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Longobucco (Cosenza) - “Mostra dell’artigianato e degli antichi mestieri” ospitata nell’ex Convento dei Padri francescani minori


di FRANCESCO MADEO - L’ex Convento dei Padri Francescani Minori, sito a fianco dell’antica Chiesa di Santa Maria Maddalena, detta appunto  dei “Monaci”, ospita la “Mostra dell’artigianato e degli antichi mestieri”, meta di numerosi turisti e visitatori. In esposizione, fossili ammoniti classificati per l'occasione dal geologo Antonio Vulcano. Inoltre, oggetti di notevole interesse storico culturale provenienti dalla cultura popolare longobucchese, realizzata con gli attrezzi di lavoro di fine ottocento e primi novecento. La Mostra è realizzata dall' ufficio Calabria Internet Social Point (Cisp) del Comune di Longobucco. L’ex Convento conserva la sua natura di centro della cultura e del sapere ospitando oltre che agli innumerevoli convegni socio-culturali, "Frammenti di storia" una mostra a tema sugli antichi mestieri di Longobucco, fino a poco tempo fa fucina di artisti e artigiani attenti lavoratori nelle loro botteghe sino agli anni ottanta. Un ufficio, il Cisp (Calabria Internet Social Point)  interno alla biblioteca comunale “Bruno da Longobucco” al servizio degli utenti-visitatori per ogni formalità informatica-culturale secondo il principio dell’accoglienza  e del diritto all’informazione. Nel 1615 venne inaugurato il convento dei Padri Francescani Minori di stretta osservanza, detti Riformati, ai quali fu assegnata la chiesa dell’ Annunciazione e le due cappelle annesse: S. Nicola, che fu parrocchia e S. M.  Maddalena. Secondo lo storico De Rosis uno dei fondatori  del Convento dei PP. Riformati che si edificò a Longobucco,  fu il dott. Benedetto greco. Per Longobucco i primi decenni del XVII secolo furono caratterizzati da qualche cenno di benessere con un’economia basata oltre che sull’artigianato, sul taglio dei pini, sulla pastorizia e sulla agricoltura.  Di recente restaurazione l’ex convento dei Frati Francescani, conserva intatto il suo stile barocco e tutta la storia dei cittadini longobucchesi  che hanno vissuto la propria gioventù scolastica e di formazione professionale nelle stanze di questo meraviglioso sito storico-culturale. Nel 1937 vi venne istituito grazie a Giuseppe Lavia, podestà di Longobucco, un corso annuale di avviamento professionale di tipo industriale, trasformatosi in seguito in scuola di formazione e di riqualificazione  professionale. Centro di Formazione Professionale, di primo e secondo grado di istruzione, accogliendo la maggior parte dei cittadini longobucchesi fino ai primi anni del 2000, oggi divenuto Parco nazionale della Sila con tutte le carte in regola per diventare volano di sviluppo turistico.    

di Redazione | 05/11/2010

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