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Sezze (Latina) - Stagione teatrale “Sezze In - Con- Tra il teatro” (II edizione) presenta: “Essere o non essere”


Continua la stagione teatrale “Sezze In - Con- Tra il teatro” con lo spettacolo“Essere o non essere”, a cura dell’Associazione Culturale “Le Colonne” di Sezze, in programma per domenica 21 novembre. Il testo della commedia di Melchior Lengyel è stato tradotto ed adattato da Giancarlo Loffarelli, che ha curato anche la regia. A salire sul palcoscenico – riferisce testualmente una nota del Comune di Sezze - saranno Marina Eianti (nei panni di Maria Tura), Giancarlo Loffarelli (nel ruolo di Joseph Tura), Emiliano Campoli (Stanislas Sobinsky), Virginia Carandente (Anna Dobosh), Roberto Baratta (Professor Siletsky), Maurizio Tartaglione (Colonnello Ehrhardt), Maurizio Ghedin (Karol Bronsky). La commedia racconta le vicende di una compagnia teatrale polacca che, al momento dell’invasione nazista della Polonia, benché impegnata nella recita dell’Amleto di Shakespeare, contribuisce alla salvezza dei capi della Resistenza polacca mettendo a disposizione della lotta per la liberazione della propria patria l’unica capacità posseduta: quella di saper recitare e, attraverso il travestimento, di poter prendere le sembianze di chiunque. Attraverso una girandola di travestimenti, infatti, gli attori riescono a impossessarsi della lista dei capi della Resistenza polacca e a distruggerla, prima che una spia la possa recapitare nelle mani di un feroce quanto ridicolo colonnello della Gestapo. Una comicità irresistibile, quanto elegante, è la caratteristica di questa opera che resta una delle più belle di Melchior Lengyel. Subito dopolo lo scoppio della seconda guerra mondiale (1° settembre 1939) Melchior Lengyel decide di dedicare a quel tragico evento un testo teatrale che contribuisse a sensibilizzare l’opinione pubblica di fronte all’immane catastrofe che, la Polonia per prima e di seguito l’Europa, stavano subendo dal nazismo. Decide di farlo non utilizzando i toni del dramma, bensì quelli della commedia, mostrando, come già Charlie Chaplin poco prima di lui con il film “Il grande dittatore”, che una maniera di combattere la tirannia è quella di ridicolizzarla. Nasce così “Noch ist Polen nicht verloren” (La Polonia non è ancora perduta: il titolo è esattamente la frase con cui inizia l’inno nazionale polacco) la commedia che, di lì a poco, nel 1942, diventerà film con la regia di Ernst Lubitsch con il titolo “Essere o non essere”. Lo spettacolo, ad ingresso libero, avrà inizio alle ore 18.00 presso l’Auditorium “M. Costa”.

di Redazione | 19/11/2010

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