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Mandatoriccio (Cosenza) - La parte migliore


di DON MICHELE ROMANO  - Forse è il caso di dire, che il Vangelo di oggi (Lc 10, 38-42), suscita in ognuno di noi, un grande dilemma : molte volte ci piacerebbe vivere il ruolo di Maria, tutta intenta ad ascoltare la parola di Gesù, ed invece, come Marta, spesso ci lasciamo prendere e distrarre dai mille servizi .
Ma chi veramente ama il Signore, ogni momento è buono per ascoltare la sua Parola, ed anche in mezzo a mille occupazioni e preoccupazioni, continua, come Maria, a "custodire", la parte migliore.
In fondo, queste due sorelle sono "metafora" della nostra esistenza,  sono simboli sia della vita attiva (Marta), che della vita contemplativa (Maria).
Tuttavia, questa due forme di vita, non vanno mai disgiunte o contrapposte l'una all'altra, semmai vanno "unite": pur vivendo nel mondo, saper unire 'Lavoro e Preghiera', 'Vita attiva e Contemplazione' (San Benedetto diceva :" Ora et Labora" - Prega e Lavora ).
Non possiamo ridurre la Religione ad un'insieme di forme culturali, di riti, di parole o gesti, che rivolgiamo a Dio,  solo per ricevere, in contraccambio, grazie e benedizioni. 
La Fede è altro.
S.Paolo ci dice chiaramente che " La Fede viene dall'ascolto" - Fides ex auditu (Rm 10, 17a).
È solo così che la fede diventa relazione viva, personale con Dio, che ci chiama alla comunione con Lui. È una occasione che non possiamo perdere.
Non commettiamo l'errore di prospettiva di Marta, che si limita ad accogliere Gesù,  "solo" nella sua casa, Maria invece, lo accoglie nel suo cuore. Marta offre tante cose al Signore (Anche far da mangiare, i tanti servizi per l'accoglienza, ecc.), Maria invece, offre se stessa .
Allora mi chiedo: nella mia vita, cosa è davvero importante per me? Qual'è la parte migliore, che devo saper scegliere, consapevole che non mi sarà mai tolta. È  vero, Dio
non lo conosceremo mai abbastanza,  ma in Gesù ci è stata indicata la scelta da fare : Non un "attivismo" incauto, che rischia di farci girare a vuoto, ma saper recuperare il Primato dell'Ascolto, che ci fa accogliere Gesù "dentro di noi", nel nostro cuore, in quella stanza più segreta e recondita, del nostro "Castello interiore"(Santa Teresa d'Avila), spazio interiore creato da Dio, ed unicamente riservato all'incontro con Lui. Una Santa Giornata.


di Redazione | 05/10/2021

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