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Crosia (Cosenza) - Pasquale Filippelli redige un progetto tessile per la Puglia a sostegno dell'artigianato


Ennesimo importante progetto quello dello Studio tecnico tessile del noto professionista Pasquale Filippelli. Stavolta la struttura ionica sta lavorando per un committente della Puglia.  Si tratta nello specifico di impiantare una filiera completa di green economy, nel settore dell'artigianato  tessile,  che va dalla piantagione del gelso  all'allevamento del baco, dalla trattura e filatura della seta alla tessitura della stessa, una sorta di "gelsi-bachi-seri-tessil-cultura". Destinatario del progetto è l'Associazione culturale "Archès" di Morciano di Leuca (LE), impegnata da vari anni nel promuovere e valorizzare la cultura materiale e immateriale del suo territorio, specie per quanto riguarda l'archeologia del Salento. La stessa associazione negli ultimi anni ha deciso  di dedicarsi attivamente alla rivalutazione dell'artigianato tessile, con particolare attenzione, appunto, verso  la gelsibachisericoltura. Tale decisione è scaturita anche per dare un contributo al paesaggio salentino, bisognoso come non mai in questo momento  di una rigenerazione arborea, dopo anni di distruzione degli uliveti a causa della terribile xylella e dei devastanti incendi. Dunque, un progetto con diverse e importanti finalità che il perito tessile Filippelli, nativo di Bocchigliero (CS) ma che risiede e lavora a Mirto-Crosia (CS), sta predisponendo e attuerà  insieme all'Associazione "Archès", al suo presidente, l'archeologo Marco Cavalera, la referente del settore tessile dottoressa Melissa Calò e tutti gli associati. Nei giorni scorsi c'è stato un primo step dell'azione programmatica del piano di lavoro, che ha visto il tecnico Filippelli impegnato nella presentazione del progetto e la conduzione di un workshop, denominato "Metess-con un filo di seta", propedeutico alle attività che si andranno a realizzare. L'incontro è avvenuto presso un accogliente agriturismo di Ugento (Lecce), alla presenza di una trentina di persone, contingentate per motivi di sicurezza anti-Covid, che con molto interesse hanno preso parte  alle attività laboratoriali. Non è mancato un accenno, su richiesta dei curiosi partecipanti, della recente esperienza di collaborazione professionale di Filippelli con la casa di moda Fendi.  Il maestro Filippelli, con appassionante maestria, è riuscito a coinvolgere tutti nell'estrazione e cardatura della pregiata fibra di seta ricavata da bozzoli di scarto, nella tintura naturale della stessa fibra utilizzando radice di liquirizia e, a seguire, la  filatura  con il fuso tradizionale ed il filarello a pedale. Ma il momento più entusiasmante è stato raggiunto allorquando il professore Filippelli, con un'apposita bilancina meccanica di altissima precisione e sensibilità (riesce a misurare anche il mezzo milligrammo), ha  fatto vedere  come si procede nel titolare i filati. Quest’operazione, molto importante nel campo tessile, serve a determinare il diametro del filato e si ricava dal rapporto tra il suo peso e la sua lunghezza. La curiosità e l'interazione dei presenti, specie  per quest'ultima "lezione", è stata ampia. Nella stessa occasione, come buon auspicio di rinascita e fruttuosità, Filippelli ha donato al sodalizio circa venti piantine di gelso da piantumare per le finalità del progetto stesso. Antonio Iapichino


di Redazione | 15/01/2022

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