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Sezze (Latina) - Oggi inaugurazione della mostra “Segni diversi. Un percorso tra archeologia e arte contemporanea”


Sarà inaugura oggi pomeriggio, sabato 13 novembre, alle ore 17.30 presso il Museo Archeologico di Sezze, la mostra “Segni diversi. Un percorso tra archeologia e arte contemporanea”. La rassegna propone una scelta di artisti di età e formazione diversa e raccoglie, in tre sezioni tematiche, oltre 40 opere. Il percorso espositivo – riferisce testualmente una nota del Comune di Sezze - prende avvio nell’atrio del Museo, dove ci accoglie la imponente scultura in terracotta policroma con ingobbi colorati di Riccardo Paolucci e prosegue nella “Sala degli Amorini”, con le opere di area figurativa: Maurilio Cucinotta racconta una natura fantasiosa e germinante tra surrealtà e irrealtà; Nuccia Amato Mocchi presenta i dipinti del periodo “Emozionista”, movimento fondato dall’artista nel 1970 e Igina Colabucci Balla, figura di primissimo piano nell’arte italiana del secondo novecento, mette in mostra i lavori degli anni ’80 che ricordano la scuola romana. La seconda sezione, allestita nella sala dell’“Ercole”, allinea i lavori di Cecilia Bossi, realizzati su  polistirene bruciato e inciso su cui scorrono colature di segno-colore; i disegni di Vincenza Costantini di raffinata bellezza estetica e la scultura in bronzo di Annita Mechelli, una degli artisti di rilievo della scultura contemporanea. Sullo stesso versante le sculture neo-figurative, in ceramica raku, di Maria Felice Petyx. Sempre nella sala dell’“Ercole” tre Cretti bianchi di Angela Scappaticci che variano solo nella plasticità della materia. Seguono i lavori di Elisabetta Fontana che approfondisce il dialogo con la materia con stesure monocromatiche segnati da filamenti in oro. La terza e ultima sezione ospita, nella “Sala del Mosaico”, la pittura aniconica di Anna Seccia, una delle figure di spicco della pittura contemporanea, i dipinti materici di  Marco Diaco, realizzati con impasti di colori e sabbia e i lavori su carta di Cristina Messora  con inserti collagistici di forte  intensità emotiva. Di nobiltà tutta letteraria la pittura di Stefano Sorrentino che sovrappone al tessuto pittorico parole di manoscritti della vita intima e professionale dei musicisti. La mostra, con ingresso libero, resterà aperta al pubblico fino al 28 novembre nei seguenti giorni ed orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle 09.00 alle 13.00; venerdì e sabato dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; domenica dalle 09.00 alle 13.00.

di Redazione | 13/11/2010

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