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Calopezzati (Cosenza) - Sinistra e libertà interviene sui disagi alle poste del basso Jonio cosentino


<<Il circolo Sinistra Ecologia e Libertà “Pier Paolo Pasolini” di Calopezzati ha sentito il bisogno di farsi portavoce di uno stato di disagio che colpisce migliaia di utenti di Poste Italiane Spa”. Così inizia la lettera che giovedì scorso il circolo cittadino di Sel ha inviato a una lunga rappresentanti delle Poste, delle associazioni dei consumatori e a numerose testate giornalistiche nazionali. <<In questa lettera>>, riferisce testualmente una nota a firma di Fabio Pugliese coordinatore della suddetta forza politica, <<il circolo di Sel Calopezzati rivendica per il basso Jonio cosentino il diritto di considerarsi territorio appartenente ad un Paese civile. I comuni tutti del basso Jonio cosentino già provati dalla crisi economica che in questo territorio è molto sentita soffrono per l’esistenza di uffici postali che hanno un numero di dipendenti inadeguato nei mesi invernali e, quindi, ancor di più inadatto nei mesi estivi a soddisfare le esigenze del territorio, quando l’utenza arriva ad aumentare considerevolmente, per la presenza di molti turisti>>. E sottolinea che <<lo stoicismo degli impiegati non è sufficiente a sopperire alle lacune delle piante organiche: malgrado l’impegno sfiancante e ammirevole i dipendenti si ritrovano spesso oggetto degli strali e delle lamentele degli utenti, a loro volta esasperati dal disservizio in essere. Ciò è causa di disagio soprattutto per gli anziani.>>. Dal circolo di Sel Calopezzati dichiarano che – <<La privatizzazione ci era stata dipinta come il rimedio a tutti i disagi dovuti ad apparati burocratici grevi, e male organizzati, sottoproduttivi e di peso per le tasche della collettività. La rivoluzione aziendale all'insegna dello snellimento, dell’ottimizzazione delle risorse umane, dell’investimento sull’informatizzazione ha prodotto risultati magari positivi per il bilancio di Poste Italiane Spa, ma cosa ha restituito ai cittadini del basso Jonio cosentino in termine di efficienza del servizio?>>. Il circolo di Sel Calopezzati denuncia “lo status quo da cui si evince che Poste Italiane Spa tenga in poco conto le esigenze dell'utente finale e dei propri stessi dipendenti anche in considerazione del fatto che per attenuare i disagi stagionali sarebbe sufficiente integrare il numero delle attuali unità lavorative con l'assunzione di lavoratori trimestrali: non si tratterebbe di una soluzione definitiva, ma per lo meno aiuterebbe a far fronte ad una situazione di emergenza senza fine>> e poi si dice convinta che <<il termometro di un meridione che punta allo sviluppo è dato anche dalla funzionalità con la quale vengono espletati taluni servizi primari alla cittadinanza; da questo punto di vista la febbre dell'inefficienza sembra non guarire mai>>. Il circolo di Sel Calopezzati conclude augurandosi che Poste Italiane Spa possa <<risolvere con tempestività e nel migliore dei modi un disagio che altrimenti peserebbe non poco sui cittadini, sui dipendenti e sul basso Jonio cosentino che, rispetto ai disagi citati, merita di poter avere da Poste Italiane Spa finalmente un servizio!>>.

di Redazione | 02/08/2011

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