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Crosia (Cosenza) - Il Vescovo ha dato il via alla Visita Pastorale nella vicaria di Longobucco


Nella parrocchia “Divino Cuore di Gesù” di Mirto, con una solenne Concelebrazione Eucaristica, l’Arcivescovo della Diocesi di Rossano – Cariati, monsignor Santo Marcianò,  ha dato il via alla Visita Pastorale nella vicaria di Longobucco. L’incontro mirtese ha rappresentato un appuntamento importante per la vita della Chiesa locale. Per l’occasione sono giunti a Mirto i parroci, numerosi rappresentanti di tutte le parrocchie appartenenti al territorio che compone la suddetta Vicaria, i sindaci di, Calopezzati, Gennaro Bianco, Caloveto, Francesco Pirillo, Cropalati, Fabrizio Grillo, Crosia, Gerardo Aiello, Longobucco, Luigi Stasi, e Pietrapaola, Giandomenico Ventura. La visita pastorale vedrà impegnate tutte le comunità parrocchiali della zona fino al prossimo mese di dicembre. A Mirto, dopo una cerimonia di accoglienza, nella centralissima piazza Dante, da parte della comunità parrocchiale ospitante, (guidata dai parroci in solidum don Umberto Pirillo e don Pino De Simone), un corteo ha attraversato le strade cittadine fino a giungere nella Chiesa “Divino Cuore di Gesù”. Tutti i presbiteri hanno concelebrato una Santa Messa Solenne presieduta dal Vescovo. Dopo il canto d’ingresso si sono susseguiti gli interventi di don Pino Madeo, parroco di Longobucco, del Sindaco di Crosia, Gerardo Aiello e di Angela Marino, a nome del Consiglio Pastorale della Vicaria. Tre distinti discorsi finalizzati a mettere in risalto le tipicità del vasto territorio della Vicaria di Longobucco, che va dall’entroterra montuoso della Sila al litorale ionico. Sono state evidenziate le caratteristiche, le tradizioni, gli usi e costumi dell’intera zona, senza tralasciare un’analisi dell’ambiente socio – culturale, oltre che puramente religioso. Il Vescovo ha sottolineato con forza il bisogno di annunciare il Vangelo “in tutte le situazioni”. Ha fatto risaltare la grossa responsabilità dei cristiani nella Chiesa: <<Non basta la voce del Vescovo e dei sacerdoti se non accompagnata da una corretta testimonianza dei laici>>. Monsignor Marcianò, inoltre, ha messo in luce il bisogno di “centri di ascolto”, di “mense per i  poveri” e di “chiese aperte”, anche fino a tarda ora. Di seguito si riportano gli interventi integrali di don Pino Madeo, del sindaco Gerardo Aiello e di Angela Marino:                                Saluto Vicario foraneo: <<Nel porgere il mio saluto deferente e filiale a Lei Eccellenza Reverendissima al Signor Sindaco G. Aiello, ai confratelli della vicaria e al nostri amati fedeli presenti, penso, in questo momento in cui Lei, amatissimo Padre Arcivescovo, apre la visita pastorale nella nostra vicaria di Longobucco, a quell'immagine biblica carica di tanta attesa e speranza . È tratta del profeta Isaia: "Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annuncia la pace, messaggero di bene che annuncia la salvezza" (Is. 53,7). La lettera pastorale "1 laici, Regno di Dio nel Mondo" illumina ulteriormente il cammino già intrapreso nella vicaria di Cariati. Già, puntualmente la quinta Lettera; grazie per questo ulteriore atto magisteriale, frutto di tanto lavoro ma soprattutto di quell' amore leale e concreto e profondo verso la Sua Diocesi, la nostra Diocesi di Rossano-Cariati. Si registra naturalmente anche l'apprezzamento di tante altre diocesi che ormai ne fanno regolarmente richiesta. Amatissimo Padre la nostra Vicaria è composta da undici parrocchie collocate in sette comuni estesi dal mare fino alla Sila passando tra colline ricche di uliveti genuflessi su poggi scoscesi. La nostra gente è buona e generosa attaccata al lavoro e alla famiglia. Valori che la che nostra Chiesa Locale ha tutelato e continua ancor di più a tutelare in una costante promozione umana e cristiana. Va riconosciuto anche il ruolo che come Chiesa l'Azione Cattolica, presente in tutte la parrocchie della vicaria, sta svolgendo come supporto alla vita ecclesiale. Ed eccoci qui, Lei in mezzo a Noi e Noi intorno a Lei in una comunione vera e Sacramentale. Il papa ha affermato, parlando della "Chiesa comunità sempre in cammino" che il Vescovo rappresenta nei riguardi della Chiesa locale la Chiesa universale, e nei riguardi della Chiesa universale la Chiesa locale. Un duplice compito finalizzato all'unità del popolo di Dio. Nella Sua preghiera per la visita pastorale che abbiamo da subito fatto nostra vi è contenuta l'affermazione che è il Signore a visitarci attraverso di Lei. Certo il Signore è venuto e verrà alla fine dei tempi; per questo siamo consapevoli di essere posti nel "frattempo". viviamo nell' inter tempora, tra la storia e l'eternità e abbiamo bisogno di essere spronati nella speranza, confermati nella verità e animati dallo Spirito. Lei ci ha dato e continua a darci tuttora tutto ciò. Per questo dal profondo del nostro cuore Le diciamo "Benedetto colui che viene nel nome del Signore" (Lc 19,38), benedetto colui che ci porta verso il Signore e il Suo Regno>>. Sac.Giuseppe Madeo                                            Saluto Sindaco di Crosia: <<Eccellenza Rev.ma, l'accoglienza che la nostra comunità offre a Lei ed a tutti gli operatori della Visita Pastorale nella valle del Trionto è sentita e ricca di attese. Il momento storico del nostro territorio, onorato dalla sua presenza coinvolgente, necessita di stimoli e riflessioni alla vigilia di mutamenti significativi voluti dal legislatore che a tutti chiede, oltre che sacrifici, assunzioni di nuove responsabilità, quali disoccupazione e lavoratori, ospiti comunitari ed extracomunitari, giovani ed anziani, studenti. Tutti attendono certezze che nessuno sa e può dare. Il messaggio di pace e solidarietà che sarà diffuso durante la Visita Pastorale, contribuirà a favorire un atteggiamento di cittadinanza nel contempo di un federalismo possibile che modifichi il senso civico della partecipazione e superi l'atteggiamento cronico dei l'assistenzialismo. La Sua presenza su tutto il basso ionio ha prodotto attenzione e riconoscenza per l'azione pastorale incisiva. Sono sicuro che le future giornate della Visita Pastorale consolideranno tante impressioni di speranza per le istituzioni, per gli operatori del commercio, come per tutti coloro che sono privi di punti di riferimento. I messaggi che Lei ha trasmesso aiuteranno a rendere possibile una migliore convivenza ed integrazione nel vivere quotidiano. Per i più deboli ed incerti l'attesa è maggiore rispetto a coloro che dovranno ammorbidire i toni della pretesa e delle superbe e posizioni, accogliendo il messaggio di semplicità che la fede impone. Eccellenza, le siamo grati per quanto la Visita Pastorale produrrà e per l'insegnamento che saprà promuovere in termini d'amore e convivenza civile, nelle diversità ed identità di tutti i nostri cittadini>>. Gerardo Aiello                                                                                             Saluto rappresentante Consiglio Pastorale della Vicaria:  <<Amatissimo Padre, con cuore riconoscente, porgo il mio saluto a nome del Consiglio Pastorale Zonale a Lei, alle autorità civili e militari, ai Sacerdoti e a tutti i fedeli. Nel Suo giovane ma intenso apostolato, Lei ha già avuto modo di conoscere le nostre realtà parrocchiali, essendo stato nelle nostre Comunità per tante occasioni di ricorrenze e festeggiamenti. Nella Vicaria ha portato, se mi posso permettere, una ventata di gioventù e di entusiasmo e una scossa di vitalità ecclesiale che è stata avvertita da tutti. In un primo momento ci siamo sentiti spaesati di fronte al cambiamento che ci veniva chiesto, ma grazie al suo aiuto, attraverso la sua determinazione, il suo sorriso e soprattutto il suo carisma, abbiamo accettato e non subìto quelle scelte che Lei, guidato dallo Spirito Santo ha ritenuto giuste, e le abbiamo accolte come doni di Dio, portatrici della Sua Grazia. Tanto ancora ci aspettiamo dal nostro Vescovo, non perché Lei debba risolvere tutti i nostri "guai", ma per rappresentare per noi un importante punto di riferimento e di comunione, per sentirci raccolti attorno a Lei, e ai nostri sacerdoti, come famiglia che vive la solidarietà vicendevole, per percepire la presenza di nostro Signore che conosce e ama noi, suo piccolo Gregge. Le chiediamo chiarimenti, indicazioni, consigli, correzioni dei nostri passi che non sono stati compiuti secondo il Vangelo e accompagniamo la Sua visita con la preghiera, affidandoLa alla protezione della Vergine Maria Achiropita, Celeste Patrona della nostra Diocesi, affinchè guidi le sue parole e le sue opere. Le siamo riconoscenti per l'affetto che nutre per tutta la Chiesa diocesana e per le sue lettere pastorali che aprono il nostro cuore alla riflessione e scuotono la nostra coscienza ad una testimonianza più coerente. Auspichiamo che in questo anno dedicato al laicato scopriamo la nostra vocazione alla carità e alla gratuità come Lei ci ha indicato. Speriamo che la Sua visita alla nostra comunità, rimanga segno indelebile dell'Amore di Cristo e faccia crescere quei semi di santità e ravvivare quella scintilla di luce divina che abbiamo ricevuto in dono con il Battesimo. Personalmente Le rinnovo l'augurio «Che la Sua presenza nelle nostre comunità parrocchiali sia vissuta come tempo di grazia irradiato di ricchezza spirituale, di solidarietà sociale e di comunione fraterna» e vivamente La ringrazio di essere qui>>. Angela Teresa Marino

di Redazione | 14/10/2010

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