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Matera (Matera) - La Basilicata alla Bit di Milano: la parola agli operatori


L’attenzione mediatica nei confronti della Basilicata durante la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, conclusasi ieri, 20 febbraio, è stata notevole ed è un elemento che potenzialmente può avere importanti risvolti sul sistema-turismo lucano, a patto ovviamente che si sfrutti nel miglior modo possibile la visibilità ottenuta e i tanti contatti presi nella quattro giorni meneghina, innanzitutto attraverso un lavoro di squadra e di sinergia fra privati ed istituzioni che si rivela essere il tassello più importante per gli operatori lucani in ambito turistico. Sono d’altronde loro, gli operatori turistici, coloro che più di tutti – sottolinea testualmente una nota dell’Apt Basilicata - hanno il reale polso della situazione. Se da una parte si sono dimostrati ottimisti nel corso della Bit grazie alla grande attenzione ricevuta in questi giorni da parte del mondo dei media e dei tour operator, dall’altra hanno sottolineato anche alcune criticità che è necessario secondo loro affrontare con decisione affinché quella che allo stato attuale è una potenziale risorsa, il turismo in Basilicata appunto, possa trasformarsi in una forma concreta di sviluppo per la regione con importanti ripercussioni in termini economici ed occupazionali. «Il dato fondamentale che è emerso e che accomuna un po’ tutti – dice Donatello David, direttore del Magna Grecia Hotel Village di Metaponto – è che la domanda turistica è cambiata molto negli ultimi anni. Siamo di fronte a una domanda sempre più dinamica a cui a fatica si riesce a stare dietro. Oggi non si può più sbagliare e ormai chi sbaglia rimane fuori! Noi credo che siamo sulla buona strada e possiamo dire la nostra ed ecco perché diventa importantissimo lavorare insieme per offrire servizi il più possibile diversificati e completi. E in questo discorso – continua – diventa fondamentale un maggiore raccordo d’interventi fra noi operatori privati e gli enti territoriali. Bisogna progettare di più insieme perché se noi operatori abbiamo il compito di attirare clienti chi ci amministra ha il dovere di provvedere a tutto quanto intorno alle nostre strutture possa rendere più facile e piacevole il soggiorno dei turisti». Gli fa eco Mariangela De Biase, vicepresidente de Consorzio Maratea, che raggruppa una ventina di operatori della zona, la quale dice: «Oggi come oggi la cosa di cui più abbiamo bisogno è un sistema a rete, che vuol dire anche maggiore sinergia e cooperazione con gli enti pubblici. Perché un sistema a rete è l’unico in grado di offrire soluzioni adeguate ai turisti visto che ormai chi arriva cerca sempre più spesso pacchetti completi, quindi sicuramente mare, ma anche attività outdoor come trekking, vela, canoa, cultura e così via. Noi come Consorzio stiamo cercando di destagionalizzare Maratea proprio attraverso l’offerta di nuovi ed innovativi pacchetti che riescano ad allungare la stagione e che qui a Milano hanno riscontrato, infatti, una buona attenzione. Certo – continua – il periodo di grande crisi del settore non aiuta anche se è pur vero che se da un lato questo ha portato molti operatori a chiudere dall’altro ha contribuito a una certa selezione dell’offerta in termini di standard qualitativi lasciando quindi sul mercato per lo più operatori in grado di offrire prodotti di più alta qualità». Su questo concorda anche Gaetano Lofrano, presidente di ArtePollino, che aggiunge: «La frammentazione degli operatori turistici è il problema più grande in Basilicata perché ancora non si è compreso fino in fondo che la rete, il gioco di squadra, può essere una risorsa fondamentale per far decollare il turismo. C’è bisogno di ragionare in maniera unitaria ed è quello che piano piano stiamo cercando di far capire nel nostro territorio puntando a livello di offerta turistica su una proposta natura basata sul viaggiare lento e utilizzando il linguaggio dell’arte come modo per vivere in maniera originale e più profonda la natura e il paesaggio». Emerge dunque essere proprio la mancanza di rete una delle criticità più sentite dagli operatori del settore insieme, come sottolinea Donatello David, «alla viabilità, alle infrastrutture e a una migliore capacità di farci conoscere e di comunicare i nostri punti di forza, cosa che mi pare qui in Bit si sia riusciti a fare molto bene. In questi giorni – continua – ho avuto modo di incontrare operatori stranieri provenienti da Spagna, Canada e tante altri parti del mondo che quando hanno scoperto cosa è in grado di proporre a livello turistico la nostra regione sono rimasti davvero sbalorditi anche perché non conoscevano proprio la Basilicata come possibile meta turistica. Il loro problema è spesso quello di non poter più proporre ai loro clienti sempre le solite destinazioni in Italia per cui credo che come Basilicata potremmo rispondere perfettamente alla loro esigenza di trovare mete inedite ma altrettanto interessanti». «Oggi il viaggiatore che arriva da noi – sottolinea Gaetano Lofrano – è sempre più spesso una persona che ci sceglie e non capita per caso perché quelli che hanno avuto modo di conoscerci sanno che il nostro è un territorio unico e autentico sotto molti punti di vista». Unico come Matera che anche quest’anno si è confermata regina incontrastata del turismo regionale. Fra le possibili destinazioni lucane è stata quella che ha registrato il maggior numero di contatti e richieste di informazioni. D’altronde la sola Matera nel corso del 2010 ha fatto registrare un incremento del 20 per cento in termini di arrivi rispetto allo scorso anno, un dato che assume un valore doppio vista la difficile congiuntura economica che stiamo attraversando. Secondo l’assessore alla Cultura del Comune di Matera Cornelio Bergantino Matera è infatti «autentica, unica, primordiale come poche e anche in tempi di crisi come questi continua ad attrarre perché nelle nostre società post moderne si è alla ricerca di sostenibilità e di realtà e situazioni in grado di dare emozioni profonde e riempire il cuore. Un’esigenza a cui Matera riesce a dare perfettamente risposta, come d’altronde un po’ tutta la regione, schietta, dignitosa, sobria, autentica in tutto ciò che la riguarda. Un patrimonio – conclude – su cui dobbiamo investire per produrre nuovi talenti ed opportunità che possano trasformare il turismo nel settore di traino della nostra economia considerando i notevoli problemi che stanno attraversando altri settori quali per esempio, nel materano, l’industria del salotto. Qui in Bit ho respirato fra tutti noi ottimismo razionalmente fondato anche se ovviamente – conclude Bergantino – per dare concretezza al tutto bisogna agire in modo sinergico, come qui in Bit mi è sembrato siamo riusciti a fare molto bene, e puntare sulle infrastrutture che avvicinino la Basilicata al resto d’Italia e del mondo, per esempio attraverso gli aeroporti della vicina Puglia».

di Redazione | 21/02/2011

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