STUDIO DI SOCIOLOGIA E COMUNICAZIONE DOTT. ANTONIO IAPICHINO << ENTRA >>
  Il Redditometro.
Bookmark and Share

Palermo (Palermo): Il Redditometro.

SICILIA: 26/05/2010 | Pubblicato da Anna Li Muli | Il Fisco on line

Che cos’è il redditometro? Il redditometro è un meccanismo di rettifica sintetica del reddito, cioè è uno strumento che permette di determinare quale è, o dovrebbe essere, il reddito di un contribuente partendo da alcuni indici di capacità contributiva, come autoveicoli, case, cavalli, ecc.. In pratica il fisco può controllare il reddito di quelle persone fisiche che possiedono tali beni, ma dichiarano un reddito irrisorio che difficilmente è compatibile con il loro possesso. L’aggiornamento del nuovo sistema di controllo fiscale guarderà al possesso di case, alle spese  per l’affitto, ai consumi per energia, gas, mutuo, alle spese per la ristrutturazione, possesso di piscine, all’acquisto di auto, motocicli e mini-car, e agli acquisti in leasing. Non solo, perché il nuovo redditometro terrà conto anche delle spese dedicate al tempo libero, dai viaggi, all’iscrizione a centri benessere, circoli esclusivi, acquisti presso case d’asta, iscrizione a scuole private, particolarmente costose. La famiglia al centro del redditometro. Il redditometro infatti prenderà in considerazione i consumi della famiglia. A tal fine viene data maggiore legittimazione alla capacità reddituale della famiglia intera; in quanto va da se che una spesa sostenuta da un figlio spesso viene finanziata anche dai genitori. Tuttavia esistendo i casi in cui avviene il contrario e non solo; viene anche dato un peso diverso a seconda della collocazione territoriale (nord sud centro). Nel mirino del fisco le spese sostenute, le abitazioni le residenze secondarie, la presenza di colf o bandanti, piscine, auto, moto, premi di assicurazioni sulla vita e altre pagate nel corso dell’anno, imbarcazioni yacht motoscafi, affitti locazioni, rendite ecc, finalizzate alla ricostruzione di un reddito minimo presunto ed un reddito accertabile che, confrontato con quello dichiarato e con i proventi accende la spia del fisco. A partire dalle spese, dunque, si  ricostruirà il reddito presunto del contribuente. Come avviene già oggi, ma costruendo una regressione che faccia interagire le diverse tipologie di spese degli italiani (aggiornate con tutta una serie di nuovi elementi). Tutto ciò è possibile perché oggi i dati il fisco li ha già tutti a disposizione. Un esempio è quello dell'acquisto delle auto. Circa 97mila soggetti – su un campione di 800mila famiglie osservate – hanno acquistato nel 2007 auto che costavano circa il doppio del reddito dichiarato. E tra questi circa un 15% sarebbe rappresentato da lavoratori dipendenti, un 25% da titolari di redditi d'impresa e circa un 40% da autonomi. Poi ci sono i titolari di redditi diversi che, in parte, hanno dichiarato anche altri redditi . Scopo del redditometro e come combattere l’evasione. La costruzione di un campione significativo, di contribuenti : nel 2009 sono stati in tutto 41,8 milioni i modelli Unico, 730 e 770 presentati.;  su cui poi sarà sperimentato il prototipo del nuovo redditometro;  partirà dalle migliaia di dati raccolti per la "campagna d'azione 2010" e da tutti i dati già in possesso delle banche dati del fisco. Infatti, mentre si lavorerà al nuovo strumento, la lotta all'evasione non si arresterà . Il fisco è pronto a rilanciare ancora con l'accertamento sintetico. Già nel 2009, rispetto all'anno precedente, gli accertamenti sintetici sono aumentati dell'81%, facendo registrare una maggiore imposta pari a 460 milioni di euro. Di particolare rilievo,  anche il dato delle definizioni con adesione, cresciute addirittura del 149% con una maggiore imposta definita di 59 milioni.  Sui soggetti da colpire, il quadro appare già pronto. Con alcune campagne di raccolta sul territorio sono state  riscontrate 340mila situazioni che vanno dai leasing ai centri benessere, dalle auto alle piscine, cui si aggiungono gli elementi rilevati dai sistemi del fisco. Una massa di oltre 650mila elementi che hanno fatto accendere la spia dell'evasione su 300mila contribuenti. Il bacino su cui quest'anno  verrà concentrata l’ azione di controllo del fisco. La legge indica un obiettivo per il 2010 di 25mila controlli ma il fisco conta di poterne farne molti di più, come è accaduto nel 2009, quando si è passati dai 15mila previsti ai 28.316 chiusi a fine anno. Quindi il redditometro e gli studi di settore viaggeranno comunque insieme dal 2010 in poi. Oltre alla lotta all'evasione, fra gli obiettivi del nuovo redditometro,  c’è la volontà di  permettere anche ai contribuenti di valutare la propria situazione. Uno degli elementi di novità del redditometro, dunque, è la scommessa sulla capacità di orientare i contribuenti in fase di dichiarazione e non solo i controlli del fisco. . Il redditometro, una volta perfezionato sarà messo quindi  a disposizione dei contribuenti, per confrontare se il proprio reddito è in regola con quanto il fisco può – partendo da dati reali e con un forte "impatto" anche emotivo sui giudici – verosimilmente dimostrare magari adeguarsi, dichiarando il "giusto".                                                                                                         Anna Li Muli
« Torna Indietro

Notizie dall'Italia

   

Articoli in vetrina

Le nostre Sezioni

Valle d'Aosta Trentino Alto Aldige Friuli Venezia Giulia Sardegna Sicilia Calabria Veneto Lombardia Basilicata Campania Puglia Lazio Molise Abruzzo Marche Umbria Toscana Romagna Piemonte Liguria
PUBBLICITA'