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Cariati (Cosenza) - Fede e tradizione per la festa dell’estate in onore dì San Rocco


di MARIA SCORPINITI - Il 16 e il 17 agosto a Cariati si rinnova, come d’incanto, la tradizione della festa in onore di San Rocco, il Santo francese vissuto nel XIV secolo e protettore dei pellegrini e dei sofferenti, venerato nella parrocchia Cristo Re. Per la cittadina rappresenta un’occasione straordinaria, un appuntamento non solo religioso, ma anche sociale e civile poiché, come negli anni passati, ha fatto registrare una grande partecipazione popolare. Attorno al Santo pellegrino si sono raccolti tantissimi calabresi nel mondo, rientrati per le ferie, migliaia di turisti che, nel periodo estivo, popolano il paese, nonché i devoti provenienti dai centri vicini, sempre più numerosi. Il ricco programma religioso è iniziato il 7 agosto con la novena ed è proseguito col Triduo di preghiera, conclusosi, quest’ultimo, con la messa solenne del 16 pomeriggio officiata dal parroco don Mosè Cariati, nel corso della quale sono stati benedetti i bambini vestiti alla foggia del Santo. Subito dopo la cerimonia, la sacra statua è uscita dalla chiesa portata in spalla e accompagnata dalla banda musicale “Città di Cariati”, attiva in paese dal 1995 e guidata dal maestro Antonio Cirigliano. La processione ha attraversato il popoloso quartiere San Paolo per raggiungere, dal Lungomare, l’area portuale dove ad attendere il Santo pellegrino c’era la “Francesco Padre”, l’imponente paranza di Gaetano Covello, addobbata a festa e stracolma di gente. Da qui l’imbarco e la suggestiva processione a mare, con a seguito numerose imbarcazioni della flottiglia cariatese. Il singolare corteo ha percorso il tratto costiero dalla  frazione San Leo alla zona Fiumenicà, ricevendo, a metà tragitto, l’omaggio di spettacolari fuochi pirotecnici a cura di Natale Pantuso. Le acque calme, azzurrissime e un incantevole tramonto hanno fatto da cornice alla processione a mare con il Santo di Montpellier, ammirata al passaggio da migliaia di persone anche dal lungomare “Cristoforo Colombo” e dai vari moli. Dopo la traversata, la sacra effigie ha fatto rientro a Cristo Re dove, all’esterno, hanno avuto luogo i festeggiamenti civili con l’abbondante sagra dei prodotti della gastronomia cariatese, che ha riscosso successo e apprezzamento soprattutto da parte dei villeggianti, l’allestimento del mercatino con i lavori artistici dei ragazzi dell’Azione Cattolica, il cui presidente è Giuseppe Grillo, e con i manufatti all’uncinetto o ricamati, con le riffe di prodotti donati dai negozi e dagli allevatori locali. La Provincia di Cosenza, per questa prima serata, ha offerto lo spettacolo di Brunella Gatto, interprete di canzoni del repertorio popolare calabrese. Il giorno successivo, ancora festa con l’atteso concerto della Formula 3, che ha letteralmente incantato il numeroso pubblico che gremiva il piazzale e il sagrato in ogni ordine di posto; il gruppo storico della canzone italiana ha raggiunto l’apice del successo negli anni ’70 per aver accompagnato in tournée Lucio Battisti, che a sua volta scrisse e produsse per loro numerosi brani.  La band, formata da Tony Cicco alla batteria e alla voce, Alberto Radius alla chitarra e Ciro Di Bitonto alle tastiere, ha proposto, catturando l’attenzione soprattutto degli “over 50”, due ore di ottima musica con un ricco repertorio e nel ricordo del grande Battisti. Dopo il concerto, don Mosè ha suonato e cantato con la Formula 3 un brano di Battisti e i Loverpop, il complesso di giovani nato nell’ambito della parrocchia composto da Giacomo e Rocco Aiello, Sasà Arcudi, Mauro Greco, Leonardo Russo, reduci dal premio “Claudio Mazzitello” tenutosi a Rimini nei giorni scorsi e vincitori del Primo Festival dei Giovani Talenti di Cariati, hanno proposto il pezzo originale “Il paese dell’amore”, accompagnandolo con gli strumenti della Formula 3, tra gli applausi del numeroso pubblico. Alla fine, ha preso la parola, il parroco don Mosè Cariati per ringraziare il Comitato Feste presieduto dal prof. Giovanni Cufari, che si è impegnato con serietà e dedizione nell’organizzazione dei festeggiamenti religiosi e civili, i volontari e i gruppi presenti nell’esperienza parrocchiale, l’associazione CIF con la presidente Carmela Sciarrotta per il contributo alle sagre, la Provincia, il Comune, la Capitaneria di Porto e il Comando di Polizia Municipale per il servizio d’ordine, annunciando che il ricavato della festa sarà devoluto per la costruzione della nuova chiesa in contrada Tramonti. La festa di San Rocco è stata istituita a Cariati nel 1981, in seguito alla forte devozione che portava gli abitanti a recarsi in pellegrinaggio nella vicina Trebisacce, per volontà di un gruppo di fedeli e dell’allora parroco don Rocco Scorpiniti. Da quel momento è entrata a pieno titolo nella cultura, nella civiltà e nella fede del popolo cariatese.

di Redazione | 22/08/2011

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