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  Monsignor De Simone in quiescenza, in una missiva il Vescovo esprime la propria gratitudine
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Crosia (Cosenza): Monsignor De Simone in quiescenza, in una missiva il Vescovo esprime la propria gratitudine

CALABRIA: 20/08/2010 | Pubblicato da Redazione | Vangelo senza frontiere

Il Vescovo della Diocesi di Rossano – Cariati, monsignor Santo Marcianò, ha scritto una lettera a monsignor Pietro De Simone, per l’ottimo lavoro pastorale svolto, come parroco della parrocchia “Divino Cuore di Gesù” di Mirto, per circa 44 anni. <<Sento il bisogno di esprimere tutto il mio affetto e la mia gratitudine nei suoi confronti. Il suo legame con la comunità parrocchiale del Divin Cuore>>, scrive testualmente il Pastore della Chiesa rossanese, <<coincide con la maggior  parte del suo ministero presbiterale. Il centro urbano di Mirto in questi anni è cresciuto con lei sia da un punto di vista civile che ecclesiale; si è trattata di una fase storica particolarmente delicata che ha visto una radicale trasformazione del territorio con l’emigrazione verso la costa dai paesi dell’interno>>. Il Vescovo, inoltre, sottolinea che tante sono state le difficoltà, <<ma la Chiesa è stata, grazie anche al suo fecondo e instancabile impegno, il punto di riferimento e il sostegno a un ambiente sociale in rapida trasformazione>>. Monsignor Marcianò, per di più, riconosce a don Pietro, un’ampia vivacità pastorale e tanta saggezza, due elementi che hanno consentito di <<realizzare le strutture pastorali che oggi consentono una vita cristiana impegnata e dinamica>>.Il Vescovo, inoltre, mette in risalto, che a monsignor De Simone <<si debbono le strutture della parrocchia del Divin Cuore come quelle della parrocchia San Giovanni Battista. A lei>>, prosegue la missiva, <<si debbono tante realizzazioni nella vita civile di Mirto>>. Ed ancora: <<Con lei sento il bisogno di rendere grazie al Signore per quanto ha permesso si potesse realizzare in questi 45 anni; a Lui va la nostra lode e la nostra gratitudine>>. E infine: <<Il suo ministero oggi continua, seppur con modalità diverse; il Signore le chiede di pregare e offrire per quella comunità che le è stata affidata per tanto tempo, verso la quale il suo amore e la sua dedizione non possono avere fine>>. Antonio Iapichino  
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