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Morano Calabro (Cosenza) - Niente Tares per i cittadini di Morano. Di Leone non istituisce il nuovo tributo. Nel 2013 resta la Tarsu


Tares? No grazie. I cittadini di Morano non la pagheranno. Parola di Sindaco. I contribuenti riceveranno sì, a conguaglio dei precedenti acconti la fattura di saldo, riferita però alla sola Tassa sui Rifiuti (Tarsu). Gongola il numero uno dell’esecutivo locale, Francesco Di Leone (foto), nell’illustrare le modalità dell’operazione: «Un vero e proprio modello di virtuosismo  contabile e finanziario in grado di dare respiro alla collettività. E’ stato calcolato – spiega - che il risparmio complessivo, specialmente per le attività produttive (operatori commerciali, artigiani, ricettività varia), ma non solo, può raggiungere l’incredibile percentuale del 400-500%. E in un periodo in cui la crisi economica, la più grave dal dopoguerra ad oggi, morde violentemente, penalizzando famiglie e aziende, generando sfiducia e conseguente contrazione dei consumi, un’iniziativa di tal fatta assume una valenza squisitamente sociale. Innescando un processo che consente di trasferire risorse direttamente sull’economia reale». Come dire? è anche così che si sostiene lo sviluppo di una comunità. «Possibile grazie a una programmazione seria e diligente», che permette di realizzare un intervento diversamente neanche immaginabile. Ed ecco come si è mosso Di Leone, questa volta nelle vesti di assessore al Bilancio. La conversione in legge del decreto 102 nella legge 124 del 29 ottobre scorso, concede ai comuni la facoltà di determinare con provvedimento proprio, entro il termine fissato per l’approvazione del bilancio di previsione (più volte differito per disposizioni del legislatore), i costi del servizio e le relative tariffe sulla base dei criteri previsti e applicati nel 2012 con riferimento al regime di prelievo in vigore in tale anno, fatta salva la maggiorazione (circa 30 centesimi per metro quadrato dovuta allo Stato). Se il Comune continua ad applicare per l’anno d’imposta 2013 la TARSU, in vigore nel 2012, la copertura della percentuale dei costi non garantiti dal gettito del tributo (la legge impone la copertura totale del costi del servizio, 100 per cento, a carico del contribuente) deve essere assicurata ricorrendo a risorse diverse dai proventi della tassa. In altre parole il Comune deve assicurare il gettito attingendo alla sua fiscalità generale. Nel caso specifico, come risulta dalla delibera di G.M n. 87 del 31 ottobre 2013, Di Leone, sapendo che la quota a carico dei cittadini nella TARSU è pari al 62% del costo totale, coprirà con fondi di bilancio il rimanente 38% (circa 180.000,00 €) senza richiederlo ai contribuenti e senza istituire, per il 2013, la TARES. «Abbiamo articolato questo tipo di operazione grazie a un bilancio  solido e stabile – commenta Di Leone. E’ il mio ultimo esercizio finanziario alla guida dell’Ente: non posso che essere estremamente soddisfatto del lavoro compiuto. A piccoli passi, con sacrificio e impegno ininterrotto, abbiamo risanato il bilancio e ridato vigore alle casse comunali. Il compiacimento aumenta se si pensa che, nonostante la continua poderosa riduzione di trasferimenti e i vincoli alla spesa disposti dallo Stato, 200.000 € rispetto all’anno 2012, siamo riusciti a destinare nel bilancio circa 180.000,00 € per coprire l’intero costo della TARSU, evitando di strozzare ulteriormente i cittadini, i quali la TARES non la pagheranno. Nonostante tutti i limiti imposti dal Governo Centrale riusciamo, anche ricorrendo a risorse di bilancio, a rispettare il patto di stabilità per un saldo attivo di 341.000 €. Vogliamo affermare che  un’amministrazione della cosa pubblica accorta e prudente , mai ingessata o vittima d’immobilismo, può raggiungere, come avvenuto, i molti risultati importanti che caratterizzano l’intero percorso avviato nel 2009. Ma la grande soddisfazione è quella di non aver aumentato in questi anni i tributi ai cittadini e di aver garantito in modo efficace i servizi dell’Ente».

di Redazione | 12/11/2013

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