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Mandatoriccio (Cosenza) - La "ricca" miseria!


di DON MICHELE ROMANO - L'episodio narrato nel Vangelo di oggi (Lc 21, 1-4), ci parla di una povera Vedova, che gettò "Due monetine" nel Tesoro del Tempio, e ci fa capire come le piccole cose possono sì, passare "inosservate" agli occhi degli uomini, ma non agli occhi di Dio, che solo, vede nel nostro Cuore, 
tant'è che meritò  l'elogio di Gesù:" In verità vi dico..., Lei Povera, con l'aggravante della Vedovanza, con le sue "due monetine", in verità, ha dato più di tutti i ricchi presenti, perché per lei, quelle monetine, non rappresentavano il superfluo, un qualcosa che le avanzava..., No, al contrario, era tutto ciò che aveva, che aveva per vivere, così mostrò grande fiducia di credere e sperare nella Provvidenza di Dio, che nulla fa mancare (Anzi dona il 100 x 1), a chi crede e confida in Lui.
C'era una consuetudine, che è bene conoscere, per meglio comprendere l'insieme. Al tempo di Gesù, i ricchi che si portavano al Tempio, e solitamente, si facevano annunciare e precedere, da alcuni Servi, che suonavano colpi di tromba. Questa era davvero, una occasione propizia, per i tanti poveri che sedevano a mendicare, per raggiungere e sedersi sui gradini della scalinata del Tempio, e chiedere l'elemosina (Purtroppo ancora l'Inps non esisteva !) .
In questo modo, ai ricchi, veniva data anche, l'opportunità di pavoneggiarsi nel fare elemosine, riscuotendo il plauso della gente..., ma non  certamente quella di Dio. 
La "nostra" povera vecchina,  molto probabilmente, avrà dovuto sopportare anche i sogghigni e gli sguardi di disprezzo dei ricchi, provando, immagino, tanta vergogna per la sua "misera offerta", che tra l'altro dovette attirare grandemente l'attenzione di tutti, perché le sue "due monetine", erano di metallo, e nell'impatto con l'imbuto di rame del Tesoro del Tempio, dovettero fare non poco rumore...e proviamo , per un attimo, ad immaginare l'imbarazzo della poveretta.
Tuttavia, rimane per tutti noi, una grande Lezione di Vita. Anche noi, dobbiamo sapere che, davanti a Dio, avrà valore solo se sapremo dare, non ciò che ci "avanza" (E quindi senza Amore), ma ciò che ci costa, consapevoli che, se noi sapremo essere generosi con Dio, Lui lo sarà ancor di più con noi. Il resto è sì, "vera miseria". 
Sant'Agostino ci ricorda che:"È molto di più, avere Dio nell'Anima, che Oro nella cassaforte"! A tutti una serena giornata. 


di Redazione | 22/11/2021

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