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Pescara (Pescara) - Convegno presentazione progetto Nirva, il pensiero dell’assessore alle Politiche dell’Accoglienza Cazzaniga


“La presenza straniera in Italia, in Abruzzo e a Pescara, va affrontata, gestita e trasformata in risorsa, senza ridursi in mera problematica. La presenza straniera va integrata sul territorio, ma va anche supportata quando la stessa, vivendo una condizione di disagio, esprime il desiderio di tornare nella propria terra. In questo senso Pescara è divenuta capofila del progetto Nirva, ossia Networking italiano per il Rimpatrio Volontario Assistito, entrato nella sua seconda fase. Partiremo nelle prossime settimane, attraverso la distribuzione di depliant multilingue, in cui spiegheremo ai nostri fratelli extracomunitari quali sono le strade poste dinanzi, compresa la possibilità di usufruire di un benefit per far rientro nelle proprie famiglie d’origine”. Lo ha detto – riferisce testualmente una nota dell’ufficio stampa edel comune di Pescara - l’assessore alle Politiche dell’accoglienza Barbara Cazzaniga aprendo il convegno-sessione informativa sul progetto Nirva presso l’Auditorium Petruzzi, in via delle Caserme, a Pescara. Presenti anche Emanuele Farnetani, Direttore dell’Aiccre Nazionale, Valter Catarra, Presidente Aiccre Federazione Abruzzo,  Damiana Guarascio, Segretario generale della Federazione Aiccre Abruzzo, Carla Olivieri, responsabile del progetto Nirva e Latifah Belkacem, referente operativo dell’Antenna regionale Nirva per il Comune di Pescara. “Obiettivo del progetto – ha spiegato l’assessore Cazzaniga – è il rimpatrio volontario assistito, partito da una rete nazionale rivolta ai cittadini stranieri provenienti da paesi terzi ai quali verrà data l’opportunità di tornare nel proprio paese d’origine, ricorrendone le condizioni, sostenendolo anche nella fase di reinserimento sociale, nel rispetto dei diritti e della dignità degli utenti. Gli extracomunitari sono una realtà che dobbiamo imparare a gestire, intercettando coloro che vogliono vivere e lavorare nel nostro paese e che devono divenire una risorsa, ma anche valorizzando e supportando coloro che manifestano la necessità di tornare nel proprio paese d’origine per reinserirsi, il nostro dovere è quello di aiutarli nella loro terra”. “Il progetto – ha spiegato la dottoressa Guarascio – è costituito da tre sessioni. Nella prima c’è stata la costituzione della rete nazionale Nirva che oggi conta la presenza di 200 organizzazioni pubbliche e private, con l’Associazione Italiana dei Comuni e Regioni d’Europa, l’Organizzazione internazionale per le Migrazioni, e il Consiglio Italiano per i Rifugiati che fanno capo al Ministero dell’Interno. In Abruzzo abbiamo assegnato al Comune di Pescara il ruolo di ‘antenna regionale’-capofila di 99 Comuni, le 4 Province e la Regione Abruzzo. Il target di riferimento sono quei migranti di paesi terzi che vogliono tornare a casa propria perché vivono una situazione di disagio, ma per poter accedere ai benefit offerti dal progetto il migrante deve avere il permesso di soggiorno e avere alcuni requisiti, come essere un rifugiato che rinuncia al proprio status, i richiedenti asilo politico ai quali tale condizione viene rifiutata e che presentano domanda entro 30 giorni, i richiedenti che hanno presentato ricorso contro la negazione dell’asilo politico, gli stranieri ai quali è stato rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno e i migranti che hanno il permesso di soggiorno per sei mesi in aspettativa lavorativa. Non potranno usufruirne coloro che hanno un permesso di soggiorno di lunga durata. In sostanza tali utenti potranno usufruire di alcune agevolazioni per tornare nel proprio paese, come il biglietto per il viaggio e la relativa organizzazione, i documenti necessari, l’assistenza medica e infermieristica in presenza di malattie e una sovvenzione economica quale sostegno per il reinserimento sociale nel proprio paese”. “In realtà – ha ancora aggiunto la Belkacem – saranno solo 200 gli stranieri che nel 2011 potranno essere compresi nel progetto in tutta Italia e, anche se sino a oggi nessuno in Abruzzo ha avanzato tale istanza, perché nella nostra terra gli stranieri trovano accoglienza e stanno bene, l’attuale crisi economica, specie nel settore edilizia, sono convinta che spingerà molti migranti a rientrare nel proprio paese. Per coloro che volessero assumere informazioni, potranno farlo telefonando al numero nazionale 06.69941477, oppure allo Sportello per l’Emigrazione aperto dal Comune di Pescara, al quarto piano della palazzina ex Inps, contattabile al numero 085.4283682, o alla mail retenirva@comune.pescara.it, mentre l’orario di apertura al pubblico dell’ufficio sarà il lunedì e mercoledì dalle 8.30 alle 12.30 e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30. E intanto nei prossimi giorni, attraverso le Associazioni di migranti, divulgheremo depliant informativi per consentire la massima promozione del progetto”.

di Redazione | 08/04/2011

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