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Modena (Modena) - Il maltempo di fine ottobre non ha provocato danni. L’assessore all’Ambiente Simona Arletti ha risposto in Consiglio all’interrogazione della consigliera del Pd Elisa Sala sull’emergenza dovuta alle forti piogge


"Grazie agli interventi di contenimento della Protezione civile, l'episodio di maltempo di fine ottobre non ha provocato danni, ad esclusione dell'allagamento previsto ed abituale di un'area golenale di stradello Panaro". Lo ha affermato – riferisce una nota dell’ufficio stampa comunale -  l'assessore all'Ambiente Simona Arletti rispondendo, ieri, giovedì 23 dicembre, in Consiglio comunale all'interrogazione della consigliera del Pd Elisa Sala sull'emergenza maltempo che si è verificata a causa di forti piogge lo scorso 31 ottobre e il primo novembre. La consigliera, in particolare, ha chiesto alla Giunta se era stata fatta una valutazione dei danni provocati dall'ondata di maltempo, come il Comune è intervenuto per risolvere l'emergenza e come si è organizzato per dialogare con i cittadini residenti nelle zone a maggiore rischio della città. Ha inoltre sollecitato informazioni sullo stato dei lavori di messa in sicurezza dei punti critici della città, con particolare riferimento alla zona della Fossalta, e come è regolato il rapporto tra l'Amministrazione e gli enti competenti in materia di rischio idraulico, tra cui Regione, Provincia, Aipo e Consorzi di Bonifica. "In quell'occasione è scattato il piano di emergenza per rischio idraulico, con il monitoraggio dei corsi d'acqua del territorio e, in base ai livelli idrometrici registrati, la chiusura alla circolazione di ponti di competenza del Comune di Modena: ponte Alto e ponte dell'Uccellino sul Fiume Secchia, in accordo con il Comune di Soliera; i ponti di via Curtatona e via Emilia sul torrente Tiepido", ha spiegato l'assessore Arletti. "Sono stati poi sorvegliati i punti critici e si è intervenuti nelle situazioni dove l'acqua ha provocato allagamenti o ha rischiato di provocarli: due abitazioni di via Stradello Romano, dove si è provveduto a trasferire in una struttura protetta un persona non autosufficiente e l'hotel Rechigi dove si è provveduto a realizzare difese con sacchi di sabbia e a pompare l'acqua che rischiava di allagare l'area". Arletti ha poi sottolineato come le zone a rischio idraulico ordinario siano limitate e possano essere presidiate direttamente senza necessità di ulteriori sistemi di comunicazione dalla Protezione civile con la Polizia municipale. "Il dialogo con i residenti è comunque possibile via telefono o con altoparlanti installati sulle autovetture della Municipale in caso di situazioni non previste", ha detto. L'assessore ha inoltre precisato che le zone oggetto di interventi di messa in sicurezza sono quelle previste dall'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri del febbraio 2010, in relazione agli eventi del dicembre 2009. "Aipo ha in corso di realizzazione i lavori di sovralzo dell'argine del fiume Secchia in località Cantone e di difesa del nodo idraulico in zona Fossalta", ha spiegato. "Nella stessa zona, la Regione Emilia-Romagna ha concluso i lavori di sovralzo dell'argine destro del Tiepido a monte della via Emilia ed è in fase di completamento quello a valle della stessa via a difesa dell'hotel Rechigi". Arletti ha infine chiarito che la Provincia ha redatto lo "Stralcio rischio idraulico del Piano provinciale di emergenza di Protezione civile" e che tutti gli enti sottoscrivono un Protocollo d'intesa sul modello d'intervento di applicazione del Piano, nel quale sono previste le procedure comuni in caso di piena e i rapporti fra gli enti con competenze idrauliche. "Ogni Amministrazione ha poi un proprio Piano rischio idraulico che regolamenta le attività in proprio degli uffici comunali di Polizia municipale, Servizi sociali, Lavori pubblici e Ambiente", ha precisato. "La prevenzione è fatta anche di rapporto con i cittadini e mi sembra che l'Amministrazione attivi tutti i canali per rapportarsi con loro", ha commentato la consigliera Sala nella replica. "Il sistema apparentemente e nella pratica è completo, ma tutti gli sforzi verso il miglioramento sono comunque auspicabili. Ringrazio il gruppo della Protezione civile per il lavoro che fanno e per la disponibilità", ha concluso.    

di Redazione | 24/12/2010

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