

Palermo (Palermo): Redazione del documento programmatico sulla sicurezza: scadenza 31 marzo 2010. |
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SICILIA: 29/03/2010 | Pubblicato da Redazione | Il Fisco on line |
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Quale è la norma di riferimento per il documento programmatico sulla sicurezza? Il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) è reso obbligatorio dal D.Lgs. n. 196/2003 normativa sulla protezione dei dati personali, che sostituisce e abroga la Legge 675/96 (legge sulla privacy). Chi sono i soggetti obbligati alla redazione del DPS? I soggetti obbligati sono tutte le aziende, liberi professionisti, enti o associazioni che trattano i dati personali, anche sensibili con strumenti elettronici. Qual è la scadenza per la redazione del DPS? Il punto 19 dell'Allegato B al D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 prevede che il documento a partire dal 31/03/2006 va predisposto ed aggiornato annualmente entro il 31 marzo, affinché si attesti la corretta adozione delle previste procedure, che riguardano il trattamento dei dati personali e deve soddisfare anche determinati obblighi di legge se previsti (per esempio: se ne deve dare comunicazione nella relazione allegata al Bilancio d'esercizio per le società di capitali). Quali sono i contenuti del DPS? I contenuti del documento sono elencati al punto 19 del Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza e sono: 1. l'elenco dei trattamenti di dati personali; 2. la distribuzione dei compiti e delle responsabilità nell'ambito delle strutture preposte al trattamento dei dati; 3. l'analisi dei rischi che incombono sui dati; 4. le misure da adottare per garantire l'integrità e la disponibilità dei dati, nonché la protezione delle aree e dei locali, rilevanti ai fini della loro custodia e accessibilità; 5. la descrizione dei criteri e delle modalità per il ripristino della disponibilità dei dati in seguito a distruzione o danneggiamento di cui al successivo punto 23; 6. la previsione di interventi formativi degli incaricati del trattamento, per renderli edotti dei rischi che incombono sui dati, delle misure disponibili per prevenire eventi dannosi, dei profili della disciplina sulla protezione dei dati personali più rilevanti in rapporto alle relative attività, delle responsabilità che ne derivano e delle modalità per aggiornarsi sulle misure minime adottate dal titolare. La formazione è programmata già al momento dell'ingresso in servizio, nonché in occasione di cambiamenti di mansioni, o di introduzione di nuovi significativi strumenti, rilevanti rispetto al trattamento di dati personali; 7. la descrizione dei criteri da adottare per garantire l'adozione delle misure minime di sicurezza in caso di trattamenti di dati personali affidati, in conformità al codice, all'esterno della struttura del titolare; 8. per i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale di cui al punto 24, l'individuazione dei criteri da adottare per la cifratura o per la separazione di tali dati dagli altri dati personali dell'interessato. Cosa s’intende per analisi dei rischi? L'analisi dei rischi consente di acquisire consapevolezza e visibilità sul livello di esposizione al rischio del proprio patrimonio informativo ed avere una mappa preliminare dell'insieme delle possibili contromisure di sicurezza da realizzare. L'analisi dei rischi consiste in:
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