

Longobucco (Cosenza): Una festa per il ritorno dei longobucchesi sparsi nel mondo |
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CALABRIA: 30/08/2010 | Pubblicato da Redazione | Generica |
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Si è svolta, presso l’ex Convento dei Francescani l’incontro dei longobucchesi sparsi un po' in tutto il mondo, di ritorno nel borgo silano per le ferie. Un grosso pezzo di storia recente di un paese di grandi tradizioni socio-culturali. Il sindaco e l’amministrazione comunale hanno inteso premiarli con una pergamena, “come segno di riconoscimento e per evidenziare il rafforzamento delle proprie radici anche se da tanti anni si vive in un luogo diverso da quello nativo”. “La storia di Longobucco –ha affermato Luigi Stasi primo cittadino- è stata da sempre contrassegnata positivamente dalle singole esperienze dei suoi cittadini che si sono contraddistinti per il loro valore umano, professionale, sociale, in qualsiasi campo ed in ogni parte del mondo essi si trovino per i motivi che noi ben conosciamo. Il messaggio che si vuole lanciare è quello di non perdersi di vista, di mantenere i contatti attraverso l’organizzazione di simili manifestazioni, oppure tramite altri mezzi di comunicazione dell’era internet, come il sito istituzionale del Comune, mezzo diretto, trasparente, interattivo,in assoluta economia, un’ampia finestra che permette di relazionare con tutti i longobucchesi nel mondo, allo scopo di tutelare quel dono prezioso che è l’esperienza culturale e lavorativa acquisita dai nostri compaesani a confronto in una libera manifestazione di scambio culturale e di comunicazione che aiuti Longobucco ad emergere e a superare qualsiasi ostacolo di natura sociale, relazionale, occupazionale, economica”. Tra i presenti Giuseppina Brunetti, ricercatrice in filologia romanza all’università di Bologna famosa per aver scoperto dopo anni di ricerca in giro per l’Europa, il primo documento della letteratura italiana, Giovanni Ferraro eletto nel consiglio di integrazione (importante strumento democratico a tutela delle minoranze straniere in Europa) all’interno del consiglio comunale di Mounchengladbach in Germania. Antonio Forciniti residente a Bologna che, da ragazzo si è contraddistinto per le sue imprese ciclistiche alla Girardengo. Molte le persone che si sono ritrovate in questo bellissimo contesto interculturale, uomini e donne che indipendentemente dalla loro professione quotidianamente vivono la loro vita altrove in maniera dignitosa, onorando la propria persona, i propri cari e tenendo alto il nome del loro paese di origine”. Francesco Madeo |
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