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Cosenza (Cosenza) - Il Consiglio comunale approva il bilancio annuale di previsione per il 2010. Il dibattito in aula


L’Ufficio stampa del Comune di Cosenza ha trasmesso una sintesi dei lavori del Consiglio comunale, durante la quale seduta è stato approvato il bilancio annuale di previsione per l’anno 2010   <<IL DIBATTITO Sergio NUCCI (Gruppo Misto)   “Ho avuto difficoltà a trovare un’anima in questo bilancio. E la cercavo perchè pensavo che questa maggioranza, come detto nei mesi scorsi, avviasse una nuova fase. Ho notato una profonda buona volontà dell’Amministrazione a far quadrare i conti ed un plauso le va per l’aumento del fondo per indigenti. Sinceramente bravi per aver cercato di utilizzare il loft dei “2 Fiumi”, perché comporterà risparmio per l’ente. Concordo con quanto detto sui tagli che arrivano dal Governo nazionale; ormai sopravvivono i Comuni più forti. Uno degli aspetti più importanti  di questo bilancio riguarda le spese per il personale, lo ha detto bene l’assessore Lucente, diretto e indiretto. E i tre milioni di euro come erogazione una tantum della Regione per le cooperative B possono alleviare ma non risolvere se non c’è continuità, ed è questo  l’appello che sento di rivolgere al governatore Scopelliti. Tuttavia, ritengo che alcune cose questa Amministrazione avrebbe dovuto realizzarle con piglio più risoluto, lo chiedo ormai da quattro anni. I dati che ho ricevuto dall’Ufficio tributi mi confermano che acqua e Tarsu presentano delle discrasie che vanno sottolineate. Nonostante le previsioni non riusciamo ad incamerare più del 40%. Le cose sono due: o gonfiamo i dati o non riusciamo ad esigere il dovuto. Ed è un fatto grave. Certo, chiedere ai cosentini di pagare i tributi è cosa ardua a fronte dell’acqua e del servizio spazzatura che eroghiamo. Ma la legge è dura. Dunque dobbiamo attivare maggiori controlli, e dobbiamo nelle previsioni stare coi piedi per terra. Tutte queste cose dovrebbero stimolarci ed illuminarci. I numeri rimangono numeri, sono freddi, cinici ma mai bari. Noi non pretendiamo nemmeno da quelli che utilizzano i nostri servizi senza pagarli, le location comunali, come per esempio lo Stadio San Vito, che costa 300mila euro al’anno per manutenzione ma ne ricaviamo zero. Cominciamo a fare un censimento di tutte le strutture utilizzate da privati che non comportano introiti per il Comune. L’ordinanza dei rifiuti la trovo ottima, è un’ordinanza civile. Ma è ancora più efficace se si effettua il controllo. Ma mi chiedo: abbiamo veramente la forza di controllare? Torniamo al bilancio. Come mai in questa città con tanti problemi economici ci facciamo male da soli. Gli undici Dirigenti che volete assumere costeranno 600mila euro. Che bisogno ce n’è. Da questo bilancio mi sarei aspettato allora prudenza, una prudenza che non ho ritrovato. E non è un’accusa alla burocrazia, ma l’aspettavo dalla politica, aspettavo che si rendesse conto che non è più tempo di aggravare una situazione già compromessa. Se avessi visto prudenza in questo bilancio, probabilmente avrei avuto atteggiamento diverso dal voto contrario che invece esprimo.             Andrea FALBO (PSDI)   Sfido a trovare un altro gruppo consiliare che abbia seguito un percorso di simile coerenza, eppure il documento contabile ci offre una serie di riflessioni politiche che prendono spunto da alcune priorità che questa Amministrazione si è data e che il nostro Gruppo non condivide. La nostra aspirazione è sempre stata una città vivibile e a misura d’uomo, eppure alcuni settori importanti non hanno avuto una giusta considerazione nel bilancio, e penso ai trasporti e alla mobilità ai quali sono stati assegnati solo 5000 euro. Nessuna possibilità dunque di dare continuità ai progetti avviati in questi anni. Tutte iniziative apprezzate dai cittadini e anche a livello nazionale, dove peraltro la classifica del Sole 24Ore ci posiziona intorno al 20° posto per qualità della vita e livello di inquinamento. Pensiamo inoltre sia arrivato il momento di agire nei confronti dell’Amaco per garantire un futuro all’azienda e a tutti i dipendenti. Di fondamentale importanza è investire sull’ arteria destra Crati, di recente coinvolta in un serio incidente stradale, e sulla strada di collegamento Mendicino- Serra Spiga-Castro libero. Sulle politiche per l’ occupazione  voglio ricordare che i 4 lavoratori addetti alla manutenzione dell’illuminazione pubblica sono senza lavoro. Confidiamo nella sua sensibilità, Sig. Sindaco, già dimostrata nella vicenda Valle Crati e Multiservizi, per dare risposte anche a queste 4 famiglie. Inoltre siamo convinti che bisogna puntare sulla raccolta differenziata come diretta conseguenza di quella valorizzazione dei rifiuti tanto auspicata. Riteniamo poi di fondamentale importanza consegnare ai cosentini, tra i tanti lavori avviati, l’opera del Planetario, che per questa Amministrazione può rappresentare un grande merito oltre che un vanto.   Vincenzo ADAMO (PDL)   Il Gruppo che rappresento ha già espresso le proprio critiche al documento contabile attraverso il Consigliere Falvo che in Commissione ha votato negativamente, pubblicando i motivi del nostro dissenso. I cittadini dunque già sanno perché voteremo contro la pratica. Sarebbe auspicabile che il Comune di Cosenza impegni maggiori risorse nella scuola materna e nelle scuole elementari, soprattutto in quei plessi dove i bambini hanno le classi nei corridoi. Vedere in una città capoluogo, in una città che vorrebbe essere il faro di questa provincia, precisamente nell’VIII circolo, i bambini che stazionano nei corridoi , è la fotografia del fallimento di una attività amministrativa che non è programmata, non è organizzata. Avrei tolto i soldi a qualsiasi altra cosa, ma i bambini devono stare in aule salubri e con tutto quanto compete ad una città civile. Mettete questi punti al primo posti dei vostri impegni economici. Anche questa Amministrazione volge al termine,ci sono Sindaci che costruiscono le loro fortune politiche attraverso le loro capacità amministrative, come Scopelliti, e Sindaci che attraverso una cattiva amministrazione non costruiranno alcun percorso politico. E di quello che si è riuscito a distruggere in questi anni i cosentini sono pienamente coscienti. Non basta gestire il potere per avere i consensi. Quando i cittadini decidono sono implacabili.  Non lo dico con tono trionfalista perché sono consapevole che solo se sapremo ben governare ci potremo riproporre ai cittadini. L’augurio che faccio alla comunità cosentina è che presto riviva una stagione di buon governo. C’è gente che vuole spendersi in una nuova stagione, in Calabria e anche a Cosenza. Ma quante opere pubbliche abbiamo inaugurato in questi 4 anni e quante già il giorno dopo erano lercie e chiuse alla fruizione dei cittadini. Io dico che la speranza in politica non deve morire mai, oggi si chiama Scopelliti. Ci sono altri nomi in città che saranno parte importante in questa città, non vi lasceremo governare oltre questa comunità, lavoreremo per raccogliere le adesioni delle tante persone che vogliono candidarsi alla prossima consiliatura contro questo malgoverno.   Massimo COMMODARO (UDC)   Auguri al Governatore Scopelliti che ha un compito arduo, restituire ai calabresi la fiducia nella politica. Auguri ai nuovi eletti in consiglio e ai nuovi assessori, spero che questo ultimo anno sia foriero di cose positive. Nell’UDC avrete come sempre una opposizione attenta ma anche una forza seria e responsabile. Bisogna prendere atto degli errori di questi 4 anni. Il bilancio, come sempre, si caratterizza dal nostro punto di vista per una mancata logica, soprattutto nelle entrate. Anche sul piano delle opere pubbliche somiglia sempre di più ad un libro dei sogni. Il piano triennale è di opere che non verranno mai realizzate. Avremmo preferito un bilancio più veritiero. Ci sono elementi di positività ma la maggioranza ha peccato di presunzione, sui criteri per i contributi alle famiglie indigenti per esempio non ha voluto aprire al Consiglio comunale. La bocciatura del TAR sulla vertenza della Città dei Ragazzi ci dice che avevamo ragione noi. L’Amministrazione dovrebbe chiedere scusa ai lavoratori e alle famiglie rimaste prive di un servizio. A volte, sarebbe meglio ascoltare l’opposizione. Le negatività non si possono attribuire ad una persona, anche a sbagliare è sempre una squadra. Quest’ultimo anno deve essere un anno in cui far prevalere una logica prioritaria. Anche sul sito del nuovo Ospedale serve un confronto serio in questo Consiglio, fuori da logiche correntizie. Chi governerà la città in futuro dovrà avere uno Statuto ed un Regolamento più moderni, dobbiamo dar seguito alla petizione popolare per portare una facoltà universitaria nel centro storico. Sul piano della sicurezza stradale, si guardi anche a Viale Parco, dove le automobili sfrecciano, e basterebbero delle barriere di attraversamento rialzate. Continueremo ad essere una forza attenta, ma non vogliamo che da oggi sia una continua campagna elettorale che farebbe solo male alla città. Il bilancio non ci piace ma la nostra forza politica vuole che si gettano le fondamenta perché chiunque governerà in futuro possa farlo nel migliore dei modi.   Domenico FRAMMARTINO (IDV)   Credo che stasera non sia una questione di voto, non è questo che mi appassiona, si deve andare aldilà sapendo che dietro questo bilancio c’è un grande sforzo anche da parte di un Assessore che si è insediata da poco. È vero, il bilancio di oggi ha un DNA, è figlio del bilancio di ieri e anche di quelli di un decennio fa. Ci troviamo di fronte ad un bilancio possibile, e in alcune cose va rispettato, vanno rispettate le esigenze in esso contenute e apprezzate, sopratutto quando si fa uno sforzo nelle politiche del welfare, della famiglia, della cultura. Ma bisogna andare aldilà di questo voto, proprio perché siamo a dieci mesi da un prossimo appuntamento elettorale che riguarda questa città. Dopo 4 anni di Amministrazione dobbiamo dire che qualcosa non è andata nel verso gusto, è un bisogno di autocritica che serve. In questo momento rappresento un partito che in questa campagna elettorale ha manifestato delle politiche, anche in dissonanza con una parte del centrosinistra legato al presidente uscente, e lo abbiamo fatto con determinazione, senza tatticismi. Ci siamo preoccupati poco del risultato finale. Anche qui si profila qualcosa per il 2011. C’è bisogno che prenda consapevolezza la coalizione di centro sinistra nella quale si trova IDV, la consapevolezza che c’è un partito che ha maggiori responsabilità ed è il PD, che stenta a dare esempio di buona e grande amministrazione, perché incapace di farlo. Da questo punto di partenza va avviata una riflessione. Così il centro sinistra non avrà futuro in questa città. Se questo accade dobbiamo correre ai ripari. La proposta è pensare a Cosenza come città che deve recuperare un ruolo di direzione, di capoluogo della provincia, e potrà essere fatto solo nel momento in cui si comincia a pensare alla città unica. Questa è la proposta che da domani IDV metterà in campo. Non ci sono nomi ed etichette a questa proposta, la credibilità l’avranno gli uomini che la sapranno interpretare, sollecitando la popolazione con strumenti referendari. Questa Amministrazione si avvia a chiudere un percorso con un bilancio che non poteva essere diverso. Siamo a disposizione per un ragionamento comune ma guardiamo già con un occhio al futuro che non vogliamo consegnare ai fans di Scopelliti né ad altri che non hanno titolo a parlare in questa città.   Giuseppe MAZZUCA (PD)   Oggi motivo una scelta politica che è il voto a favore del bilancio, dopo che in questi mesi il mio cammino è stato caratterizzato da criticità nei confronti di questa Amministrazione. il mio è un voto al centro sinistra, non possiamo permetterci di perdere anche Cosenza dopo aver perso la Regione. Ma c’è bisogno di una riflessione e non di aggiustatine in corso d’opera. Il Sindaco deve poter governare sgombro da qualsiasi ricatto di questo o quel consigliere che in questi 4 anni ha pensato ad interessi personali. Iniziamo a dimostrare alla città che questo Comune non ha bisogno di consulenze. Questo è un cambio di tendenza. Cominciamo a pensare all’interesse della città e ci ripresenteremo per riconquistarla. Intanto dobbiamo recuperare credibilità agli occhi dei cittadini Il bilancio mi tranquillizza, non entro nel merito. In questo momento la città non ha bisogno di vedere la ripartizione delle somme. La città ha bisogno di un cambio di tendenza.   Saverio GRECO (Gruppo Misto) Comincio il mio intervento da dove ho terminato il precedente, riconoscendo ad assessori e consiglieri il merito degli sforzi che compiono per guidare la macchina del Comune, così come ai dirigenti. Ho ascoltato con attenzione la relazione dell’assessore Lucente e nel corso del dibattito sono emersi spunti a cui offro il mio contributo. Spunti di natura politica: siamo in un momento storico molto particolare, teniamo questa seduta a pochi giorni da un risultato elettorale che ha visto cambiato lo schieramento chiamato a governare la regione. Abbiamo assistito a una pesantissima sconfitta della compagine di governo regionale e dunque della forze politiche che esprimevano quella compagine, e alla vittoria della coalizione di centrodestra. Questo, che piaccia o meno, cambia la stagione politica della nostra regione e dico anche della nostra città. Questo cambiamento lo chiedo a gran voce da anni e lo chiedo alle forze politiche in cui mi riconosco, ma invano. Condivido la preoccupazione che vicenda analoga capiti nella nostra città, mi spiacerebbe moltissimo. È un auspicio che le forze del centrosinistra, guidate dal PD, mantengano la guida della città. E se il bilancio potesse consentire tale risultato, la vivrei positivamente. Dobbiamo riflettere se la scelta di mantenere il bilancio nella stessa formulazione di qualche giorno fa sia stata una scelta felice, se un bilancio in cui ci sono tanti trasferimenti regionali sia oggi un bilancio politicamente sostenibile, se non possa significare questo un autonomia limitata del governo locale.  Corriamo il rischio che i nuovi orientamenti della Regione reindirizzino le risorse regionali. Forse è stata una scelta obbligata ma ci porterà un prezzo politico salatissimo. Sul bilancio, quello che mi è venuto da pensare ascoltando la relazione, è quale sia il ruolo che questa città intende giocare in questa nuova stagione politica regionale. Non ho colto elementi significativi ma ho colto un atteggiamento, una manifestazione di propositi che sono quelli ascoltati negli ultimi 4 anni. Non che mi dispiaccia la coerenza, ma è evidente che i contenuto spesi finora hanno indebolito la proposta politica delle forze di centrosinistra e rischiamo di inclinare ancora di più la discesa che anche in questa città si è aperta inevitabilmente dinanzi alle forze progressiste. Mi rivolgo a chi in questa città ha a cuore le sorti delle forze riformiste, a chi vuole lavorare perché non capiti la stessa cosa che è capitata alla Regione, alcuni personaggi che hanno segnato con la loro impronta la sconfitta regionale sono gli stessi che hanno segnato con la loro impronta questa Amministrazione. Allora auspico che in questa città ci sia un confronto nel centrosinistra che sia vero, con consultazioni partecipative vere, fatte per tempo. Che il nodo si sciolga già in autunno. Che non si faccia sulla base di muovere il consenso attraverso strumenti clientelari, ma sugli uomini e sulle idee che si vogliono portare avanti per una stagione nuova in questa città. Ho apprezzato la capacità di realizzazione delle rotatorie stradali, chiedo al Sindaco e all’assessore ai lavori pubblici di completare quella di via degli Stadi. Il cantiere è rimasto aperto su un’opera percorsa quotidianamente da centinaia di persone, rappresentando un pericolo reale per l’incolumità dei cittadini. Mi auguro che fra un anno la coalizione di centrosinistra abbia ancora le condizioni minime per poter governare questa città.     Massimo BOZZO (UDC)   Apprezzo gli sforzi fatti dall’assessore Lucente. Come ogni anno è un bilancio che quadra, avete rispettato il patto di stabilità ma non riuscite a rispettare il patto stilato con cittadini di Cosenza nelle elezioni di 4 anni fa.   L’assessore Lucente parlava di un bilancio ingessato in gran parte dalle risorse per il personale, concordo con il collega Mazzuca che vadano risparmiati i soldi per le consulenze. Questa Amministrazione si dovrà confrontare con i cittadini, mi auguro che la coalizione non esponga Perugini alle stesse pene cui ha esposto Loiero. Ribadiamo la nostra richiesta di concedere la Parking card anche a chi frequenta la città per lavoro. Vediamo che il Centro storico è ormai completamente morto, e la situazione è aggravata ulteriormente dal dissesto geologico che necessiterebbe di interventi preventivi. Bocciatura totale sulle proposte teatrali mentre il nuovo ospedale è soltanto uno spot.   Antonio BELMONTE (API)   Difficile entrare nel merito delle scelte del documento contabile, la recente campagna elettorale ha distolto un po’ tutti dal percorso di costruzione del bilancio di previsione. Lo dico come autocritica, certo è che nessuno ha sollecitato nei tempi opportuni condivisione e partecipazione. Anche l’assenza di un assessore al ramo per tanto tempo ha condizionato il percorso. Tema centrale rimangono le scelte strategiche che attengono all’idea di sviluppo della città di Cosenza. E su questo terreno la nostra idea vogliamo dirla. Diciamo sì alla metropolitana leggera, ma obiettiamo che per come disegnata rischia di riconsegnare via Popilia alla ghettizzazione; diciamo sì al quartiere fieristico e ci preoccupa che sia caduto nel dimenticatoio, diciamo sì all’unità operativa di cardiochirurgia ma abbiamo registrato qualche ambiguità; diciamo sì al rifacimento di piazza Fera e chiediamo perché l’originale progetto sia stato insabbiato; diciamo sì all’individuazione  del sito del nuovo ospedale e ricordiamo che questa scelta appartiene solo al Consiglio comunale; guardiamo con favore all’avvio della raccolta porta a porta come inizio di differenziata. Occorre essere chiari, voteremo il bilancio ma non è un voto acritico, è un voto che vuole rispettare il mandato elettorale. Una sorta di apertura di credito per verificare la disponibilità degli alleati ad avviare un ragionamento su contenuti e prospettive.   Stefano FILICE (Autonomia e Diritti)   Do atto all’assessore Lucente di aver fatto tanto, sebbene in pochissimo tempo. Credo abbia fatto il massimo per quanto questo bilancio potesse offrire. Le difficoltà sono vere, reali, le nostre amministrazioni, soprattutto quelle meridionali soffrono per i tagli del governo. È importante ciò che siamo riusciti a fare per i ceti meno abbienti,. Voglio essere propositivo, troppo facile sparare sulla Croce Rossa, pur nella consapevolezza che ci sono criticità che vanno risolte. Sulle tematiche ambientali che mi stanno molto a cuore, dico che i rifiuti, come avviene in molte realtà del Nord Italia e d’Europa, devono trasformarsi in una risorsa. Con riferimento alla mia posizione nel gruppo consiliare, ribadisco di credere in un percorso, in un progetto. Altri degli impegni assunti hanno fatto carta straccia. Penso soprattutto che la politica debba rimettere al centro l’uomo.     Francesco GAUDIO (Rifondazione Comunista)   Un evento sta attraversando la regione, la sconfitta alla Regione Calabria. Nelle pieghe del grande evento sta succedendo anche che qualcuno nella locride abbia votato due volte. Ed era una delle nostre sei liste. E allora si capisce il silenzio che sta calando sulla vicenda. Gli schiaffi sono stati presi . Sul bilancio, Ci si aspettava una immediata intuizione. Se il bilancio è antropomorfo, temo che questa antropomorfia ci parli più di zombi che di fisicità vitale, di proposizione, di apertura al  domani. L’anno che resta non servirà a niente, se i protagonisti politici non fanno nulla perché quest’anno sia diverso. Un’amministrazione locale che ha poche risorse, deve andarle a cercare. Uno dei punti carenti è di non avere avuto la capacità di intercettare fondi. Eppure si era parlato di filiera istituzionale, ma non si è avuta la capacità di farla funzionare. È vero che la finanza locale è in crisi ma è anche vero che chi viene premiato è colui che sa reperire fondi. Non credo che in questo bilancio sia stato portato avanti lo spirito di condivisione e partecipazione di cui si è sempre parlato, non penso che questo bilancio abbia come priorità le questioni del lavoro, sociali e culturali. Faccio l’esempio di Multiservizi, so quanti stipendi hanno arretrati questi lavoratori. Chi avrebbe la sopportazione a reggere nove mesi senza stipendio. Sento parlare di terreni, ottimi i terreni designati a edifici di culto. Ma la Curia vi ha chiesto sì quei terreni ma anche altri, e con maggiore priorità, per dare casa ai rom di Vagliolise. Mi scontenta anche il fondo di povertà, più che una tantum bisognerebbe prevedere dei capitoli di spesa che davvero affrontino delle emergenze, ancora affrontate in maniera casuale. E sono le continue emorragie di quote di salario verso siti oltre regione per le cure mediche. Ci si aspettava veramente l’inversione di rotta, non mi sembra che una sola parola di quanto detto a dicembre ora sia nel vostro bilancio.     Francesco LANZONE (PD)   Le ragioni della sconfitta alle regionali sono molteplici ma quando si perde le responsabilità sono da cercarsi in chi guida la coalizione. Parto dalla sanità: gli spettri addensati sull’amministrazione Loiero per la gestione della sanità sono fastidiosi perché non ci si ricorda dello sfascio del decennio Nisticò/Chiaravalloti. A quell’epoca in consiglio regionale, quando qualcuno disse che non bisognava essere catastrofisti, gli si diede contro. Oggi i calabresi hanno dimenticato. Oggi il centrodestra non ha fatto alcuna proposta se non cacciare i direttori generali, come se bastasse. E invocando il commissariamento per lavarsene le mani. Sul nostro bilancio dico che si caratterizza come un bilancio di centrosinistra e rivendico la condivisione e partecipazione che ci sono state. Ora dobbiamo incalzare il governo di centrodestra e non cercare sempre le contraddizioni al nostro interno.   Eugenio DE RANGO (PD)   Questa manovra si è posta degli obiettivi e li ha raggiunti: rispetto del patto di stabilità, la somma destinata al fondo di povertà, nessuna perdita di posti di lavoro. Il tutto in una situazione congiunturale negativa. Non va tutto bene, certo, ma nei limiti del possibile. Ci sono degli aspetti anche critici che sono stati rilevati, anche in commissione bilancio. per esempio su alcuni servizi che costano cifre importanti a fronte di ricavi irrisibili, e poi sulla lotta all’evasione che va differenziata. Sulle ultime elezioni, ritengo che una vittoria così netta da parte del centrodestra avrebbe dovuto suggerire un rigoroso silenzio da parte dello schieramento del centro sinistra, al quale far seguire una discussione vera nelle sedi giuste. Per analizzare responsabilità che non si possono ascrivere a una singola persona o ad un gruppo di persone. C’è stato tutto un andamento, da otto mesi a questa parte, che ha creato un clima di sfiducia nell’elettorato e nella base del PD. È quella base che oggi ha diritto a parlare, e i dirigenti dovrebbero ascoltare. Questo può consentirci di vincere le elezioni l’anno prossimo>>.      

di Redazione | 12/04/2010

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