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Cariati (Cosenza) - Stasera chiusura della stagione teatrale


Si avvia alla chiusura la 2° stagione teatrale. L'ultimo spettacolo di un ricco programma di valore offerto e programmato dall'Amministrazione comunale d'intesa con il consorzio del Teatri Associati Calabresi (Tca). “Terroni”, è questo l'ultimo spettacolo, unica data in tutta la provincia di Cosenza. Riadattato da Roberto D'ALESSANDRO, sarà accompagnato con musiche scritte ed eseguite dal vivo da Mimmo CAVALLO. Tratto dall'omonimo libro di Pino APRILE, sarà  presentato stasera venerdì 15 alle ore 21. Con questo ultimo spettacolo, - riferisce testualmente una nota dell’Amminisrtazione comunale di Cariati - si completano le iniziative che l'Assessorato alla cultura, nell'ambito delle iniziative dei festeggiamenti del 150° dell'Unità d'Italia, aveva promosso e indirizzato soprattutto al mondo della scuola. Infatti, in questa occasione le scuole, nelle scorse settimane,  si sono rese partecipi di tre proiezioni cinematografiche tra le quali “Il Gattopardo”, “Benvenuti al Sud” e infine “Noi Credevamo” di Mario MARTONE. “L'evento – ha dichiarato il Vicesindaco Cataldo PERRI– sarà senz'altro motivo per una riflessione documentata sull'argomento e per tutti noi un elemento ulteriore di riappropriarci della nostra storia recente. Infine, il Vicesindaco PERRI invita tutti i cittadini a cogliere l'occasione dell'ultimo spettacolo per riempire il teatro cittadino perchè è l'unico modo per garantirgli un futuro sereno e per regalare ai nostri giorni nuove emozioni. Lo spettacolo nasce all’esigenza di divulgare il contenuto dell’omonimo libro di PINO APRILE. La necessità di far conoscere al maggior numero di persone la storia dell’Unità d’Italia, della sua economia, di quanto fin’ora taciuto dalla storiografia ufficiale sugli eccidi compiuti durante la cosi detta “lotta al brigantaggio”, sugli squilibri tra nord e sud su cui fu basata tutta l’economia del nascente Regno D’Italia, su come di fatto l’Unità d’Italia fu un atto di conquista sleale e scorretto da parte del Piemonte a danno del Regno delle due Sicilie. Se non si ristabilirà la verità su ciò che è accaduto 150 anni fa l’Italia non vivrà mai alcuna pacificazione. La creazione di una supposta e sostenuta minorità Meridionale è l’atto più grave che i fratelli del nord hanno fatto ai danni dei fratelli del sud, ancora esiste a Torino il museo Lombroso, che aveva trovato (a dir suo) il cranio del delinquente naturale vicino Catanzaro. Con in scena ROBERTO D’ALESSANDRO che cura anche l’adattamento teatrale e la regia, le canzoni (musica e parole) scritte ed eseguite live da MIMMO CAVALLO, i costumi sono curati da SALVATORE ARGENIO e ANNAMARIA PISAPIA, e, infine,  l'allestimento scenico curato CLARA SURRO.

di Redazione | 15/04/2011

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