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Rossano (Cosenza) - Intervento di fine anno del sindaco Filareto


<<Cari concittadini, risulta difficile sintetizzare il lavoro svolto nell’anno 2010. La squadra di governo ha lavorato, al di là degli spunti dialettici pur esistenti nella maggioranza, portando avanti il nostro programma con risultati lusinghieri. Primo fra tutti, lo dico con grande orgoglio, in un momento difficile, abbiamo assicurato un governo trasparente, ispirato principalmente alla legalità e al rispetto delle regole. Un filo conduttore lungo 5 anni, che ha indicato Rossano come punto di riferimento in un panorama che, purtroppo, fa registrare gravi forme di arretramento della democrazia e mancato rispetto delle norme.   I nostri appalti, le nostre opere pubbliche, la nostra politica vivono nel pieno e totale ossequio che una questione morale impone e stabilisce. Scontiamo delle penalità per gli ingiustificabili ritardi nei trasferimenti statali e regionali, episodi poco edificanti, forse tattici, perché mirati a ritardare l’azione di buon governo in questa città. Basti ricordare il blocco da parte della regione di ben 28 milioni di euro destinati all’Area Urbana Corigliano-Rossano, e circa 4 milioni di euro destinati al centro storico; e poi il blocco di 4 milioni di euro finalizzati alla ZFU ecc.. Il consuntivo 2010 annovera la partenza della redazione del PSA (Piano Strutturale Associato),  redatto in collaborazione con i Comuni di  Calopezzati, Crosia-Mirto e Corigliano, Cassano e con l’Università della Calabria, che rappresenta il primo esperimento di lavoro a rete e su area vasta sistemica nel campo della programmazione urbanistica e dello sviluppo sociale ed economico. Passi avanti  abbiamo fatto anche sul versante del rafforzamento dell’Area Urbana Corigliano-Rossano, diventata punto di riferimento nel territorio per la programmazione e lo sviluppo sostenibile. Abbiamo approvato il Piano spiaggia, il Piano Particolareggiato di S. Angelo, che permetterà la riqualificazione urbanistica, ambientale e turistica del noto borgo marinaro. Abbiamo cantierato e in parte concluso i progetti dei Contratti di Quartiere II per circa 20 milioni di euro di investimenti pubblici e privati. Abbiamo potenziato le reti idrica e fognaria, la sicurezza stradale, la pubblica illuminazione e la viabilità e i servizi nelle contrade rurali. Ascriviamo a nostro merito il raddoppio del ponte sul Trionto in fase di ultimazione. Il Centro Storico è stato al centro dei nostri pensieri e dell’azione amministrativa. Nella parte antica della Città abbiamo creato numerose opere pubbliche: una nuova rete idrica, la rete fognaria, la ristrutturazione del teatro Amantea –Paolella dell’orologio di piazza Steri (oggi visitabile), della galleria del Traforo, di via San Nilo, della salita dell’ex ospedale, dell’area del Maria De Rosis con un teatro e un campo sportivo, della piazza del Tribunale, dell’ex Ospedaletto, di Palazzo Filippelli. L’elenco sarebbe lunghissimo ma ci fermiamo qua.   Nel campo dei Servizi Sociali abbiamo fatto di Rossano la Città della solidarietà a favore dei più deboli e indifesi, che in passato erano “invisibili”:  creati  cinque Centri per le Famiglie, due centri diurni per disabili, un asilo nido; mantenuti il soggiorno socio-culturale per gli anziani ed il Nonno Vigile; attribuite n. 22 borse lavoro a favore di donne in difficoltà e stanno per essere attribuite altre 22 borse lavoro a favore di donne e uomini in stato di disagio, finalizzate all’assistenza domiciliare per anziani e disabili soli e non autosufficienti; avviato il servizio di ludo bus, realizzati interventi a favore di minori, disabili con problematiche speciali, audiolesi.   Nel settore della cultura e dello Spettacolo abbiamo realizzato  rassegne di forte richiamo,    come la “Città della Musica”, dell’Arte, dei Presepi. Abbiamo voluto e mantenuto dal 2006 ad oggi  la stagione teatrale ospitando commedie, prosa, lirica,  balletti e monologhi  con artisti di pregio come Tosca, Ornella Muti, Pino Quartullo, Luigi De Filippo, Marco Travaglio ecc…Inoltre abbiamo organizzato due Notti Bianche allo Scalo e la Notte Bizantina nel Centro Storico, con l’aiuto dei commercianti e dei cittadini, che sono diventate un evento consolidato, di grande partecipazione.   Nell’ambito del Commercio, combattendo ritrosie e steccati culturali, abbiamo  creato il mercato domenicale  e riqualificato gli altri mercati infrasettimanali.   Grande attenzione abbiamo dedicato al Personale comunale, a quello di ruolo e a quello precario, garantendo tutti i diritti sanciti dai Contratti Collettivi di lavoro, concludendo il primo concorso per categorie protette degli ultimi anni, anticipando spettanze e integrazioni salariali di competenza regionale ai precari, al contrario di quanto avveniva in passato. Non voglio fare un elenco, che mi riservo di diffondere nella conferenza stampa del prossimo 3 gennaio e attraverso una specifica pubblicazione, ma credo che le nostre realizzazioni  e innovazioni siano sotto gli occhi di tutti.   Stiamo lavorando per l’ospedale nuovo della Sibaritide,  superando le difficoltà quotidiane, ma ponendo anche attenzione ad una destrutturazione ospedaliera pericolosa e penalizzante per i cittadini. In tema ambientale abbiamo segnato punti importanti in materia di rifiuti, ottenendo il sequestro della discarica di Bucita,  che renderà giustizia al territorio e all’intera città. Ma anche nella vicenda Enel abbiamo dimostrato determinazione nel dire “No” al carbone senza se e senza ma. Ma con la società Enel Spa vogliamo continuare a dialogare per parlare di riconversione ad energie rinnovabili ed eco-compatibili, in stretta alleanza con il Comitato dei cittadini, i Comuni del Nord-Est della Calabria, la Provincia, la Regione. Il nostro amministrare ha dovuto fare i conti con politiche restrittive cui ho fatto riferimento, politiche che saranno ben poca cosa una volta che il Federalismo fiscale, voluto dal Governo Nazionale,  dispiegherà la sua azione dirompente e penalizzante per il Mezzogiorno.   Forse è risultato poco percepibile ciò che abbiamo sviluppato, forse avremmo dovuto fare meno e propagandare di più, ma preferiamo aver fatto, perché per noi la “politica” non è propaganda spicciola di una visione scollegata che mette insieme solo qualche ponte, qualche traliccio e nulla più.   Abbiamo intenzione di sviluppare con i nostri concittadini momenti di confronto e di dibattito per spiegare ciò che abbiamo fatto, per dire ciò che non abbiamo potuto realizzare e perché, ma soprattutto per illustrare i grandi progetti per questa Città che, attraverso i PISU, il POR e altre provvidenze, abbiamo messo in cantiere per la Rossano di domani.   Gli obiettivi raggiunti non sono solo il frutto del lavoro del Sindaco, della Giunta e della maggioranza di governo, ma anche della collaborazione e della professionalità  dei Dirigenti e dei Dipendenti  comunali, dei Sindaci del territorio, della Chiesa Diocesana e dell’illuminata e lungimirante opera suo Pastore Santo Marcianò, dell’associazionismo e del volontariato, di tanti singoli cittadini, che hanno dimostrato di essere forze vitali e di civiltà, che ringrazio singolarmente e coralmente. Un ringraziamento sentiamo di  rivolgere anche alla Magistratura e alle Forze dell’ Ordine per la loro opera in difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini.   Abbiamo amministrato con il metodo della concertazione democratica, con dedizione, passione, etica e onestà, seguendo le regole, nell’interesse generale, consapevoli che viviamo tempi difficili di congiuntura, ma consci che, quando le condizioni di sviluppo e di progresso vengono create per tutti, a trarne vantaggio è l’intera Comunità. Siamo stati impegnati a dimostrare che i Calabresi e i Rossanesi sono bravi non solo quando giocano fuori casa, ma anche quando giocano in casa, pur nella consapevolezza che, qui da noi, tutto è più difficile. Ma crediamo fermamente che sia  possibile che, nella nostra terra, dove quello che fai ha un valore e un senso in più, si possa costruire una buona politica, fondata sull’onestà e il disinteresse personali, sul coraggio civico per il bene comune. Questa possibilità per noi è diventata una convinzione, una buona prassi di governo.   Concludendo rivolgo un augurio di serenità e di pace, di progresso e di crescita umana e culturale, per il nuovo anno, ai Rossanesi rimasti in Città e a quelli della “dispora”, a chi si spende per gli altri e a coloro i quali, emigrati, immigrati, precari, disoccupati, ammalati, vivono momenti di difficoltà. A loro soprattutto voglio dire che tutti insieme “ce la dobbiamo fare e ce la possiamo fare”. Francesco Filareto - Sindaco di Rossano>>  

di Redazione | 01/01/2011

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