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Palermo (Palermo) - Apprendistato professionalizzante


Apprendistato professionalizzante Che cosa è l’apprendistato professionalizzante? L’apprendistato professionalizzante è un contratto di lavoro a tempo determinato,  finalizzato all’acquisizione di una qualifica professionale. L'apprendistato è un contratto "a causa mista" perché, oltre al normale rapporto di lavoro, è prevista una parte formativa: il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire all’ apprendista la formazione necessaria per acquisire competenze professionali adeguate al ruolo e alle mansioni per cui è stato assunto. L’apprendista ha, a sua volta, l’obbligo di frequentare i corsi di formazione che gli vengono impartiti internamente o esternamente all’azienda da personale qualificato. Qual è la durata del contratto di lavoro? La nuova normativa sull’apprendistato professionalizzante ha tolto il limite minimo di durata, pertanto il contratto potrà durare anche meno di due anni ma non può , in ogni caso, essere superiore a sei anni. Il limite minimo legale di durata è venuto meno  in funzione dell’autoregolamentazione della con trattativa collettiva nazionale o regionale, che potrà individuare percorsi formativi di durata anche inferiori a due anni in ragione del tipo di qualificazione da conseguire. Con la nuova disciplina è consentita l’assunzione di apprendisti da impiegare in cicli stagionali.  Quali settori produttivi possono stipulare contratti di  apprendistato professionalizzante? Tutte le aziende di tutti i settori produttivi, compreso quello agricolo e gli studi professionali, possono investire nella formazione sul lavoro e nella crescita di competenze professionali attraverso l’inserimento di giovani apprendisti. Attualmente il contratto di apprendistato è disciplinato da una normativa “a doppio binario”, coesistono cioè due normative e diverse tipologie di apprendistato. Quali tipologie di apprendistato coesistono? Il contratto di apprendistato professionalizzante è stato oggetto di profondi cambiamenti e innovazioni. In particolare esistono le seguenti  tipologie di apprendistato: ·        Apprendistato per l'espletamento del diritto/dovere di istruzione e formazione (art. 48 D.Lgs 276/03) finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale. Possono essere assunti con tale tipo di contratto  i giovani e gli adolescenti che abbiamo compiuto attualmente i 16 anni, per una durata variabile a seconda  della qualifica da conseguire e delle precedenti esperienze formative; ·        Apprendistato vecchia disciplina L.196/97 ·        Apprendistato professionalizzante (D.Lgs. 276/03 art. 49). Tale contratto può essere stipulato con i soggetti di compresa tra i 18 e i 29 anni, per una durata massima di sei anni in funzione della qualifica da conseguire attraverso la formazione sul lavoro e la formazione interna od esterna all’azienda; ·        Apprendistato di alta formazione finalizzati all'acquisizione di titoli di studio anche universitari (D.Lgs. 276/03 art. 50)  riservato a giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Quali sono le caratteristiche del contratto di apprendistato professionalizzante? Le caratteristiche del contratto di apprendistato professionalizzante sono: a)      forma scritta del contratto contenete l’indicazione della prestazione oggetto del contratto, la qualifica che dovrà essere acquisita al termine del rapporto di lavoro sulla base degli esiti della formazione aziendale od extra-anziendale, il piano formativo individuale; b)     divieto di stabilire il compenso dell’apprendista secondo tariffe di cottimo; c)      possibilità per il datore di lavoro di recedere dal contratto di apprendistato professionalizzante al termine del periodo; d)     possibilità di sommare i periodi di apprendistato svolti nell’ambito del diritto-dovere di istruzione e formazione con quelli dell’apprendistato professionalizzante nel rispetto del limite massimo di durata del contratto; e)      divieto per il datore di lavoro di recedere durante la durata del contratto a tempo determinato dell’apprendistato professionalizzante, perché finalizzato alla’acquisizione di una qualifica professionale. Qual è il requisito d’èta per il lavoratore destinato all’apprendistato professionalizzante? Possono essere assunti, in tutti i settori di attività, con contratto di apprendistato professionalizzante, i soggetti di età compresa tra i sedici e i ventinove anni, a secondo delle distinte  tipologie contrattuali sopra riportate. E’ obbligatoria la formazione dell’apprendista  professionalizzante, quali responsabilità ha il datore di lavoro? Nel contratto di apprendistato alla parte lavorativa è associata la parte formativa, che deve essere necessariamente erogata all’apprendista, nella durata  prevista dai vari settori e stabilita dalle varie Regioni; per tutta la durata del contratto. Le aziende che non rispettano l’obbligo di partecipazione ai corsi di formazione esterni, per i propri apprendisti, o non la realizzino, non possono godere delle agevolazioni contributive previste per il contratto di apprendistato. Infatti in caso di inadempimento nella erogazione della formazione, di cui è esclusivamente responsabile il datore di lavoro, questi è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta, con riferimento al livello d’inquadramento contrattuale superiore, che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100 per cento. Tale maggiorazione esclude l’applicazione di qualsiasi altra sanzione prevista in caso di omessa contribuzione. Le aziende devono conservare la documentazione relativa all’attività formativa svolta dagli apprendisti per cinque anni. Ciascuna tipologia di contratto prevede un percorso formativo specifico: Qual è la durata della formazione aziendale? La formazione interna o esterna deve essere di almeno 120 ore/anno con "percorsi strutturati, certificabili e verificabili negli esiti". Le varie regioni possono stabilire durate diverse. Chi è il tutore? Il tutore dell’alternanza è un professionista che collabora con l’ Ente Formativo. Si occupa principalmente di curare i rapporti tra azienda-apprendista ed Ente formativo, presidiando così l’alternanza della formazione interna ed esterna all’azienda e mettendo a disposizione la propria consulenza metodologica-didattica per il miglioramento della qualità della formazione formale e non formale realizzata in azienda. Verifica la completezza e la chiarezza della documentazione relativa al percorso formativo dell’apprendista che perviene presso l’Ente di riferimento. Ciascun tutore può affiancare non più di 5 apprendisti contemporaneamente. Per le imprese artigiane valgono le proporzioni numeriche poste dalla legge-quadro di settore. Il corso di formazione a cui deve partecipare il tutor è obbligatorio e ha una durata di 16 ore; il tutor deve assolvere l’obbligo di partecipazione prima che l’azienda assuma l’apprendista. E’ tutelata la malattia dell’apprendista professionalizzante? La finanziaria 2007 ha esteso agli apprendisti, a decorrere dall’1 gennaio 2007, la tutela previdenziale relativa alla malattia prevista per i lavoratori dipendenti. La nuova disciplina contributiva del contratto di apprendistato prevede che, a decorrere da tale data, ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, sono estese le disposizioni in materia di indennità giornaliera di malattia secondo la disciplina generale prevista per i lavoratori subordinati. Ai fini della misura, della durata e dei limiti erogativi della prestazione di malattia di cui trattasi trova integrale applicazione la disciplina vigente per i lavoratori subordinati, nel rispetto del limite massimo indennizzabile di 180 giorni per anno solare previsto per la generalità dei lavoratori dipendenti per gli eventi indennizzati a tale titolo dovrà essere riconosciuta contribuzione figurativa secondo le regole previste per la generalità dei lavoratori subordinati. Pertanto attualmente i punti fermi nell’erogazione della malattia sono i seguenti salvo condizioni più favorevoli previste nei singoli contratti collettivi:
  • Primi tre giorni  — Il periodo non è indennizzato
  • Dal 4° giorno al 20° — 50% della retribuzione
  • Dal 21° giorno al 160° — 66,66% della retribuzione
In caso di ricovero ospedaliero:
  • Primi tre giorni — il periodo non è indennizzato
  • Dal 4° giorno al 20° — 20% della retribuzione
  • Dal 21° al 160° — 26,66% della retribuzione
  E’ possibile assumere un apprendista  professionalizzante con orario part time? L’apprendista professionalizzante  può essere assunto anche con orario part time, almeno di 20 ore settimanali. E’ possibile anche l’assunzione con part time verticale su base annua.                                                                                                                                         Palermo, 15/02/2010                                                                         Anna Li Muli

di Redazione | 15/02/2010

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