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Paludi (Cosenza) - “L’INTERVENTO” Palmiro Maierù: “Castiglione di Paludi: nuovi crolli di blocchi”


Castiglione di Paludi, sull’importante sito archeologico (nella foto) interviene l’ex consigliere comunale Palmiro Maierù: <<Scomparirà Castiglione di Paludi? Con questo interrogativo abbiamo rivolto tempo fa un accorato appello alle Autorità preposte e sollecitato interventi urgenti. Castiglione, il più importante ed interessante sito archeologico brettio della Calabria, conosciuto al mondo per la fortificazione imponente, la grande porta est e le sue torri e la cinta muraria che protegge i punti in cui è più facile l’accesso alla città, corre gravi rischi. Dal 1993 non si scava più e non si fa manutenzione. Sulla cinta muraria e sulle altre emergenze archeologiche sono cresciuti arbusti che hanno prodotto danni rilevanti alla compattezza dei blocchi, causando fratture ed un’evidente instabilità; è in avanzato stato lo sfaldamento dei blocchi per l’azione degli agenti atmosferici e biochimici; si sono verificati crolli di blocchi, non ancora rimessi al loro posto; sono in atto frane di crollo che stanno minando la stabilità della collina su cui poggia l’insediamento. Studi geologici hanno confermato il pericolo di scivolamento. Per questo sono stati posati, negli anni Novanta, in fori prospicenti le scarpate più instabili e di maggiore altezza, dei tubi inclinometrici per verificarne nel tempo la stabilità e quantificare eventuali movimenti. Questo grave stato di cose imponevano la prosecuzione dei controlli, e quindi delle misure, che in questi anni sono mancati. Per evidenziare la situazione, tra il 2003 ed il 2005 numerose sono state le iniziative e gli appelli da parte di associazioni e di privati ed anche della stampa nazionale. Da due interrogazioni parlamentari dell’on. Oliverio e del sen. Marini del 2003, presentate proprio per segnalare l’abbandono e il forte degrado, è arrivato il finanziamento di 500.000 € per lavori di consolidamento e restauro della fortificazione. I lavori, iniziati nel 2008 e durati due mesi, sono tuttora sospesi e non se ne conoscono i motivi. Tutto è fermo mentre il degrado continua e, soprattutto, lo sfaldamento dei blocchi di arenaria peggiora. La maggiore parte dei lavori previsti in progetto consiste in lavori di consolidamento, di protezione, ovvero del “trattamento” superficiale dei blocchi. Questa lunghissima, quasi trenta mesi, ed immotivata sospensione dei lavori pregiudica fortemente lo stato delle cose, tant’è che recentemente, all’interno della porta est, proprio in una parte su cui si deve intervenire, sono avvenuti nuovi crolli di blocchi. La mancata esecuzione dei lavori sta aggravando notevolmente la situazione>>. Palmino Maierù  

di Redazione | 30/11/2010

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