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Mandatoriccio (Cosenza) - Io per te, chi sono?


di DON MICHELE ROMANO - Il dialogo tra Gesù e i discepoli, narrato oggi nel Vangelo di Luca (Lc 9, 18-22), dimostra chiaramente che a Gesù, non importavano il parere o le dicerie che la gente esprimeva sul suo conto, a Lui interessava sapere, se e chi lo aveva seguito, lasciando tutto, condividendo la vita con Lui, avesse chiara percezione della sua vera identità.
Ecco perché, subito dopo, formula la domanda diretta: "Ma voi, chi dite che io sia"?
Notiamo, ora, tutta la delicatezza di Gesù: lo fa in un contesto di intimità, lontano dalla confusione della folla ("In un Luogo solitario"), e di intima Preghiera ("Si trovava a pregare"). A dire che non c'è improvvisazione, perché Gesù ha cura della relazione, punta sul personale, invitandoci a usare lo scandaglio del nostro Cuore .
Sapeva di rivolgersi a persone, i Dodici, che potevano rispondere non per sentito dire, ma con cognizione di causa, avendo visto il modo in cui si rapportava con la gente, avendo ascoltato le sue parole, diverso da ogni altro profeta, capace di manifestare l'unicità di Dio. 
Nella risposta di Pietro:"Tu sei il Cristo di Dio", Gesù, che rifugge ogni protagonismo (Non dimentichiamo mai, che Dio è serio !), a questo punto chiede a tutti di tacere ("Ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno").
Tuttavia, quando Gesù, accenna al dramma della sua prossima Passione ("Il Figlio dell'Uomo deve soffrire molto..."), si registra l'incredulità degli Apostoli. 
È impossibile, impensabile, che uno come Lui, avranno pensato, che parla come mai nessun altro ha parlato, uno al quale anche il mare ed il vento obbediscono, che risuscita persino i morti, debba subire il dramma e l'umiliazione della Croce.
Ma Dio rimane sempre fedele alle sue promesse, senza mai ricorrere all'imposizione o alla forza, ma sempre alla dolcezza di un Padre ("Tu, Signore della forza, usi la mitezza"), che sacrifica il suo Figlio unigenito ("Come Agnello mansueto, portato al  macello"), pur di dare a tutti, opportunità di salvezza.
Per questo, chi non abbraccia questa logica ("Stoltezza per gli uomini, ma Sapienza per Dio), inseguendo logiche di potere, corre il serio rischio di sentirsi chiamare "Satana ", proprio come Pietro, perché non riesce ad accettare l'annuncio della Passione, quale unica via di salvezza per l'umanità .
In definitiva, per incontrare Gesù ed entrare in intima comunione con Lui, durante la giornata, è necessario saperci ritagliare , momenti e spazi di silenzio e di preghiera, dedicando questo tempo di intimità con Lui, a migliorare la nostra dimensione umana e cristiana più profonda e più vera, per ritrovare nella nostra vita, nuovo slancio ed energia. 
A voi tutti, una Santa Giornata


di Redazione | 24/09/2021

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