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Mandatoriccio (Cosenza) - Benedictus


di DON MICHELE ROMANO - Oggi con la nascita del Battista (L'unico Santo, oltre la Madre del Signore, di cui la Chiesa celebra, sia la nascita al Cielo-24 giugno, sia la nascita sulla Terra (Lc 1, 57-66), si compie la profezia del Profeta Malachia :"Ecco, io manderò un mio messaggero, a preparare la via davanti a me (Mal 3,1).
La nascita del Precursore ci dice, che il Natale è vicino, prepariamoci all'accoglienza, apriamo la porta del nostro cuore, al Dio-che-viene :
"Ecco sto alla porta e busso . Se qualcuno mi apre la porta, Io verrò da lui...(Ap  3,20) .
E quì si impone un piccolo esame di coscienza : Come ci stiamo preparando per ricevere Gesù, il giorno di Natale ? Sappiamo bene tutti, che Lui rifugge ogni materialismo, perché vuole nascere soprattutto, nei nostri cuori .
Ed il Battista, con la sua vita, ridotta all'essenziale, ci insegna che la grande virtù, necessaria, per accogliere bene Gesù, è sempre l'umiltà .
Con Giovanni (" Dono di Dio"), che è "più di un Profeta", si chiude il ciclo dei Profeti, inaugurato da Elia . È la voce del Consolatore (Paràclito), che viene, "come Testimone, per rendere testimonianza alla Luce" Gv 1,7) .
Con la Liturgia della Parola di oggi, assistiamo ad un "Passaggio biblico" fondamentale. 
È il passaggio che intercorre tra i due Testamenti (Antico e Nuovo), è essenzialmente "un tempo di silenzio" : La parola tolta al Tempio e al Sacerdozio, si sta intessendo nel ventre di due Madri . A dire che Dio, supera ogni livello "Istituzionale", e traccia la sua storia di salvezza, sul divenire della Vita . Un cambiamento epocale : Il Sacerdote (Zaccaria) tace, ed è la Donna (Elisabetta), a prendere la parola :"Si chiamerà Giovanni"! Quando, a  conferma, anche Zaccaria scriverà :"Il suo nome è Giovanni", gli verrà di nuovo concessa la capacità di parlare, ed il dono della profezia, che scaturirà nel Cantico del "Benedictus", l'Inno di chi ritrova la comunione con Dio .  È da notare che nel Benedictus, Zaccaria, non parla di "un figlio", ma di "un bambino" ( Lc 1,76a), perché l'importante non è il nome, ma il Bambino, che rappresenta sempre la gioia, che si accompagna ad ogni nascita ! Prepariamo, pertanto, anche noi con il Battista, la strada al Signore.
È vero, ancora tanti non conoscono, o non leggono, la Parola di Dio scritta, ma restano sempre affascinati da quelli che la vivono in autenticità . "Exempla trahunt" (Gli esempi trascinano"), solevano dire gli antichi Romani : L' Esempio e la Testimonianza hanno la forza di convincere ed attrarre più di molte parole ! Sia questo lo strumento semplice ed efficace, per dare forza alla nostra speranza : "Alziamo il capo, la nostra Liberazione è vicina (Lc 21, 28).  A tutti una serena giornata.


di Parr. S. Giuseppe Mandatoriccio Mare | 23/12/2021

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