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Cosenza (Cosenza) - Sabato 13 novembre, esperienze di arte e convivialità in ambiente domestico per gli artisti Claudio Angione, Niccolò De Napoli, Alessandro Fonte, Alfredo Granata, Shawnette Poe


Gli artisti Claudio Angione, Niccolò De Napoli, Alessandro Fonte, Alfredo Granata e Shawnette Poe proseguono il cammino intrapreso in occasione della sesta giornata del Contemporaneo lo scorso 9 ottobre. La scelta è quella di portare l’arte del nostro tempo in spazi tradizionalmente non deputati. Dopo la location domestica di “Cosa bolle in pentola?”, il 13 novembre, il gruppo di artisti “occuperà” e rimodulerà esteticamente un appartamento in pieno centro a Cosenza. Un tentativo di impregnare le mura,“immobili e fredde”, di una calda contemporaneità con il sacro calore e colore dell‘arte. La casa/studio di una giornalista cultrice di diverse arti – riferisce testualmente una nota stampa - diventa centro propulsore di scambi convivialculturali, quindi contenitore originale di espressioni scaturite dall’incontro di idee e materiali fra soggetti creativi in relazione con un ambiente inizialmente neutro. Un „Work in progress“ stimolante e recettivo, riferito sia all’esposizione sia alla casa. Entrambi subiranno sviluppi nella direzione segnata da questo momento iniziale, con nuovi allestimenti espositivi in piena sinergia fra installazione e pittura. Alcuni artisti e la padrona di casa si sono lasciati ispirare da testi letterari di autori tra cui Mark Twain e Jack Kerouac. Inoltre hanno ribaltato un dato sfavorevole e scoraggiante - l’ascensore momentaneamente fuori uso- per tradurlo, con ironia e sottile provocazione, in stimolo ad affrontare i 107 gradini che elevano al “Parnaso”. Dietro il titolo Gradus ad Parnassum si vuole celare la prospettiva, per chi salirà, di essere ampiamente ricompensato non solo dalla poesia e dall’arte, ma anche dai profumi e dai sapori che sempre segnano l’ospitalità e la convivialità delle genti di Calabria. Il titolo è volutamente altisonante, l’espressione latina indica la salita al monte Parnaso, residenza delle muse, una sorta di paradiso pagano delle arti. Così si chiama un libro di Alberto Savinio, nonché una raccolta di brani per pianoforte piuttosto difficili, la cui esecuzione consentirebbe, appunto, di ascendere verso alte vette artistiche, essendo in possesso di solido bagaglio tecnico. Doctor Gradus ad Parnassum è la parodia che ne ha fatto Claude Debussy. Andando indietro nel tempo, con questo titolo incontriamo il trattato di composizione di J.J. Fux, pubblicato nel 1725. Nella stessa serata l‘arte visiva sconfinerà nel teatro. Cornelia Golletti darà voce ai testi, mentre Giovanni Mancuso realizzerà scatti fotografici che costituiranno il supporto iconografico del catalogo. L’appuntamento è fissato per sabato 13 novembre 2010 dalle ore 19 alle ore 23 a Cosenza, al quinto piano di via Monte Santo 22 (citofonare Miglietti Magarò). L’ingresso è libero.

di Redazione | 11/11/2010

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