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Crosia (Cosenza) - In Spagna: sui passi del Papa per rafforzare la fede. Ritornati dalla Giornata mondiale dei giovani i fedeli di Mirto, Rossano e Corigliano


di GIUSEPPE de SIMONE - Vivere un giornata mondiale vuol dire compiere un vero e proprio pellegrinaggio. Si tratta, in effetti, di una vera e propria esperienza di fede, di impegno spirituale e anche fisico e di fraternità condivisa con fratelli e sorelle di tutto il mondo. Per quelli come me che hanno vissuto altre giornate mondiali fin dal 1991 (Cestokowa, Denver, Parigi, Colonia e Madrid) è giusto fare il punto e comunicare agli altri le nostre impressioni, riflessioni, ma soprattutto il messaggio spirituale dell’ultima Giornata mondiale che ha avuto come tema : “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (Col 2, 7). E d’altra parte questo  ha chiesto il Papa ai giovani, nell’omelia della celebrazione di chiusura della Giornata, affinchè essi possano diventare apostoli e missionari degli altri giovani in tutti i paesi del mondo. “Anche a voi spetta lo straordinario compito di essere discepoli e missionari di Cristo in altre terre e paesi dove vi è una moltitudine di giovani che aspirano a cose più grandi e, scorgendo nei propri cuori la possibilità di valori più autentici, non si lasciano sedurre dalle false promesse di uno stile di vita senza Dio”. A tutti è stato dato un piccolo ma significativo segno, una croce, portata appesa al collo per i giorni del pellegrinaggio e benedetta nella celebrazione eucaristica conclusiva da Papa Benedetto. Perche siamo andati a Madrid, convocati anche questa volta dal successore di Pietro, il Papa Benedetto XVI ? Non certamente per un semplice viaggio turistico o culturale, nemmeno per evadere dalla routine quotidiana dei nostri ambienti, ma soprattutto per vivere un’esperienza di fede, di gioia e amicizia con i giovani degli altri paesi del mondo. Anche qui in Spagna, come nelle altre giornate mondiali, mi ha impressionato la carica umana di tutti giovani presenti che, nonostante la stanchezza, i vari disagi sperimentati per diversi ed ovvi motivi, avevano sempre il sorriso sul loro volto, eseguivano canti di gioia e manifestavano grande simpatia e saluti verso tutti. Specialmente tra noi italiani che eravamo tantissimi, forse più di centomila si respirava una grande cordialità. “Se sei italiano batti le mani…” e poi scrosci interminabili e canti  con la richiesta ai singoli o al gruppo della regione o della diocesi da cui si provenisse. Pensavo come sarebbe bello e positivo se questa solidarietà e fraternità ci fosse anche quando siamo in Italia, dal nord al sud, come un unico grande paese … l’unità dell’ Italia, celebrata in questo 2011, potrebbe diventare anche unità di fede e di amore ! Ma il nostro pellegrinaggio è stato anche motivo per aprirci alla realtà sociale ed ecclesiale spagnola e per entrare il dialogo con essa. Per il nostro gruppo diocesano, costituito da trentacinque persone provenienti da Rossano, Corigliano, Mirto e a cui si sono uniti anche altri giovani di Roma, appartenenti al MIT (Movimento istituzione teresiana) c’è stata anche la concreta possibilità, nella settimana precedente alla Giornata mondiale, di conoscere più da vicino una  realtà locale, attraverso il gemellaggio con la Diocesi di Avila. Siamo stati ospiti nella comunità di Arenas de S. Pedro, una bella cittadina montana della Diocesi, dove abbiamo potuto sperimentare una calorosa accoglienza e avere un approccio con la religiosità popolare (santuario Madonna de Chilla, Madonna del Pilar di Arenas )  e i santi locali (S. Pedro Bautista, martire francescano in Giappone e S. Pedro de Alcantara, grande riformatore francescano). Il parroco di Arenas, gli altri parroci della zona pastorale, le suore alcantarine e tutti i volontari ci hanno fatto sentire veramente a casa, presentandoci la loro realtà sociale e pastorale e dialogando con noi su tanti temi. Anche la Spagna, come l’Italia, vive una fase non facile della sua vita sociale ed ecclesiale, conoscendo una situazione non indifferente di secolarizzazione e di scollamento dalla vita ecclesiale. I giorni della nostra permanenza ad Arenas hanno permesso a tutta la comunità parrocchiale e specialmente al gruppo dei giovani di affiatarsi meglio e di offrire agli altri giovani del paese  una bella testimonianza, che si è concretizzata con l’organizzazione di un bellissimo concerto-testimonianza sulle Giornate mondiali, svoltosi nella corte del castello della cittadina. Il momento più forte di preghiera è stato quello della veglia dell’Assunta, nella antica Chiesa parrocchiale in stile gotico di Arenas, dove insieme a tutti i sacerdoti della zona, ai francescani del santuario di S. Pedro de Alcantara e a tutta la Comunità ci siamo preparati alla festa mariana dell’ Assunzione. La festa dell’ Assunzione di Maria l’abbiamo vissuta insieme a tutti pellegrini presenti nella Diocesi, ad Avila, patria di S. Teresa, uno dei patroni della Giornata mondiale. Qui abbiamo partecipato all’ Eucarestia, presieduta dal vescovo di Avila e concelebrata da tantissimi sacerdoti, a cui erano presenti alcune migliaia di giovani. Il vescovo Jesus, rivolgendo calorose parole di saluto e di accoglienza ai pellegrini, insieme al sindaco della città, ha additato S. Teresa di Avila come la grande innamorata di Cristo e la grande  testimone dell’amore alla Chiesa. Da Avila a Madrid per vivere le giornate conclusive della Giornata mondiale : in città siamo stati accolti in una parrocchia della periferia di Madrid, a S. Pedro Regalado (zona Vellecas). Qui siamo stati accolti dal Parroco e dai volontari, i quali ci sono stati vicini in ogni bisogno, mentre nei sei giorni di permanenza a Madrid abbiamo partecipato alle catechesi, guidate da alcuni vescovi italiani, nella vicina parrocchia di S. Eulalia, oppure abbiamo fatto delle visite programmate in città. Giorno 16 agosto c’è stata la grande celebrazione di inaugurazione della Giornata mondiale in piazza Cibeles, presieduta dal Cardinale Antonio Maria Rouco Varela, Arcivescovo di Madrid, che ha rivendicato con forza l’identità cattolica della Spagna e ha rivolto calorose parole di accoglienza a tutti i pellegrini del mondo, assicurando la gioia di tutta la città e della Diocesi. Nei giorni della nostra permanenza a Madrid abbiamo avuto anche la possibilità e la gioia di visitare alcuni luoghi significativi per l’Istituzione teresiana che quest’anno celebra il centenario della sua nascita (1911), come la tomba di S. Pedro Poveda, fondatore dell’ Istituzione e di Josefa Segovia, principale collaboratrice di Poveda e prima Direttrice generale della stessa Istituzione. Il culmine del nostro pellegrinaggio è stato il cammino verso la base aerea dei Quattro Venti di Madrid, dove abbiamo vissuto sabato 20 agosto la Veglia di preghiera con il Papa e il giorno seguente abbiamo partecipato alla Celebrazione eucaristica conclusiva della Giornata. Nonostante il tempo incerto e poi la pioggia e il vento, che hanno creato momenti drammatici di paura e di incertezza, la quasi totalità dei giovani è rimasta nell’immenso campo per ascoltare le parole del Papa e vivere un breve ma intensissimo momento di adorazione eucaristica. Anche una parte del nostro gruppo è rimasta per la notte, mentre un’altra parte del gruppo, dopo l’adorazione, ha fatto ritorno in Parrocchia. Era impressionante il silenzio che dominava, il grande atteggiamento di preghiera (in quel momento c’è stata un pausa senza pioggia), come è stato notato da tanti giornali. Tutta la notte è passata tra canti , preghiera nella cappella dell’adorazione (che per fortuna non era stata abbattuta dal vento, ma poi per motivi di sicurezza durante la notte è stata chiusa al pubblico), possibilità ancora di confessioni per tutti i giovani. La celebrazione eucaristica domenicale ha chiuso la bellissima giornata mondiale di Madrid, che rimane un segno di speranza e di consolazione non solo per i giovani della Spagna, ma per quelli di tutto il mondo. Il papa dialogando ancora una volta con i giovani ha detto : “ Cari giovani, anche oggi Cristo si rivolge a voi con la stessa domanda che fece agli apostoli : Ma voi chi dite che io sia ? Rispondetegli con generosità e audacia, come corrisponde a un cuore giovane qual è il vostro. Ditegli : Gesù, io so che Tu sei il Figlio di Dio, che hai dato la tua vita per me. Voglio seguirti con fedeltà e lasciarmi guidare dalla tua parola. Tu mi consci e mi ami. Io mi fido di te e metto la mia intera vita nelle tue mani. Voglio che Tu sia la mia forza che mi sostiene, la gioia che mai mi abbandona”.  Sì, anche noi siamo andati a Madrid, sui passi del Papa, per rafforzare la nostra fede in Cristo e per annunciarlo con forza a tutti quelli che incontreremo sul nostro cammino !

di Redazione | 27/08/2011

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