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Rossano (Cosenza) - La Conferenza Episcopale Calabra riunita a Rossano in occasione dei 1100 anni dalla nascita di San Nilo


Dal 4 al 6 ottobre  scori, la Conferenza Episcopale Calabra si è riunita a Rossano presso la Casa di spiritualità Madre Isabella De Rosis delle Suore Riparatrici, in occasione della celebrazione dei 1100 anni dalla nascita di S. Nilo da Rossano. Una solenne concelebrazione di tutti i Vescovi, presieduta dal Presidente della Cec, la sera di giovedì 5, ha espresso la partecipazione di tutte le Chiese di Calabria a questa storica ricorrenza. Hanno manifestato riconoscenza e gratitudine per l’accoglienza riservata loro dal Sindaco con l’amministrazione comunale, dalla comunità religiosa delle suore riparatrici del Sacro Cuore, dalla comunità diocesana, dal prefetto, dal presidente del tribunale e dalle forze dell’ordine. Ha presieduto i lavori della Conferenza – riferisce testualmente una nota stampa della Diocesi di Rossano Cariati - l’Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria, Mons. Vittorio Mondello. Erano presenti tutti i vescovi residenziali e gli arcivescovi emeriti Mons. Cantisani, Mons. Agostino e l’eparca emerito di Lungro Mons. Lupinacci. In apertura Mons. Mondello ha ringraziato per il servizio pastorale reso da Mons. Lupinacci alla Diocesi di Lungro e alla Calabria ed ha augurato a Mons. Nunnari, nominato Amministratore Apostolico della stessa Eparchia, proficuo lavoro sino alla nomina del nuovo Eparca. Lo stesso Arcivescovo riferisce, poi, sui lavori del Consiglio di Presidenza della CEI, tenutosi a Roma dal 27 al 30 settembre u.s. Del discorso del Card. Bagnasco ha sottolineato soprattutto l’esortazione a rivisitare l’intera azione  pastorale delle Parrocchie, nel clima di intolleranza religiosa che si è creato in Italia. La recente costituzione, per volontà del Papa, del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, deve essere per tutti come un forte richiamo per considerare la gravità del problema. Ricorda poi che tra i membri delle Commissioni episcopali della CEI sono entrati a far parte Mons. Marcianò (Ecumenismo e dialogo tra le Chiese) e Mons. Morosini (Cooperazione tra le Chiese). Ha comunicato che è stata approntata l’ultima stesura del testo CEI per l’attività pastorale in Italia per il nuovo decennio: Educare alla vita buona del Vangelo. A nome di tutta la CEC, ha espresso solidarietà all’Arcivecovo Ciliberti per essere stato ingiustamente accusato di reticenza su una vicenda di presunta corruzione avvenuta sei anni or sono. Mons. Ciliberti ha ringraziato e ha precisato la sua posizione di totale estraneità ai fatti. Si è aperta poi la discussione sul Seminario San Pio X di Catanzaro, dopo il cambio nell’ufficio di Rettore da Don Dino Piraino, che si ringrazia per il lavoro svolto, a Mons. Vincenzo Rocco Scaturchio, al quale l’Assemblea dei vescovi ha espresso plauso e augurato buon lavoro. Mons. Scaturchio ha chiesto ai Vescovi consigli e proposte per impostare l’attività formativa al Seminario. Si è aperta un’approfondita discussione, al termine della quale il nuovo Rettore è stato invitato ad affrontare con sollecitudine e con l’aiuto di esperti, tutte le questioni pendenti nel Seminario, anche di natura economica. Il Presidente della CISM - Calabria, p. Rocco Benvenuto, ha letto una breve relazione sulla situazione in cui versa la vita consacrata in Regione, con i suoi problemi di ridimensionamento e di diminuzione di membri di origine calabrese. Dopo ampia discussione si è demandato il compito alla Commissione mista Vescovi e religiosi, di formulare delle proposte per rilanciare la vita consacrata in Regione. Mons. Marcianò ha riferito sulle proposte formulate dal CER per attuare quanto è emerso nell’ultimo Convegno delle Chiese di Calabria dello scorso anno. Dello stesso CER è stato approvato il bilancio. Si è discusso molto, ancora una volta, sulla possibilità di creare un giornale a livello regionale e si è stabilito di demandare il compito ad una commissione di esperti che possano riferire alla CEC sui vari aspetti legati a questa iniziativa. Mons. Milito ha informato su come procedono i lavori di sistemazione dell’Archivio della CEC. Mons. Colafati, direttore dell’Istituto Teologico Calabro, ha presentato il bilancio consuntivo e preventivo, che vengono approvati. Si è approfondito con lui il funzionamento culturale ed educativo di detto Istituto. Mons. Cantafora ha informato sul Partenariato economico-sociale della Regione Calabria. La CEC ha incaricato D. Antonio Bacciarelli della Diocesi di Reggio Calabria di rappresentarla presso questo tavolo di lavoro. Mons. Renzo ha riferito sulla settima convocazione biennale sui beni culturali ecclesiastici, tenuta a Lamezia nei giorni 27-28 settembre. Mons. Morosini ha presentato la bozza di preparazione del prossimo Convegno regionale di Pastorale giovanile, che i Vescovi approvano. Ha illustrato, poi, le iniziative proposte dalla Commissione regionale per la Cooperazione tra le Chiese. I Vescovi hanno approvato la proposta di un corso di esercizi spirituali per il clero. Don Angelo Comito della Diocesi di Catanzaro è stato nominato delegato regionale Charitas. Durante i lavori dell’Assemblea c’è stato il gradito incontro dei Vescovi con il nuovo Governatore della Calabria, on. Giuseppe Scopelliti. Nei discorsi sia del Presidente della CEC che del Governatore è stata confermata la volontà e la disponibilità a continuare nella collaborazione, pur nei ruoli e competenze diverse, tra Chiesa e Istituzioni dello Stato. Allo scopo di tutelare e valorizzare i beni culturali di interesse religioso viene predisposto e concordato tra la Regione Calabria e la Conferenza Episcopale un Protocollo d’Intesa, che verrà firmato nei prossimi giorni. È stata ribadita, inoltre, la speranza di dare forza e impulso ad un nuovo corso della vita sociale, politica, economica e religiosa alla nostra Regione. Durante i lavori i Vescovi hanno appreso la notizia di una nuova minaccia mafiosa alla magistratura di Reggio Calabria nella persona del Procuratore capo Giuseppe Pignatone. Esprimono solidarietà a lui e a tutti i magistrati calabresi per il lavoro che svolgono con impegno coraggioso. Costatano in questo ultimo periodo una recrudescenza sfacciata della criminalità organizzata che disprezza la vita e ostacola lo sviluppo della nostra terra. Ancora una volta ribadiscono con fermezza la condanna della Chiesa di ogni attività criminale, e chiedono a quanti aderiscono alle associazioni mafiose di convertirsi, senza coprire inopportunamente le azioni criminali con apparenze e segni religiosi. La CEC, comunque, ha fiducia nella Provvidenza divina e nella buona volontà di tutte le persone buone e oneste della nostra Regione perché questi gravi problemi possano essere risolti nel più breve tempo possibile.

di Redazione | 07/10/2010

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