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Longobucco (Cosenza) - Comune - Parco della Sila: bandito un concorso sul Brigantaggio longobucchese


di FRANCESCO MADEO - L’Amministrazione Comunale, con il Patrocinio dell’Ente Parco della Sila, nell’ambito delle iniziative per il 150° dell’Unità d’Italia, ha bandito il Concorso “Itinerari naturalistici e storici del Brigantaggio longobucchese” – Immagini che parlano. Lo scopo del Concorso è quello di rappresentare mediante immagini e scritti, i luoghi in cui si sono verificati fatti storici e leggendari del brigantaggio longobucchese. Le foto dovranno essere accompagnate da didascalie, racconti, spiegazioni, brani di libri e pubblicazioni, attinenti al brigantaggio Il Concorso decorre da giorno 13 dicembre e terminerà il prossimo 7 gennaio. Longobucco, prima e dopo l’Unità, ha dato i natali a numerosi briganti. Fra quelli più famosi si  ricordano: Antonio Santoro (Re Curemme) e, soprattutto, Domenico Strafaci (Palma). “Volutamente –è scritto in una nota del Comune- il brigantaggio divenne fenomeno di ordine pubblico e furono tralasciate tutte le motivazioni sociali e politiche, pur individuate ed indicate da molti accorti uomini del tempo: conflitto di classe, miseria, sfruttamento, fame e povertà. Molti i luoghi del brigantaggio longobucchese: “Gallopane”, “Serra della Castagna” “Petra e ra Gnà Zzita”, in quest’ultimo fu rinvenuto un piccolo tesoro agli inizi degli anni ’70. Vi è una piccola dimora che la tradizione vuole essere stata abitata dai briganti. Molto interessante la leggenda  legata a questa località, posta proprio di fronte al paese - quasi austera guardiana del fiume Trionto - e sicuramente da visitare anche per la presenza di tre suggestive emergenze geomorfologiche, risalenti a 190 milioni di anni fa. Sempre secondo la leggenda i briganti vi nascosero una gallina d’oro coi pulcini, anch’essi d’oro. Per salvaguardare il segreto vi sacrificarono una giovane vergine. Da qui il nome Petra e ra Gnà Zzita, "Pietra della Signora Sposa".Una storia che da sempre affascina i longobucchesi”.  

di Francesco Madeo | 13/12/2010

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