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Rossano (Cosenza) - Inaugurata la mostra di affissi e locandine di Semeria Santella. Rimarrà aperta fino al 25 aprile 2010


Sabato scorso, nel chiostro di palazzo San Bernardino è stata inaugurata la mostra di locandine e manifesti cinematografici di Semeria Santelli, operatore cinematografico coriglianese, organizzata dall’Assessorato allo Spettacolo e alle Manifestazioni Culturali in collaborazione con la Proloco cittadina.   Alla cerimonia di inaugurazione, moderata dal Responsabile della Comunicazione Istituzionale del Comune di Rossano Francesco Sapia, - riferisce testualmente una nota dell’Ufficio stampa comunale -  hanno partecipato il Cav Luigi Zangaro, il giornalista e critico cinematografico Ernesto Paura, l’Assessore allo Spettacolo e alle Manifestazioni Culturali Antonella Converso e il Sindaco Franco Filareto. Hanno allietato la serata due giovani artisti rossanesi Antonio Conti, cantante finalista al premio Mia Martini 2005, che ha recitato brani di film famosi accompagnato alla tastiera da Elisabetta Salatino studentessa del DAMS di Bologna.   Semeria Santella, è un operatore cinematografico, assunto come impiegato comunale che per circa 40 anni ha allietato i coriglianesi, al teatro Valente prima e  al Metropol poi, con proiezioni e film che si possono definire capolavori.   L’Assessore allo Spettacolo Antonella Converso, da perfetta padrona di casa, ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale ed ha sottolineato l’importanza culturale di questa mostra di locandine e affissi, che raccontano la storia del cinema e del nostro paese nel dopoguerra. “Una mostra – ha specificato al Converso-  che ha un forte valore pedagogico e storico”.   Il Cavaliere Zangaro, tipografo ed editore apprezzato, ha raccontato la storia umana e professionale di  Semeria Santella, ricordando la splendida atmosfera che si viveva nei cinema alcuni anni fa. Zangaro non ha dimenticato di citare alcuni film contenuti nelle locandine esposte.   Ernesto Paura, recensore cinematografico, ha esposto la storia della cartellonistica cinematografica spiegando che i manifesti sono la somma di suoni,  immagini e sapori di un tempo. “Uno specchio – ha continuato- su cui si riflettono i costumi e la moda di un tempo”.   Per il Sindaco Filareto, che ha concluso i lavori, si è trattato di una serata che ha messo insieme tante sensibilità artistiche  e che ha dato merito e stima ad un cittadino dell’Area Urbana,  che ha messo a disposizione dei cittadini la sua grande passione per il cinema.   Tutti i presenti hanno concordato sul fatto che i manifesti sono un bene culturale, un’espressione artistica autonoma da visionare e da studiare.   La mostra, di grande valore, se si considera che molte locandine sono disegnate a mano ed avevano una tiratura limitata, rimarrà aperta fino al 25 aprile ogni giorno dalle 17:00 alle 20:00.

di Redazione | 13/04/2010

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