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Crosia (Cosenza) - Rivalutazione fibre tessili, il crosiota Pasquale Filippelli chiamato a relazionare a Lamezia Terme


Il perito tessile crosiota, Pasquale Filippelli, che si occupa di progettazione tessuti e produzione fibre tessili naturali, perizie, analisi, formazione e progetti didattici, è stato invitato recentemente a intervenire in un interessante convegno. Iniziativa pianificata a Lamezia Terme dalla Cia, Confederazione italiana agricoltori,  e dall’Associazione “Donne in campo”- Cia. È stato trattato il tema “Paesaggi da…indossare” l’esperienza calabrese di seta e ginestra”. Tutti gli interventi  sono stati incentrati sulla necessita di creare in Calabria filiere produttive nel settore delle fibre tessili naturali, come la ginestra, la seta, la canapa e il lino. I relatori  (Nicodemo Padella,  Presidente CIA Calabria; Antonella Greto, Presidente donne in campo Calabria; Silvia Cappellozza, ricercatrice Crea Padova; Pina Terenzi, Presidente nazionale donne in campo; Gianluca Gallo, Assessore Agricoltura Regione Calabria; Giacomo Giovinazzo, Dg dipartimento agricoltura Regione Calabria; Luigia Iuliano, divulgatore Arsac; Lina Pecora, Consiglio Nazionale CONAF; Giuseppina Anna Correnti, progetto Smafinec; Pasquale Filippelli, perito tessile esperto fibre naturali; Miriam Pugliese, nido di seta San Floro; Rosa Furfaro, museo della seta di Reggio Calabria; Enzo Bossio, fabbrica tessile Calopezzati), hanno, altresì, rimarcato la necessità di fare rete tra gli imprenditori e di potenziare  la collaborazione e le sinergie tra  privato e pubblico, al fine di promuovere e sostenere attività agricole orientate nella coltivazione di fibre tessili vegetali e iniziative di gelsi-bachi-sericoltura. 
Il tecnico  Filippelli, titolare dell’omonimo Studio tecnico tessile, unico nel suo genere in Calabria, con sede a Mirto Crosia,  dopo aver ricordato l’urgenza e la necessità di ridurre al minimo l’uso delle fibre sintetiche e i coloranti  chimici per i noti danni che provocano all’uomo e all’ambiente, ha sottolineato con forza che se si vuole invertire la tendenza del grave danno d'inquinamento ambientale che sta producendo il settore tessile, ognuno deve fare la sua parte nel proprio ruolo. Ha esortato i politici e gli amministratori pubblici di concentrare gli investimenti statali ed europei a favore delle piccole aziende e delle attività artigianali che vogliono investire in quest'ambito;  di non perseguire, come qualcuno  tra gli intervenuti suggeriva, l’interesse per la creazione di mega impianti con ingenti risorse  finanziarie pubbliche, ma di sostenere gli imprenditori agricoli che già operano in tal senso e di incentivare  l’avviamento di nuove attività artigianali e piccole/medie imprese che intendono  intraprendere nell’ agro tessile e nella green economy.  A tale riguardo il perito tessile ha ricordato come negli anni 60/70 ci sono stati nella provincia di Cosenza iniziative per far nascere due mega poli industriali tessili: quello di Praia a Mare  e l’altro di Cammarata nel comune di Castrovillari. Per questo sogno dell'industrializzazione tessile furono sperperati ingenti investimenti pubblici. Nel giro di 10/15 anni, finite le sovvenzioni dello Stato, le aziende delocalizzarono o fallirono miseramente, lasciando problemi di inquinamento ambientale, malattie tra i lavoratori e migliaia di operai senza lavoro. Invece le piccole/medie attività e quelle artigianali familiari del settore tessile, nate anche 100 anni fa nella nostra Calabria ancora esistono. Oggi sono magistralmente  gestite dai discendenti di quarta e quinta generazione e nonostante negli ultimi anni siano bersagliate dalle varie problematiche commerciali, burocratiche e fiscali, continuano a produrre manufatti artigianali di altra qualità, nel segno del vero Made in Italy. Il noto professionista Filippelli ha, infine, ricordato che  le nostre antiche fibre tessili vegetali, come la ginestra e la seta, possono attrarre l'interesse delle grandi case di moda, proprio perché, oltre ai pregi intrinseci, per la loro produzione artigianale non causano alcun inquinamento e consumano scarse quantità di acqua ed energia. E' il caso del recente progetto che Filippelli ha realizzato per la prestigiosa casa di moda Fendi: un originalissimo tessuto di ginestra con ricami in seta, tinti con sostanze naturali, con il quale sono state realizzate un numero limitato di iconiche borse baguette.  Antonio Iapichino


di Redazione | 05/01/2022

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