

Sezze (Latina): Martedì un incontro con il prof. Caputo, in preparazione dell’evento “Un paese legge Dante” |
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LAZIO: 4/09/2010 | Pubblicato da Redazione | Cultura |
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Martedì 7 settembre
alle ore 17, dialogo-aperitivo, dal titolo “Perché leggere Dante”, presso Any
Caffè (Centro commerciale “Le Fontane”) a Sezze, in cui il prof. Rino Caputo,
Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor
Vergata”, che parlerà della Commedia di
Dante come base della lingua italiana. L’iniziativa, organizzata
dall’associazione culturale “Le colonne” in collaborazione con l’associazione
“L’araba fenice”, è un evento – riferisce testualmente una nota
dell’Associazione “Le colonne”in preparazione della manifestazione Un Paese
Legge Dante, che si svolgerà a Sezze il 10 settembre prossimo dalle ore 9 alle
24. Cento Canti. Cento persone. Dai 12
ai 94 anni. 36 luoghi diversi. Un intero paese legge Dante. Recentemente,
due avvenimenti di diversa natura hanno evidenziato, in maniera differente, che
la formazione di una coscienza nazionale, in Italia, costituisce ancora un
problema. Da un lato, infatti, il periodico appuntamento con il Campionato
mondiale di calcio ha fatto nuovamente emergere polemiche intorno all’Inno
nazionale e al sostegno alla Nazionale di calcio negato da taluni che fanno
fatica a sentirsi italiani. Dall’altro, l’imminente anniversario relativo ai
150 anni dell’Unità d’Italia ha riaperto discussioni sulla validità e
compiutezza del processo di unificazione nazionale. Com’è ben noto, il Cancelliere
austriaco, conte von Metternich, in una nota al conte Dietrichstein del 1847,
ebbe modo di affermare: "La parola Italia è una espressione geografica,
una qualificazione che riguarda la lingua, ma che non ha il valore politico che
gli sforzi degli ideologi rivoluzionari tendono ad imprimerle." L’associazione
culturale “Le colonne”,
nell’intento di portare un proprio, benché limitato, contributo alla
riflessione attorno all’autocoscienza che il popolo italiano ha di se stesso e
della propria storia; volendo portare tale contributo spostando la riflessione
su un piano leggermente più alto di quello che, spesso, giunge agli onori della
cronaca, riparte dalla provocazione di Metternich: “La parola Italia è una […] qualificazione che riguarda la lingua”.
Intende cioè ripartire dal fondamento
dell’unità linguistica italiana, vale a dire da Dante Alighieri e da quel
capolavoro delle letteratura mondiale di tutti i tempi che è
dantesca. E’ infatti nell’oceano di parole costituito dal capolavoro di
Dante che, soprattutto, affonda le radici il nostro popolo e la nostra identità
di italiani. Che fare, dunque? Una rappresentazione teatrale
tratta dalla Commedia? Una lettura
delle tre cantiche interpretata da attori professionisti sulle tavole di un
palcoscenico? Affidarsi a un grande nome a cui delegare la lettura? Niente di tutto questo. L’associazione culturale
“Le colonne” ha pensato di affidare a un
intero paese il compito di leggere, in un’intera giornata, in varie zone del
paese tutti e cento i canti che compongono Cento
canti. Cento persone di Sezze o che vivono o che lavorano a Sezze
(professionisti, operai, impiegati, contadini, giovani, anziani, rifugiati
politici… La più giovane lettrice ha
dodici anni, il più anziano lettore ne ha novantaquattro) che, in
successione, in trentasei luoghi diversi
(una piazza di Sezze, in una strada, dentro una Banca, dalla parrucchiera,
nell’Ufficio postale, nei Bar, nelle scuole, nelle edicole, nelle sedi delle
associazioni locali, nei campi, nei cantieri) si alterneranno nella lettura del
capolavoro di Dante. Il giorno fissato per questo evento è il 10 settembre 2010. Alle nove del mattino, nella sala del Sindaco, a Palazzo De Magistris,
sarà proprio il primo cittadino di Sezze, il dottor Andrea Campoli, leggendo il
primo Canto dell’Inferno, a dare il via alla non stop dantesca. Da Palazzo
De Magistris, la lettura dilagherà per le strade, le piazze, i centri estetici,
gli uffici, l’Ospedale di Sezze, nei campi agricoli, per concludersi, a partire
dalle ore 21,15, presso l’Auditorium “Mario Costa”, dove gli ultimi dieci canti
del Paradiso verranno letti da persone che hanno contribuito a far conoscere il
nome della città di Sezze in Italia e all’estero nel settore dello sport, della
musica, del teatro: il Campione italiano di ciclismo Filippo Simeoni, il
conquistatore delle cime himalayane Daniele Nardi, Dj Dylan, l’attore e cantante
Luca Velletri, le campionesse nazionali di Karate Maria Luisa De Santis, Nilde
Grasucci, Linda Grassucci e Lia Maenza, il batterista Beppe Basile. In particolare, la lettura dell’ultimo Canto del
Paradiso, e dunque la chiusura di tutto l’evento, sarà affidata al noto comico
setino Martufello che, questa volta, lasciando da parte la sua nota verve comica che lo ha reso famoso sul
palcoscenico del Bagaglino di Roma e nelle tante presenze in televisione, userà
il registro serio per leggere uno dei canti più belli di tutta
dantesca. L’associazione culturale “Le colonne”, da più di
trent’anni attiva nel settore dell’animazione e produzione teatrale attraverso
una sua Compagnia teatrale, mette a disposizione l’esperienza e la competenza
degli attori della Compagnia per contribuire alla preparazione tecnica ed espressiva dei cento lettori, al fine di
permettere che la lettura dei canti, affidata a non professionisti del settore
non sia incompatibile con una piacevole esperienza estetica. La collocazione delle letture all’interno di spazi
non tradizionalmente adibiti a eventi spettacolari, vuole, infine, essere un
contributo a valorizzare spazi
alternativi sperimentandone le potenzialità espressive. L’iniziativa
è realizzata in collaborazione con il Comune di Sezze.
Martedì 7 settembre alle ore 17, dialogo-aperitivo, dal titolo “Perché leggere Dante”, presso Any Caffè (Centro commerciale “Le Fontane”) a Sezze, in cui il prof. Rino Caputo, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, che parlerà della Commedia di Dante come base della lingua italiana. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale “Le colonne” in collaborazione con l’associazione “L’araba fenice”, è un evento – riferisce testualmente una nota dell’Associazione “Le colonne”in preparazione della manifestazione Un Paese Legge Dante, che si svolgerà a Sezze il 10 settembre prossimo dalle ore 9 alle 24. Cento Canti. Cento persone. Dai 12 ai 94 anni. 36 luoghi diversi. Un intero paese legge Dante.
Recentemente, due avvenimenti di diversa natura hanno evidenziato, in maniera differente, che la formazione di una coscienza nazionale, in Italia, costituisce ancora un problema. Da un lato, infatti, il periodico appuntamento con il Campionato mondiale di calcio ha fatto nuovamente emergere polemiche intorno all’Inno nazionale e al sostegno alla Nazionale di calcio negato da taluni che fanno fatica a sentirsi italiani. Dall’altro, l’imminente anniversario relativo ai 150 anni dell’Unità d’Italia ha riaperto discussioni sulla validità e compiutezza del processo di unificazione nazionale. Com’è ben noto, il Cancelliere austriaco, conte von Metternich, in una nota al conte Dietrichstein del 1847, ebbe modo di affermare: "La parola Italia è una espressione geografica, una qualificazione che riguarda la lingua, ma che non ha il valore politico che gli sforzi degli ideologi rivoluzionari tendono ad imprimerle." L’associazione culturale “Le colonne”, nell’intento di portare un proprio, benché limitato, contributo alla riflessione attorno all’autocoscienza che il popolo italiano ha di se stesso e della propria storia; volendo portare tale contributo spostando la riflessione su un piano leggermente più alto di quello che, spesso, giunge agli onori della cronaca, riparte dalla provocazione di Metternich: “La parola Italia è una […] qualificazione che riguarda la lingua”. Intende cioè ripartire dal fondamento dell’unità linguistica italiana, vale a dire da Dante Alighieri e da quel capolavoro delle letteratura mondiale di tutti i tempi che è la Commedia dantesca. E’ infatti nell’oceano di parole costituito dal capolavoro di Dante che, soprattutto, affonda le radici il nostro popolo e la nostra identità di italiani. Che fare, dunque? Una rappresentazione teatrale tratta dalla Commedia? Una lettura delle tre cantiche interpretata da attori professionisti sulle tavole di un palcoscenico? Affidarsi a un grande nome a cui delegare la lettura? Niente di tutto questo. L’associazione culturale “Le colonne” ha pensato di affidare a un intero paese il compito di leggere, in un’intera giornata, in varie zone del paese tutti e cento i canti che compongono la Commedia. Cento canti. Cento persone di Sezze o che vivono o che lavorano a Sezze (professionisti, operai, impiegati, contadini, giovani, anziani, rifugiati politici… La più giovane lettrice ha dodici anni, il più anziano lettore ne ha novantaquattro) che, in successione, in trentasei luoghi diversi (una piazza di Sezze, in una strada, dentro una Banca, dalla parrucchiera, nell’Ufficio postale, nei Bar, nelle scuole, nelle edicole, nelle sedi delle associazioni locali, nei campi, nei cantieri) si alterneranno nella lettura del capolavoro di Dante. Il giorno fissato per questo evento è il 10 settembre 2010. Alle nove del mattino, nella sala del Sindaco, a Palazzo De Magistris, sarà proprio il primo cittadino di Sezze, il dottor Andrea Campoli, leggendo il primo Canto dell’Inferno, a dare il via alla non stop dantesca. Da Palazzo De Magistris, la lettura dilagherà per le strade, le piazze, i centri estetici, gli uffici, l’Ospedale di Sezze, nei campi agricoli, per concludersi, a partire dalle ore 21,15, presso l’Auditorium “Mario Costa”, dove gli ultimi dieci canti del Paradiso verranno letti da persone che hanno contribuito a far conoscere il nome della città di Sezze in Italia e all’estero nel settore dello sport, della musica, del teatro: il Campione italiano di ciclismo Filippo Simeoni, il conquistatore delle cime himalayane Daniele Nardi, Dj Dylan, l’attore e cantante Luca Velletri, le campionesse nazionali di Karate Maria Luisa De Santis, Nilde Grasucci, Linda Grassucci e Lia Maenza, il batterista Beppe Basile. In particolare, la lettura dell’ultimo Canto del Paradiso, e dunque la chiusura di tutto l’evento, sarà affidata al noto comico setino Martufello che, questa volta, lasciando da parte la sua nota verve comica che lo ha reso famoso sul palcoscenico del Bagaglino di Roma e nelle tante presenze in televisione, userà il registro serio per leggere uno dei canti più belli di tutta la Commedia dantesca. L’associazione culturale “Le colonne”, da più di trent’anni attiva nel settore dell’animazione e produzione teatrale attraverso una sua Compagnia teatrale, mette a disposizione l’esperienza e la competenza degli attori della Compagnia per contribuire alla preparazione tecnica ed espressiva dei cento lettori, al fine di permettere che la lettura dei canti, affidata a non professionisti del settore non sia incompatibile con una piacevole esperienza estetica. La collocazione delle letture all’interno di spazi non tradizionalmente adibiti a eventi spettacolari, vuole, infine, essere un contributo a valorizzare spazi alternativi sperimentandone le potenzialità espressive. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Sezze.
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