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Sezze (Latina) - Stagione teatrale “Sezze In - Con- Tra il teatro” (II edizione) presenta: “Macellum”


“Macellum”, questo il titolo dello spettacolo in programma per domenica 19 dicembre, alle ore 18.00 presso l’Auditorium “M. Costa”, a cura dell’Ass.ne “Matutateatro” di Sezze. L’evento rientra nella stagione teatrale “Sezze In - Con- Tra il teatro”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sezze. Il testo è ideato, interpretato e diretto da Titta Ceccano (collaborazione alla regia Julia Borretti; scene, luci e costumi Jessica Fabrizi; musiche in scena Laura Fabiani e Roberto Caetani). La vicenda narrata – riferisce testualmente una nota del Comune di Sezze- è quella nota degli Orazi e dei Curiazi, già trattata da Tito Livio e fonte d’ispirazione per poeti, artisti figurativi, drammaturghi e musicisti. Tre fratelli contro tre fratelli che, estratti a sorte, per non infiacchire le forze di Romani ed Albani di fronte al comune nemico etrusco, si scontrano in rappresentanza di tutti e due gli eserciti in un gioco al massacro in una piana tra Roma ed Albalonga. L'ultimo Orazio dopo aver ucciso l’ultimo Curiazio, rientra a Roma ed uccide anche sua sorella, promessa sposa del Curiazio ucciso, la quale non accetta di aver perduto il suo amore. A questo punto a Roma si apre un dibattito: l'Orazio dovrà essere acclamato come vincitore o punito come assassino? Lo spettacolo tratto da “L’Orazio” di Heiner Müller, un testo del 1968, riflette sul bene e sul male che possono albergare in un solo individuo e sul valore delle parole. La tragedia privata è dunque scelta come metafora per narrare in modo imparziale gli eventi di una guerra sanguinosa e per approfondire il concetto di verita' contro ogni adulterazione del linguaggio. L’impianto scenico ispirato ai macella dell’antica Roma (luoghi di incontro adatti alla discussione oltre che alla vendita), in particolare ad un bassorilievo che rappresenta con molta precisione l’interno della bottega di un salumiere-macellaio, si presenta essenziale e funzionale alla narrazione da parte di un attore-narratore che rivestendo i panni di un macellaio sui generis porta avanti in maniera implacabile, aiutandosi con maschere e coltelli, il racconto di un massacro che è tra i miti di fondazione della nostra società occidentale. Un’occasione per riflettere sulle molte verità che un uomo può contenere, sul valore del privato di fronte alla Storia e sulla odierna difficoltà a salvaguardare l’integrità del linguaggio. La Compagnia Matutateatro nasce dall’incontro tra Titta Ceccano e Julia Borretti, teatranti provenienti da esperienze diverse che si trovano attorno ad un progetto di teatro creativo che vede sempre l’attore al centro della creazione. La poetica di Matutateatro si nutre delle differenze, dei materiali che hanno forme, colori e sapori diversi, dando vita ad un corto circuito che rende i suoi spettacoli mai uguali a se stessi e sempre vitali. Alla produzione di spettacoli, si affianca l’attività laboratoriale che la compagnia svolge nelle scuole, nei Centri Diurni, nei Centri di Salute Mentale e presso il MAT spazio-teatro, sede operativa della compagnia.    

di Redazione | 16/12/2010

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