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Torino (Torino) - Inaugurata ieri una nuova scultura di Massimo Ghiotti sull’ex area Metec


L’area oggetto dell’intervento, e sulla quale si è realizzato un giardino ed è stata installata la scultura di Massimo Ghiotti, è la ex Metec in Spina 3: è delimitata dalle vie Savigliano, Macerata, Dronero e Caserta. Il giardino – riferisce testualmente una nota dell’Ufficio stampa del Comune di Torino - è dotato di illuminazione pubblica, panchine, una fontanella ed elementi di arredo urbano, ed una parte è stata attrezzata per consentire il gioco dei bambini: realizzati un emiciclo pavimentato in pietra che fornisce uno spazio di aggregazione e percorsi, anch’essi in pietra, contornati da aree verdi. Su un lato è stata ricavata una collinetta e sull’altro è stata collocata la scultura di Ghiotti. L’opera, dal titolo Acropoli – Libertà e Solidarietà, è così descritta dal suo autore “Nel territorio tutto tende al verticale in un ordine urbanistico programmato. L’opera non vuole quindi tradire il nuovo spirito dei luoghi,ma contribuire a connotarlo. Il legame tra i corpi verticali, nel simboleggiare unione, solidarietà, pur nel rispetto della libera posizione dei singoli, conferisce forza, compattezza, energia al gruppo plastico perché la scultura è presenza fisica, persistenza nel tempo e nei luoghi il cui spazio contribuisce a  modificare e connotare”. Si tratta di un gruppo di sei parallelepipedi a base rettangolare di 50 centimetri per 75, con un’altezza media di 5 metri e 40 centimetri: è’ realizzata in acciaio inossidabile satinato dello spessore di 3 millimetri saldato a robusta nervatura interna, in verticale ed in orizzontale. La base ha una cornice di ancoraggio saldata su piastre con tirafondi in acciaio zincato, ed è annegata profondamente nel calcestruzzo. I grandi tubi che attraversano le strutture verticali costituiscono, oltre all’effetto estetico, anche motivo tecnico di collegamento tra le stesse. Sono anch’essi in acciaio inossidabile, lucidato, ed hanno un diametro di 16 centimetri. Le chiusure superiori degli elementi verticali hanno un’inclinazione di venticinque gradi e andamenti diversi e sono lucidate a specchio, costituendo elemento di richiamo visivo. L’opera non richiede alcuna forma di manutenzione nel tempo. Massimo Ghiotti, torinese, è autore di diverse opere e tra esse ci sono le tre sculture monumentali in ferro colorato della nuova piazza di via Monfalcone, quelle nel giardino della Circoscrizione 7, dell’Istituto Avogadro, del 1° Liceo Artistico, del cortile d’onore dell’Ateneo e del nuovo parco della scultura di Villa Gualino. Sue opere figurano in oltre venti musei e fondazioni internazionali.

di Redazione | 21/07/2010

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