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Udine (Udine) - Orti urbani, al via un corso per la gestione degli appezzamenti


Un vero e proprio “master” sulla conduzione degli orti urbani, per diventare agricoltori provetti e utilizzare al meglio il proprio piccolo appezzamento. Partono domani 6 marzo le iscrizioni ai nuovissimi corsi di gestione degli orti urbani, organizzati  dall’ufficio Agenda 21 del Comune di Udine in collaborazione con Aiab - Fvg (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), Coldiretti Udine, Archivio di Stato di Udine e università delle LiberEtà del FVG - Centro di Educazione Permanente. “È un’ulteriore occasione per favorire momenti di incontro e di socializzazione tra gli assegnatari– spiega l’assessore alla Pianificazione territoriale Mariagrazia Santoro – e, nel contempo, approfondire aspetti pratici e teorici legati alla gestione degli orti, sempre in un’ottica di sostenibilità ambientale”. Sei appuntamenti settimanali e altre iniziative collaterali, a partire da venerdì 9 marzo, consentiranno ai partecipanti di scoprire le principali e più importanti nozioni della coltivazione negli orti urbani. “Quarant’anni fa un corso così – sostiene Luisa Tosoratti, presidente del comitato di gestione degli orti urbani di via Bariglaria – forse sarebbe sembrato del tutto superfluo, dal momento che molti avevano un orticello o conoscevano qualcuno che l’aveva e magari andavano a dare una mano ai genitori rimasti in campagna. Oggi invece è più che mai attuale”. Il corso, gratuito e aperto a tutti, prenderà avvio appunto venerdì 9 marzo alle 18.15 nella sala culturale “F. Sguerzi”, in via Santo Stefano 5/a, con un intervento degli esperti della Coldiretti, che spiegheranno i segreti del terreno e della sua lavorazione.   “Imparare a produrre in proprio parte del cibo per la famiglia – commenta Toni Zambon, presidente di Aiab – FVG – è un ottimo modo per implementare il concetto di sovranità alimentare e farlo con il metodo biologico sottolinea l'attenzione verso l'ambiente e la salubrità delle produzioni”. Il secondo appuntamento, curato proprio da Aiab – Fvg, è in programma per venerdì 16 marzo alle 20.30 nella sala parrocchiale San Giovanni Battista, in via Genova 1, e sarà dedicato alla gestione della fertilità del terreno. Sempre Aiab – Fvg curerà il terzo incontro, in calendario venerdì 23 marzo alle 20.30 nella sala polifunzionale della 5^ circoscrizione, in via Veneto 164, che approfondirà i temi legati alle avversità dell’orto (l’equilibrio biologico dell’orto, la gestione di insetti, acari, patogeni e piante infestanti).   Venerdì 30 marzo alle 18.15 nella sala culturale “F. Sguerzi” si parlerà invece della coltivazione degli ortaggi (il progetto dell’orto, il diario delle coltivazioni, le rotazioni, le associazioni e le coltivazioni miste, la semina, il trapianto, l’acqua, la raccolta e la conservazione. “Coldiretti si è sempre più impegnata in un ruolo sociale di collegamento tra agricoltura, economia locale e società – sottolinea la presidente provinciale della Coldiretti Rosanna Clocchiatti –. Partecipa attivamente e favorisce lo sviluppo degli orti urbani udinesi che privilegiano i rapporti di conoscenza tra mondo rurale e cittadini consumatori perché sostengono e incentivano la collaborazione tra città e campagna e favoriscono percorsi di socialità ed aggregazione dei cittadini”.  Concluso il ciclo di appuntamenti relativo alla gestione dell’orto, l’attenzione si sposterà ai segreti in cucina con un ospite d’eccezione.   Venerdì 4 maggio alle 18.15 nella sala parrocchiale San Giovanni Battista Emanuele Scarello, chef e proprietario del ristorante “Agli Amici” di Godia, già “Stella Michelin, spiegherà come utilizzare i prodotti dell’orto in cucina. Sabato 5 maggio sarà invece inaugurata, presso Casa Città a palazzo Morpurgo, la mostra “Le vie degli orti, un percorso tra documentazione storica e nuove prospettive di orti urbani”, realizzata in collaborazione tra l’Archivio di Stato di Udine e l’ufficio Agenda 21 del Comune.   A seguire, mercoledì 16 maggio alle 15.30, si terrà una visita guidata all’azienda agricola Nobile Ottaviano, in via Lumignacco 329, che pratica la coltivazione di orticole, per un punto di vista sulla filiera corta e il prodotto di qualità a chilometro zero. Il ciclo di appuntamenti si concluderà mercoledì 23 maggio con un momento di festa e scambio di esperienze internazionali all’interno del progetto europeo “NatursALL” che l’università delle LiberEtà condivide con enti di Portogallo, Spagna, Finlandia, Italia, Turchia, Germania e Regno Unito. “Vogliamo che le nuove generazioni conoscano i sapori veri degli ortaggi e imparino ad alimentarsi in modo sano – afferma la dirigente del 3^ circolo didattico Maria Piani – Per questo dobbiamo valorizzare le conoscenze e la cultura della terra che i nostri coltivatori si tramandavano”.

di Redazione | 06/03/2012

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