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Estero (Estero) - A Lione (Francia) oggi pomeriggio “due rose per Onorina e Lorenzo”


Il Consolato Generale d’Italia a Lione  col Console Laura Bottà e l’Associazione giornalistica europea ClubMediaItalie rendono omaggio a due personalità – riferisce testualmente una nota del Direttivo ClubMediaItalie - che hanno reso grande la presenza italiana a Lione  negli ultimi 50 anni :  Onorina Santilli, detta Mémé (Secinaro, L’Aquila, 1919  -  Lione 2011), e  Lorenzo Tomatis,  detto Renzo (Sassoferrato, Ancona, 1929 – Lione 2007 ). L’occasione vuole celebrare l’insieme della comunità italiana di Lione e del Rodano, rinsaldando i profondi  legami di amicizia e di collaborazione fra il Rodano-Alpi e l’Italia. Onorina Santilli era emigrata in Francia nel 1947. Da semplice casalinga è stata fondatrice a Lione di comunità e associazioni dedite all’accoglienza delle persone in difficoltà e portatrici di handicap. Dagli anni Cinquanta fino allo scadere degli anni Ottanta, è stata una infaticabile sostenitrice della solidarietà verso i giovani, gli orfani, i dimenticati. La sua opera assume un particolare carattere di merito perchè nel 1961 è rimasta vedova con 5 figli ma nonostante le risorse limitate ha aperto le porte della sua abitazione a persone di ogni nazionalità, continuando quello che già col marito ingegnere aveva iniziato a fare per gli italiani in difficoltà. Lo splendore di questa donna sta anche nel fatto che non ha       mai atteso il sostegno pubblico prima di donare la sua opera e il conforto a chi ne aveva bisogno.  Nel settembre del 1994 la Prefettura del Rodano l’aveva premiata con la nomina a Chevalier de l’Ordre National du Mérite.   Lorenzo Tomatis emigrato negli anni Cinquanta negli Stati Uniti e poi trasferitosi in Francia, oncologo di fama internazionale, professore e ricercatore,  tra i fondatori e sucessivamente Direttore ( dal 1982 al 1994) del Centro Internazionale di Ricerca sul Cancro a Lione (IARC),  è stato fra i più tenaci assertori di una politica della salute pubblica a livello globale che contrastasse  l’uso e la diffusione di sostanze nocive anche a livello industriale. Tomatis, che i colleghi ricordano per la sua straordinaria perizia scientifica e la profonda sensibilità sociale,  era un uomo dalla veglia mentale assoluta che oltre ad esprimersi  ai massimi livelli della ricerca epidemiologica nella lotta al tumore ha saputo tradurre con l’arte dello scrivere le sue percezioni da umanista e filantropo raccolte nel prezioso lascito di testi come “La ricerca illimitata”, “Visto dall’interno”, “Storia naturale del ricercatore”, “Il laboratorio”, “La rielezione”.   Il giornalista Paolo Alberto Valenti, Presidente di ClubMediaItalie, introdurrà la serata alla quale parteciparanno fra gli altri le famiglie Santilli e Tomatis, il Professor Rodolfo Saracci, il Presidente dell’Associazione “Mémé Santilli” Marinus Rooijaekers ed altre personalità di Lione.  Due rose rosse sono il simbolo di questo evento.

di Redazione | 02/05/2012

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