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Trebisacce (Cosenza) - Piano di rientro sanitario, presentato ricorso al Tar per conto del Comune di Trebisacce


di PINO LAROCCA - Parte dalla cittadina jonica il primo Ricorso al Tar contro il Piano di Rientro a cui ha messo mano il governatore Scopelliti nella veste di Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro predisposto dall’ex governatore Loiero, approvato dal Consiglio Regionale nel mese di dicembre 2009 e accolto dal Governo. Lo ha presentato, per conto del Comune di Trebisacce, l’avvocato Giuseppe Mormandi del Foro di Lecce. Il Ricorso, illustrato alla stampa dallo stesso legale e dal sindaco Mariano Bianchi, mira ad ottenere l’annullamento del Decreto emanato dal commissario ad acta Giuseppe Scopelliti e in particolare nella parte in cui esso prevede il declassamento del “Chidichimo” di Trebisacce. Dell’iniziativa il sindaco Bianchi ha subito informato tutti i colleghi sindaci dell’Alto Jonio, auspicando un loro intervento di sostegno, mediante un proprio procedimento in giudizio “ad adiuvandum”. Sciorinando tutti i presunti vizi di legittimità, l’avvocato Mormandi ha esordito con l’evidente anomalia con cui lo stesso governatore Scopelliti, eccedendo ai limiti imposti dal suo mandato “di commissario ad acta per l’attuazione del Piano”, non si è limitato ad “attuare” il Piano di Rientro predisposto da Loiero, ma lo ha stravolto, declassando arbitrariamente il “Chidichimo” da “ospedale per acuti” in semplice ospedale distrettuale, vale a dire in un misero punto di I° intervento operante per sole 12 ore al giorno… Tale abusiva riconversione –  sostiene Mormandi - condanna il paziente ad un vero e proprio “calvario” di almeno 4/5 ore di viaggio per raggiungere l’ospedale più vicino. Esso ha infatti disattivato un presidio fondamentale per tutta un’area geografica, già di sé ampiamente marginalizzata. Ci sono poi, secondo il corposo dossier (circa 40 pagine) predisposto dal legale, una serie di vizi di istruttoria e di motivazioni a sostegno di un Piano non concordato con la Conferenza dei Sindaci e che prevede «tagli che azzerano in modo inaccettabile i livelli minimi di assistenza e che non risultano nè equilibrati, nè calibrati e funzionali alla riduzione di un deficit, peraltro non ancora  quantificato». Il sindaco Bianchi da parte sua si è dichiarato «molto scettico sulla realizzazione dell’ospedale unico della Sibaritide e si è detto invece molto fiducioso nell’operato della Magistratura, quale ultimo, vero baluardo di democrazia».    

di Redazione | 24/12/2010

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