorso che continuerà con l’impegno di tutti  per restituire il profilo della città perché come maceratesi possiamo donare agli altri quanto abbiamo di bello. Sarà un orologio unico al mondo, originale, uguale a quello costruito dai fratelli Ranieri che verrà ammirato, come già avvenne a suo tempo, da tanti turisti. E’ grazie all’orgoglio e alla decisione di investire sulla cultura che si accresce la ricchezza di questa città”.   Il sindaco ha sottolineato anche come “tutto questo sia stato possibile grazie ad un lavoro corale di enti e istituzioni -  ma anche dell’intera città -  che hanno creduto nel progetto”. Alla realizzazione dell'orologio astronomico – che comprende anche il quadrante celeste con le fasi lunari e il movimento dei dodici pianeti – partecipano, infatti, oltre al Comune di Macerata anche la Regione Marche, la Fondazione Carima, la Camera di Commercio e l'Azienda Pluriservizi Macerata.   “Alberto Gorla – è intervenuto il professor Galluzzi  -  è stato lo stimolo che ha indotto il Museo Galileo ad accogliere la sfida di accompagnare l’operazione che sta partendo. Si tratta di riportare alla luce un metodo di misurare il tempo distante da quello che stiamo vivendo”. Galluzzi ha proseguito il suo intervento con un interessante excursus sul concetto di tempo e sulla sua storia attraverso i secoli.     “Da lunedì – ha detto Alberto Gorla - comincerò la macchina. E’ un progetto che inseguo dal 1994 e non vedo l’ora di farlo  insieme al mio allievo Fabrizio Pagani”.   “Su questa iniziativa – ha affermato il direttore della Camera di Commercio, Giuliano Bianchi – c’è stata attenzione unanime. La sosteniamo nel’interesse del territorio e della sua economia convinti che possa rappresentare un ulteriore gancio per visitare la nostra città, il nostro centro storico e per far crescere la nostra realtà”.   Prima della firma ufficiale di un altro atto con cui Gorla regala ufficialmente a Macerata l’orologio ricciano che ha costruito in occasione del quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci- attualmente collocato nel museo permanente dedicato al gesuita maceratese all’interno della biblioteca Mozzi Borgetti -  è intervento anche l’ex assessore Di Geronimo ricordando “che 2.200 maceratesi alcuni anni fa avevano sottoscritto una petizione a favore del ripristino dell’antico orologio” suggerendo poi che al termine dei lavori nella targa affissa sulla torre civica, venga apposta la scritta “torre degli orologi” dal momento che ne accoglierà ben tre.   Nelle intenzioni del Comune il ripristino dell'antico orologio è un progetto che rappresenta un'occasione importante per la valorizzazione di un patrimonio unico, capace di  richiamare l'attenzione del mondo culturale, incentivando allo stesso tempo un turismo di qualità.

di Redazione | 09/03/2014

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